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15.3078 · Interpellanza · 2015-03-10

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

L'attività per il corpo delle guardie di confine (Cgcf) è intensa ed è aumentata costantemente nell'ultimo decennio. All'applicazione della legge doganale si aggiungono numerosi compiti gravosi, quali la gestione dell'afflusso di migranti e la criminalità transfrontaliera. La pressione migratoria è destinata a crescere ulteriormente, gli ambiti di impiego sono diversificati e necessitano di crescente personale. La problematica degli effettivi viene da anni evidenziata. La scarsità di personale nelle regioni è comprovata e nell'ultimo decennio l'effettivo autorizzato complessivo si è ridotto. Per questi motivi l'Assemblea federale ha anche dato seguito alla mozione Romano 12.3071, "Aumentare l'effettivo del corpo delle guardie di confine". Osservando il Cgcf nel suo complesso si denota un'importante crescita delle unità impiegate nel comando centrale di Berna. Vi è una crescita di personale impiegato per compiti amministrativi, alla centrale a Berna e nei comandi regionali, a discapito dell'operatività sul terreno. Alla luce di questa tendenza formulo al Consiglio federale le seguenti domande:

1. Quante persone (unità) lavorano nel 2015 presso il comando centrale del Cgcf a Berna (compreso personale temporaneo e distaccati)? Quale percentuale rappresenta questo numero nel confronto dell'effettivo globale autorizzato?

2. Quale evoluzione ha avuto il personale impiegato presso il comando centrale negli ultimi quindici anni? Quante unità vi erano negli anni 2000, 2005, 2010, 2015?

3. Se vi è stato un aumento, a quali necessità è dovuto?

4. Se vi è stato un aumento, ha comportato una riduzione delle unità attive nelle regioni?

5. Come è distribuito il restante personale tra le sette regioni (dato all'1° gennaio 2015)? Per avere un raffronto quante erano le rispettive unità nel 2010?

6. Nelle singole regioni quale è la percentuale di guardie impiegata nei rispettivi comandi in proporzione alle unità complessive attive nella regione in questione?

7. Quali servizi strategici e logistici (tecnica/logistica, gestione personale, amministrazione, formazione) sono condivisi con l'Amministrazione federale delle dogane? Vi è margine di ottimizzazione?

8. Quali misure - a corto e medio termine - sono possibili per liberare personale dalla centrale per impiegarlo nelle regioni a livello operativo? Quali servizi centrali potrebbero essere condivisi?

Stellungnahme des Bundesrates

Anche per la direzione del corpo delle guardie di confine (Cgcf) è importante rafforzare in prima linea le forze operative al confine piuttosto che gli Stati Maggiori. Nel quadro della riorganizzazione "innova", nel 2007 il Cgcf ha eliminato un intero livello gerarchico, riducendo il numero di Stati Maggiori da 21 a 7. In questa occasione alcuni compiti sono stati centralizzati nel comando del Cgcf (Cdo Cgcf) a Berna.

Oggi il Cgcf è un corpo moderno che dispone di personale formato nonché di un buon equipaggiamento e che opera a livello nazionale e internazionale. Per mantenere uno standard elevato è indispensabile avere mezzi informatici e tecnici validi nonché un equipaggiamento appropriato. A tale scopo occorre però anche un maggiore sostegno, fornito innanzitutto dal Cdo Cgcf.

1. L'effettivo del Cdo Cgcf autorizzato al 1° gennaio 2015 era di 112 unità a tempo pieno (Full Time Equivalent; FTE), formazione speciale esclusa. Ciò corrisponde al 5,5 per cento dell'effettivo globale di 2027 FTE.

In seguito a valutazioni di natura economico-amministrativa, al Cdo Cgcf sono state attribuite unità organizzative che svolgono però compiti operativi per il Cgcf e in parte per l'intera Amministrazione federale delle dogane (p. es. centro di situazione e informazione, uffici specialistici che si occupano di biometria, lotta al traffico di stupefacenti o alle contraffazioni di documenti).

2.

AnnoEffettivi% dell'effettivo globale200775 FTEcorrisponde al 3,9% di 1928201287 FTEcorrisponde al 4,5% di 1941201394 FTEcorrisponde al 4,7% di 19822014106 FTEcorrisponde al 5,3% di 19822015112 FTEcorrisponde al 5,5% di 2027

È possibile effettuare un'analisi comparativa solo dopo la riorganizzazione innova del 2007, dato che da quel momento, come menzionato sopra, è stata creata la nuova struttura organizzativa.

