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15.3177 · Interpellanza · 2015-03-18

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Nel 1998 è stato commissionato uno studio per ridefinire il rischio sismico delle centrali nucleari svizzere. Questo studio, denominato Pegasos (Probabilistische Erdbeben-Gefährdungs-Analyse für die KKW-Standorte in der Schweiz - analisi probabilistica del rischio sismico dei siti delle centrali nucleari in Svizzera) è stato ultimato nel 2004. A giudizio degli esercenti delle centrali nucleari, i risultati sono caratterizzati da un'incertezza troppo elevata e l'IFSN (allora DSN) li ha utilizzati riducendo arbitrariamente del 20 per cento il potenziale di pericolo. A causa dell'insoddisfazione degli esercenti delle centrali nucleari nei confronti di Pegasos, è stato quindi commissionato uno studio complementare, il cosiddetto Pegasos Refinement Project. Secondo quanto indicato nella soluzione transitoria dell'IFSN (allora DSN) del 28 giugno 2005, si partiva dal presupposto che lo studio complementare sarebbe stato pronto nel 2007. La sua pubblicazione è stata però più volte rimandata. A fine 2013 è stato infine annunciato che lo studio era pronto e che l'IFSN avrebbe dovuto esaminare il rapporto. L'11 dicembre 2014 l'IFSN ha comunicato che la valutazione conclusiva sarebbe stata presentata solo nel corso di quest'anno, poiché la verifica si stava dimostrando più lunga del previsto. Una ragione fondata del ritardo non è stata però fornita. Finché lo studio non sarà pubblicato e applicato, la protezione antisismica delle centrali nucleari svizzere continuerà a basarsi su conoscenze ormai obsolete, e questo è pericoloso.

1. Perché i risultati del Pegasos Refinement Project non vengono pubblicati?

2. Quali aspetti devono essere chiariti prima che possa avvenire la valutazione conclusiva? Può forse essere che gli esperti del gruppo di lavoro non sono d'accordo?

3. Come valuta il Consiglio federale il fatto che la protezione antisismica delle centrali nucleari svizzere si continua a basare su ipotesi obsolete che, per lo stress test UE, si rifanno a risultati intermedi non consolidati derivanti dal rapporto "Intermediate Hazard", sebbene 16 anni fa sia stato commissionato lo studio Pegasos? In questa questione l'IFSN esercita correttamente il suo obbligo di vigilanza?

4. Come intende evitare ulteriori ritardi?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il progetto Pegasos, e più precisamente il progetto complementare Pegasos Refinement Project (PRP), è attualmente all'esame dell'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN). Si tratta quindi di una procedura tuttora in corso. Non appena sarà disponibile, il parere dell'IFSN sarà pubblicato insieme allo studio stesso. Il parere dell'IFSN sarà presumibilmente pronto alla fine del 2015.

2. Poiché la valutazione da parte dell'IFSN non è ancora conclusa, non è possibile illustrare gli accertamenti tecnici attualmente in corso.

3. L'aggiornamento intermedio dei risultati dell'analisi del rischio sismico e delle attestazioni di sufficiente protezione delle centrali nucleari svizzere effettuato nel 2012 si basava sui dati più recenti allora disponibili, derivanti dai risultati intermedi del progetto PRP. Sulla base di nuove risultanze emerse nell'ambito dell'attività di ricerca era opportuno ridefinire il rischio sismico.

4. La complessità del progetto richiede un intenso lavoro specialistico con la partecipazione di esperti rinomati; tutto ciò presuppone un importante impegno in termini di tempo. Non si può quindi parlare di ritardi. Con i progetti Pegasos e PRP, la Svizzera occupa una posizione leader a livello mondiale e la procedura adottata è riconosciuta da esperti internazionali. Ciò è risultato evidente, per esempio, nel quadro dello stress test UE del 2011/12 e della Convenzione internazionale sulla sicurezza nucleare ("Convention on Nuclear Safety", CNS).

Infine va osservato che in Svizzera la protezione antisismica delle centrali nucleari è stata ed è tuttora oggetto di costanti miglioramenti.

Risposta del Consiglio federale.