15.3179 · Mozione · 2015-03-18
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di dichiarare il 16 marzo giorno festivo nazionale.
Begründung
Dal 1971 le donne possono votare e pertanto da allora beneficiano (perlomeno a livello nazionale) degli stessi diritti politici degli uomini.
È cinico sostenere che la Svizzera è una democrazia già dal 1848, quando a metà della popolazione è stato negato qualsiasi diritto politico importante per altri 120 anni. Fino ad allora la metà della popolazione svizzera è stata esclusa dalla democrazia unicamente a causa del suo sesso. Il 16 marzo 1971 sono stati introdotti in Svizzera il suffragio femminile e quindi la vera democrazia.
Un giorno festivo nazionale attribuirebbe maggiore importanza a questo storico evento e ai pari diritti nel nostro Paese. L'uguaglianza non è stata ancora raggiunta: il tasso di occupazione femminile nell'ambito del lavoro retribuito è più basso e le disparità salariali tra i due sessi sono tuttora una realtà, le donne guadagnano meno degli uomini. Il volontariato continua a essere svolto in misura preponderante dalle donne, per contro assenti nei piani alti.
Nel 2016 ricorrerà il 45° anniversario del suffragio femminile. Sarebbe l'occasione perfetta per inaugurare questo giorno festivo nazionale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autrice della mozione, secondo cui l'introduzione del suffragio femminile in Svizzera, il 16 marzo 1971, rappresenta una pietra miliare nello sviluppo della nostra democrazia e ha colmato una lacuna vergognosa. L'importanza di questo evento non deve tuttavia portare a relativizzare la rilevanza della costituzione dello Stato federale nel 1848.
In Svizzera i cantoni stabiliscono i giorni festivi legali. L'unico giorno festivo nazionale è il 1° agosto, introdotto il 26 settembre 1993 in seguito all'approvazione di un'iniziativa popolare. Inoltre, tutti i cantoni riconoscono il Capodanno, l'Ascensione e il giorno di Natale come giorni festivi legali sul loro territorio.
Il Consiglio federale è contrario all'introduzione di un secondo giorno festivo nazionale che rammenti l'introduzione del suffragio femminile a livello federale. È convinto che la grande importanza dell'introduzione del suffragio femminile sia debitamente riconosciuta e valorizzata anche senza un giorno festivo nazionale.
A sua conoscenza, nessun Paese prevede un giorno festivo nazionale per commemorare l'introduzione del suffragio femminile. Per quanto riguarda la giornata internazionale della donna, l'8 marzo, in Europa è considerata giorno festivo soltanto in pochi Stati. È tuttavia riconosciuta nel mondo intero e fa parte delle giornate internazionali celebrate dalle Nazioni Unite. In quanto tale, offre l'opportunità di commemorare l'introduzione del suffragio femminile quale conquista fondamentale per la parità dei sessi.
L'introduzione di un giorno festivo nazionale non lavorativo sarebbe correlata anche a considerevoli costi economici. Nel messaggio concernente l'iniziativa popolare "6 settimane di vacanza per tutti", il Consiglio federale stimava che una settimana di vacanza supplementare aumenterebbe i costi salariali del 2 per cento (FF 2010 4095 segg., 4110). Nel caso di un giorno festivo nazionale, l'aumento dei costi salariali sarebbe pertanto pari allo 0,4 per cento. Il costo del lavoro in Svizzera è attualmente uno dei più elevati al mondo. In una difficile situazione economica, un ulteriore rincaro del costo del lavoro sarebbe irresponsabile.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.