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Possibilità di richiedere sistematicamente la fedina penale ai cittadini dell'Unione europea che chiedono il rilascio di un permesso di dimora (2)

15.321 · Iniziativa cantonale · 2015-09-30

Dipartimento di giustizia e polizia

Nella Commissione del Consiglio nazionale

Wortlaut

Fondandosi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale, il cantone Ticino presenta la seguente iniziativa:

Il cantone Ticino chiede all'Assemblea federale di provvedere affinché le informazioni sui precedenti penali di cittadini di Stati dell'Unione Europea che chiedono di trasferirsi in Svizzera, sia per brevi periodi che durevolmente (compresi i lavoratori distaccati), possano tornare ad essere chieste sistematicamente, d'ufficio, ai Paesi d'origine o a Stati terzi, senza bisogno di fornire alcuna particolare motivazione.

Begründung

La proposta presentata dal signor Quadri nel 2008 ha come scopo quello di verificare sistematicamente le eventuali pendenze penali di tutti coloro che intendono chiedere qualsiasi tipo di permesso di dimora. La richiesta è motivata "per evidenti ragioni di sicurezza interna".

La commissione della legislazione, aiutata dagli ultimi casi di cronaca, ha redatto questo rapporto che oggi noi dobbiamo discutere chiedendo l'accoglimento della proposta.

Dato che il tema è di grande importanza, reputiamo fondamentale analizzare la questione tenendo in considerazione anche altri attori presenti sul territorio cantonale: nel caso specifico ci riferiamo ai lavoratori distaccati.

Basti pensare che nel solo 2014 sono state oltre 25 000 le persone che hanno raggiunto temporaneamente il nostro territorio per svolgere in totale oltre 673 mila giorni di lavoro. Per capirci, stiamo parlando di circa 3000 posti di lavoro a tempo pieno.

Ma al di là delle questioni relative al mondo del lavoro che meriterebbero un'approfondita discussione, il punto focale in questo caso è il numero importante di persone che raggiungono il nostro territorio in maniera incontrollata. Infatti, a differenza dei frontalieri che si presentano agli sportelli per richiedere il proprio permesso di lavoro, queste persone arrivano nel nostro Paese semplicemente dopo essersi annunciate on line. A questo proposito cogliamo l'occasione per chiedere perché non è stata ancora implementata la mozione accolta il 10 marzo 2014 da questo Parlamento che chiedeva l'abolizione di questi ultimi. Gli abitanti di Cevio dopo 18 mesi stanno ancora aspettando l'apertura dello sportello come proposto da Fiorenzo Dadò.

Dunque non possiamo escludere dalla discussione questi ultimi e anzi, se si vuole davvero percorrere la strada della sicurezza pubblica, senza strumentalizzazioni di sorta bisogna ampliare il discorso senza creare discriminazioni.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 21.03.2025

Il Consiglio nazionale ha deciso, con 95 voti contro 94 e 1 astensione - con il voto decisivo della presidente della camera Maja Riniker (PLR/AG) -, di archiviare una iniziativa cantonale del Ticino che domanda di richiedere sistematicamente la fedina penale ai cittadini dell'Unione europea che chiedono il rilascio di un permesso di dimora.

Dibattito al Consiglio degli Stati, 23.09.2025

Nessuno stralcio dal ruolo

Rapporto della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale del 23 gennaio 2026

Dopo che il 23 settembre 2025 il Consiglio degli Stati ha deciso, contrariamente al Consiglio nazionale, di non togliere dal ruolo le due iniziative summenzionate, nella seduta del 13 novembre 2025 la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) ha dovuto nuovamente pronunciarsi in merito allo stralcio, conformemente all’articolo 117 capoverso 2 della legge sul Parlamento.
Le iniziative chiedono che le informazioni sui precedenti penali di cittadini dell’UE possano essere chieste sistematicamente, d’ufficio, prima della concessione di un permesso di dimora o di un permesso per frontalieri oppure prima del distaccamento di lavoratori in Svizzera da parte di un’impresa dell’UE.


Proposta della Commissione
La Commissione propone, con 13 voti contro 11 e 1 astensione, di non togliere dal ruolo le iniziative e di prorogare di due anni, ovvero fino alla sessione primaverile del 2028, il termine per l’elaborazione di un progetto di atto legislativo.
Una minoranza (Wasserfallen Christian, Glättli, Klopfenstein Broggini, Marti Samira, Masshardt, Nantermod, Schaffner, Schläfli Nina, Tschopp, Widmer Céline) propone di togliere dal ruolo le iniziative.

Informazioni

Segreteria della Commissione delle istituzioni politiche (CIP)

spk.cip@parl.admin.ch

Commissione delle istituzioni politiche (CIP)

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