15.3184 · Mozione · 2015-03-18
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
In vista di un imminente rallentamento dell'economia a causa della forza del franco svizzero, il Consiglio federale è invitato a redigere un rapporto su come le linee direttrici del freno all'indebitamento possano essere allentate in modo puntuale e temporaneo per impedire una recessione. In proposito dovrebbero essere presentate e valutate diverse varianti e dovrebbero essere formulate le modifiche legislative eventualmente necessarie.
Begründung
La situazione attuale, caratterizzata da un calo strutturale delle entrate fiscali e dalla minaccia di un rallentamento congiunturale con una stagnazione o un calo dei prezzi, rischia di mettere il sistema del freno all'indebitamento a dura prova. Conformemente a una politica lungimirante bisognerebbe esaminare in quale modo sia possibile reagire se le direttive del freno all'indebitamento dovessero portare a una politica finanziaria prociclica.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
A seguito dell'abbandono del tasso di cambio minimo, la congiuntura è in una fase di marcato rallentamento. Tuttavia, secondo le previsioni congiunturali pubblicate il 19 marzo 2015 dal gruppo di esperti della Confederazione, non ci sarà una recessione. Gli effetti maggiori del forte apprezzamento del franco rispetto all'euro si faranno sentire nell'anno in corso. Nel 2015 la crescita reale dovrebbe essere dello 0,9 per cento, ovvero di 1,2 punti percentuali inferiore alla previsione fatta nel mese di dicembre del 2014. Nel 2016 si dovrebbe assistere a una ripresa, con un tasso di crescita dell'1,8 per cento.
Il rallentamento avrà effetti considerevoli sulle finanze della Confederazione soprattutto a causa del tasso di rincaro che è inferiore a quello di crescita. Infatti le minori entrate dovute al calo dei prezzi non sono assorbite dal fattore congiunturale del freno all'indebitamento. Nel mese di giugno il Consiglio federale deciderà misure volte a garantire un preventivo 2016 e una pianificazione finanziaria equilibrati. In occasione della valutazione della situazione politico-finanziaria effettuata l'11 febbraio 2015, esso ha già deciso misure correttive per 1,3 miliardi di franchi, necessarie a seguito della debole evoluzione delle entrate secondo il consuntivo 2014.
In caso di un ulteriore peggioramento congiunturale, le disposizioni costituzionali e legislative in materia di bilancio prevedono diversi meccanismi e misure che garantiscono sufficiente margine di manovra. Anche gli stabilizzatori automatici esplicheranno i loro effetti (assicurazione contro la disoccupazione e freno all'indebitamento). In caso di una grave recessione la legge federale sulle finanze della Confederazione prevede la possibilità di far valere un fabbisogno finanziario straordinario.
Attualmente la situazione non è così critica. Innanzittutto, non ci troviamo in una grave recessione. Secondariamente, grazie al fatto che l'anno scorso il carico fiscale rispetto al PIL è diminuito, il necessario aggiustamento del preventivo per il 2016 non genererà impulsi fiscali chiaramente negativi, che graverebbero pesantemente sull'economia e che avrebbero dunque un effetto prociclico.
I chiarimenti richiesti nella mozione sono già stati effettuati nel quadro del rapporto sugli effetti del freno all'indebitamento e non è possibile apportare complementi sostanziali neppure in considerazione della situazione attuale. Inoltre, il Consiglio federale dovrà già l'estate prossima prendere decisioni atte a garantire l'equilibrio strutturale delle finanze nel preventivo 2016 e nel piano finanziario di legislatura. In tale occasione esso esaminerà in modo approfondito le possibili varianti e nelle sue decisioni terrà pure conto delle ripercussioni che le misure proposte avranno sull'economia nazionale.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.