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15.3041 · Interpellanza · 2015-03-04

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Nel 1995 la maturità è stata oggetto di una riforma; il modello fondato su cinque tipi di maturità è stato sostituito con un modello che permette di scegliere materie opzionali. Tale riforma ha portato a importanti cambiamenti in relazione al percorso formativo accademico, inducendo ad esempio gli studenti a scegliere combinazioni di materie meno impegnative. Benché vi sia stato in seguito un lieve adeguamento nel calcolo delle note di maturità, il coefficiente della matematica e delle scienze naturali rimane comunque più basso delle altre materie.

Uno studio del PFZ sul successo negli studi e sulle note di maturità ha rivelato che in questo contesto assumono un ruolo importante anche le materie specifiche selezionate. Chi sceglie ad esempio fisica/matematica applicata oppure greco e latino riesce a ottenere risultati migliori negli studi.

Il nuovo modello ha inoltre portato a un incremento dei costi dovuto all'ampia possibilità di scelta che complica gli orari scolastici a causa dell'elevato numero di lezioni di cui tener conto oppure viene progressivamente limitata in contraddizione con quanto prevede il sistema.

1. A vent'anni dall'introduzione della nuova ordinanza concernente il riconoscimento degli attestati liceali (ORM) che si fonda sulla selezione di materie specifiche e di materie complementari oltre a quelle di base e non più su diversi tipi di maturità (A, B, C, D, E), come reputa il Consiglio federale gli effetti della ORM e del regolamento della CDPE concernente il riconoscimento degli attestati di maturità liceale (RRM) sulla maturità dei maturandi, sulla loro preparazione agli studi universitari e sul cambiamento dei costi per maturità?

2. Nel complesso si contano all'incirca 400 possibili combinazioni con la ORM vigente. Quante sono effettivamente realizzate?

3. Come giudica la notevole differenza dei risultati tra singole persone e tra classi emersa dalla valutazione Evamar nei test effettuati? Come intendono procedere il Consiglio federale e la CDPE per far fronte a questa situazione?

4. Come valuta la richiesta formulata dalle cerchie del settore della formazione di tornare nuovamente al modello fondato su cinque tipi di maturità dopo vent'anni di ORM?

Stellungnahme des Bundesrates

La Confederazione e i cantoni disciplinano congiuntamente il riconoscimento a livello nazionale della maturità liceale. I cantoni sono responsabili delle scuole di maturità liceale e si occupano di garantire la vigilanza e il finanziamento di questi istituti.

Il cambiamento di sistema, deciso nel 1995 dalla Confederazione e dalla Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE), mirava a individualizzare la formazione, senza compromettere l'ammissione agli studi universitari. Sei anni più tardi è stata effettuata una valutazione a livello nazionale sull'attuazione e sugli effetti della riforma (EVAMAR I), i cui risultati nel 2007 hanno portato a una revisione parziale del RRM e della ORM.

Nel 2008 si è svolto un secondo studio (Evamar II) volto a verificare se la formazione liceale forniva le conoscenze e le competenze necessarie per accedere agli studi universitari. Dallo studio è emerso che gran parte dei titolari di una maturità è ben preparata in tal senso. Tuttavia, una piccola parte presenta scarse e talvolta insufficienti conoscenze e competenze in campi specifici della matematica e della prima lingua. Alla luce di queste constatazioni la CDPE ha avviato i lavori di riforma. Nel 2015 sarà pubblicato un rapporto sulle capacità di studio di base nella lingua d'insegnamento e in matematica, competenze fondamentali per accedere alla maggior parte degli studi. Su questa base si possono avviare ulteriori provvedimenti.

In merito alle singole domande:

1. Il Consiglio federale ritiene che la riforma relativa alla maturità sia stata fondamentalmente positiva e improntata al futuro. In particolare, l'introduzione del lavoro di maturità rappresenta uno strumento prezioso nonché un passo avanti in vista della preparazione agli studi universitari. Malgrado l'elevata complessità del sistema, i risultati di Evamar II rilevano che la formazione liceale è di elevata qualità. Per quanto riguarda le conseguenze finanziarie della revisione non è possibile fornire indicazioni. L'Ufficio federale di statistica pubblica regolarmente i dati cantonali, tuttavia per trarre delle conclusioni sulla riforma andrebbero considerati anche altri fattori (p. es. andamento del numero di studenti, stipendi).

2. Lo studio pubblicato dalla CDPE nel 2013 "Bildung am Gymnasium" fornisce una panoramica completa della formazione liceale in Svizzera. Oltre ai dati di base espone anche l'offerta di materie di 129 scuole di maturità. I singoli licei si distinguono per la loro offerta specifica. Le diverse materie previste e le varie possibilità di combinazione tengono conto delle esigenze degli studenti.

3. Secondo gli autori dello studio, le differenze rilevate sono riconducibili a fattori individuali e strutturali. Il tema ripreso nei rapporti sul sistema educativo svizzero del 2010 e del 2014 costituisce un punto chiave del monitoraggio dell'educazione eseguito congiuntamente da Confederazione e cantoni. Già nel 2011 la Confederazione e i cantoni si sono posti l'obiettivo di garantire a lungo termine l'accesso senza esami alla formazione universitaria con una maturità liceale. Il Consiglio federale sostiene i lavori di riforma in corso della CDPE volti al miglioramento della preparazione agli studi. Tra questi rientrano, oltre al rapporto menzionato relativo alle capacità di studio di base, iniziative intese a istituzionalizzare lo scambio tra licei e università a livello nazionale, il sostegno fornito alle scuole nell'elaborazione e nello svolgimento di esami comuni nonché l'istituzione nei licei di un orientamento negli studi e nella carriera.

4. Il Consiglio federale al momento non prende in considerazione l'ipotesi di un ritorno al sistema fondato sui tipi di maturità. Tornando al sistema precedente, sarebbe difficile raggiungere l'obiettivo perseguito congiuntamente dalla Confederazione e dalla CDPE di garantire a lungo termine l'accesso senza esami alla formazione universitaria con una maturità liceale. Il sistema attuale permette di acquisire un importante know-how proprio in vista del proseguimento degli studi.

Risposta del Consiglio federale.