15.3140 · Postulato · 2015-03-17
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di illustrare in un rapporto le ripercussioni immediate di una denuncia dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone per la Confederazione, i cantoni e i comuni nonché per la società e l'economia. Nel rapporto vanno elencate e valutate le possibili alternative alla libera circolazione delle persone nel settore della migrazione.
Begründung
Con l'attuazione dell'iniziativa "contro l'immigrazione di massa", del 9 febbraio 2014 il Consiglio federale persegue una strategia che contraddice la libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l'UE. Esiste un reale pericolo di denuncia dell'ALC.
In numerosi rapporti sono discussi i vantaggi e gli svantaggi della libera circolazione delle persone, come nel "Rapporto del Consiglio federale sulla libera circolazione delle persone e l'immigrazione in Svizzera". In un breve capitolo (4.4.1), il Consiglio federale abbozza le ripercussioni di una denuncia dell'ALC. Le ripercussioni e le possibilità nel caso di una denuncia non sono tuttavia trattate in maniera chiara e completa.
La situazione si è modificata fondamentalmente con l'approvazione dell'iniziativa "contro l'immigrazione di massa", per cui non è più sufficiente abbozzare le ripercussioni di una denuncia dell'ALC. Per poter condurre una discussione obiettiva, il Consiglio federale è chiamato a redigere un rapporto che illustri le ripercussioni di un'eventuale denuncia della libera circolazione delle persone per la Confederazione, i cantoni e i comuni nonché per l'economia e la società. Vanno inoltre specificate, analizzate e comparate le possibili alternative nel settore della migrazione tra la Svizzera e l'UE, indicandone in particolare i vantaggi e gli svantaggi, anche in relazione alle risorse necessitate dall'economia e dall'amministrazione, alla flessibilità e ad aspetti simili.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel messaggio sull'iniziativa popolare "contro l'immigrazione di massa" (cfr. capitolo 4.2.1 del messaggio; FF 2013 275) il Consiglio federale ha affermato chiaramente che l'iniziativa non è compatibile con l'Accordo sulla libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l'UE (ALC). Gli articoli 121a e 197 numero 11 della Costituzione federale (Cost.) contengono il mandato di adeguare tutti i trattati internazionali incompatibili con tali disposizioni. L'11 febbraio 2015 il Consiglio federale ha pertanto adottato il mandato negoziale per l'adeguamento dell'ALC. Il mandato mira, da un lato, ad adeguare l'Accordo di modo che in futuro la Svizzera possa controllare e limitare in piena autonomia l'immigrazione tutelando gli interessi globali dell'economia, dall'altro ad assicurare la via bilaterale. Entrambi gli obiettivi vanno presi in considerazione in ugual misura.
Sono disponibili svariate analisi sulle conseguenze di una denuncia dell'ALC e su possibili alternative a tale accordo. Il Consiglio federale ha trattato a fondo le conseguenze di una caduta dell'ALC sia prima sia dopo la votazione sull'iniziativa popolare "contro l'immigrazione di massa" (cfr. p. es. capitolo 4.2 del messaggio). Nel capitolo 3.3 del rapporto esplicativo all'avamprogetto di legge sono illustrate le conseguenze di una denuncia dell'ALC. Nei capitoli 5 e 6 sono inoltre esposte le ripercussioni economiche, finanziarie e sul personale di un nuovo sistema di ammissione non basato sul principio della libera circolazione delle persone con l'UE. La SECO sta attualmente esaminando le conseguenze economiche e sistemiche di una caduta dell'ALC e dei Bilaterali I, collegati all'ALC tramite la clausola ghigliottina.
Nell'ambito dei lavori del gruppo peritale che accompagna i lavori di attuazione dell'articolo 121a Cost., sono stati analizzati a fondo vari sistemi di ammissione (cfr. rapporto di sintesi del gruppo di esperti del 13 giugno 2014). Il Consiglio federale è stato inoltre incaricato di elaborare un rapporto sullo stato delle relazioni tra Svizzera e UE (postulato Aeschi Thomas 13.3151, "Situazione delle relazioni tra la Svizzera e l'Europa"). In tale rapporto esaminerà anche possibili alternative alla via bilaterale, comprendente la libera circolazione delle persone.
Alla luce di tali premesse il Consiglio federale non ritiene necessario un rapporto supplementare come quello chiesto dall'autrice del postulato.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.