15.3125 · Mozione · 2015-03-12
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di proporre la soppressione del capoverso 4 dell'articolo 90 della legge federale sulla circolazione stradale (LCStr) Via sicura allo scopo di ristabilire la proporzionalità delle sanzioni penali e amministrative.
Begründung
Lo scopo della mozione non è quello di contestare la finalità del progetto Via sicura, che consiste nell'aumentare la sicurezza della circolazione stradale e diminuire il numero di morti e feriti sulle strade dalla sua entrata in vigore il 1° gennaio 2013. Tuttavia, accanto alle misure preventive, e in particolare sotto la pressione dell'iniziativa popolare "Protezione contro i conducenti spericolati" di Road Cross vi sono modalità di promozione di quest'obiettivo caratterizzate da una forte tendenza repressiva.
Ed è proprio questa severità a essere ampiamente contestata, sia dalle persone sanzionate sia dai professori di diritto, dagli avvocati o ancora dai giudici che si sentono a volte a disagio nel pronunciare le sanzioni, se comparate alle pene che puniscono gli autori di altri reati, di natura diversa ma altrettanto gravi, in aliquote giornaliere.
In base alle dichiarazioni di diversi soggetti del mondo giudiziario che hanno il pesante compito di applicare le disposizioni di Via sicura, a porre problemi è l'applicazione del nuovo capoverso 4 dell'articolo 90 LCStr. Espressione di una sgradevole mancanza di fiducia nei confronti del potere di apprezzamento dei giudici, il legislatore ha compilato al capoverso 4 un vero e proprio tariffario degli eccessi di velocità che rientrano necessariamente (ma non esclusivamente) nell'applicazione dell'articolo 90 capoverso 3 LCStr. La situazione è sempre grave, indipendentemente dalle circostanze del caso specifico, se l'eccesso di velocità supera i 40 chilometri l'ora in una zona con limite 30 chilometri l'ora, i 50 chilometri l'ora in una zona 50 chilometri l'ora, i 60 chilometri l'ora in una zona 80 chilometri l'ora e gli 80 chilometri l'ora in una zona a velocità massima oltre 80 chilometri l'ora.
La stesura di un tale "tariffario" è di una rigidità deplorevole e non lascia più spazio alla valutazione delle circostanze del caso specifico. La sua applicazione può avere conseguenze drammatiche per il conducente trasgressore, quali la pena detentiva, pesanti pene pecuniarie e il ritiro della patente, che può comportare la perdita del posto di lavoro.
Sulla scorta degli argomenti menzionati, un adattamento della LCStr che miri a restituire ai giudici la facoltà di valutare le infrazioni e la proporzionalità della pena è giustificato e auspicato dagli ambienti interessati.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'Assemblea federale, riprendendo i contenuti dell'iniziativa popolare "Protezione contro i conducenti spericolati" e di numerosi interventi parlamentari, ha deliberato l'introduzione del reato di pirateria stradale nel quadro del programma Via sicura, la cui entrata in vigore risale soltanto al 1° gennaio 2013.
Il disposto del capoverso 4 dell'articolo 90 della legge federale del 19 dicembre 1958 sulla circolazione stradale (RS 741.01) prevede i casi in cui un superamento della velocità massima consentita debba essere considerato particolarmente grave. È pertanto il legislatore, e non il giudice, a stabilire quando i presupposti siano soddisfatti "in ogni caso". Eccessi di velocità di tale portata comportano un rischio elevato di provocare incidenti mortali o con feriti gravi. Il Consiglio federale condivide la valutazione del legislatore: chi determina intenzionalmente un rischio di questo tipo deve essere sanzionato con misure di natura sia penale che amministrativa.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.