3. Con la partecipazione a Schengen, al Cgcf sono stati assegnati nuovi compiti e obblighi che hanno richiesto un maggiore sostegno alla condotta nonché comportato spese di supporto e di esercizio decisamente più elevate, assunte dal Cdo Cgcf. Questo sostegno, come anche le misure di riorganizzazione adottate, hanno generato un evidente e duraturo aumento dell'efficienza e della qualità, a favore soprattutto dell'attività operativa al confine. Ciò ha causato al Cdo Cgcf nuovi oneri, sostenibili solo attraverso risorse supplementari e specializzate.

Per stare al passo con gli sviluppi in atto nei settori della tecnica e della cooperazione internazionale, il Cdo Cgcf ha dunque dovuto creare nuove funzioni di specialisti, ad esempio per il controllo di dati biometrici (rilevamento delle impronte digitali nei controlli alle frontiere esterne dello spazio Schengen, campioni di DNA) e nel quadro del costante aumento dei requisiti posti ai mezzi informatici e di comunicazione nonché alla tecnica e all'equipaggiamento generale (progetti come un nuovo sistema direttivo d'impiego, controlli automatici al confine, ricerca automatica di veicoli e monitoraggio del traffico, sviluppo e manutenzione di Polycom). Inoltre, per migliorare la collaborazione e lo scambio di informazioni con le autorità partner nazionali e internazionali è stato necessario impiegare ufficiali di collegamento (presso Europol, Frontex, polizia federale tedesca, Segreteria di Stato della migrazione, Fedpol) e Airline Liaison Officers (presso gli aeroporti di Stati terzi).

Questo fabbisogno supplementare di risorse del Cdo Cgcf è illustrato anche nella parte I del rapporto di gestione del Consiglio federale del 19 febbraio 2014 "Punti principali della gestione del Consiglio federale", nel quale, in una sintesi, il Consiglio federale motiva la creazione di determinati posti nel Cdo Cgcf.

4./5. L'aumento dell'effettivo globale da 1928 FTE (2007) a 2027 FTE (2015) ha permesso di mantenere o aumentare gli effettivi nelle regioni. Determinate diminuzioni degli effettivi si basano su valutazioni correnti della situazione e dei rischi. Nel quadro di una ristrutturazione (adeguamento strutturale), nel 2011 gli effettivi e il settore d'impiego della regione VII sono stati ripartiti sulle regioni I e II. La regione VI ha registrato un aumento dell'effettivo in seguito all'assunzione dei controlli alle frontiere esterne dello spazio Schengen presso l'aeroporto di Ginevra.

AnnoReg IReg IIReg IIIReg IVReg VReg VIReg VIIReg VIII20103142052293011873401351182015419260219302200355soppressa115

Considerando l'integrazione della regione VII nelle regioni I e II si nota che gli effettivi sono rimasti pressoché invariati.

6.

2015Reg IReg IIReg IIIReg IVReg VReg VIReg VIIIEffettivi per regione419260219302200355115Effettivi nei comandi regionali171212168159% dei comandi regionali rispetto all'effettivo globale della regione4,1 %4,6 %5,5 %5,3 %4 %4,2 %7,8 %

Nonostante alcune differenze, gli effettivi dei comandi rispetto a quelli delle regioni variano di poco da regione a regione; inoltre la quota amministrativa media del 4,8 per cento è relativamente bassa.

7. Poiché il Cgcf è parte dell'Amministrazione federale delle dogane, le funzioni trasversali sono da sempre ben definite. Il Cgcf si appoggia alle seguenti funzioni trasversali della dogana: immobili/infrastruttura, personale, servizio giuridico, finanze, materiale e stampati, informatica e logistica. Questa struttura è stata esaminata e confermata nel quadro della riorganizzazione della Direzione generale delle dogane, entrata in vigore il 1° maggio 2015.

8. Il Cgcf si impegna costantemente ad adempiere il proprio mandato di prestazioni in modo completo ed efficiente con le risorse disponibili e nonostante l'aumento dei compiti.

Negli ultimi anni il Cgcf ha automatizzato le proprie procedure. Anche l'equipaggiamento, i mezzi ausiliari e le strutture sono stati ottimizzati in funzione della strategia.

Non vi è alcun margine di manovra che consenta di diminuire le risorse nel Cdo Cgcf né a breve né a medio termine, senza compromettere le necessarie funzioni di sostegno e coordinamento.

Occorre infine ricordare che il Cdo Cgcf espleta altresì funzioni di servizio, di coordinamento e di informazione a favore di altri dipartimenti, del Consiglio federale, del Parlamento nonché di autorità partner nazionali e internazionali.

Risposta del Consiglio federale.