15.3210 · Mozione · 2015-03-19
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di attuare con la massima sollecitudine le misure che lo stesso Consiglio federale ha proposto nel rapporto del 13 dicembre 2013 per ridurre i costi inutili generati dalla regolamentazione. Le misure che il Consiglio federale può introdurre modificando la sua prassi mediante ordinanza vanno applicate senza indugio. Se sono richieste modifiche di legge, il Consiglio federale sottopone al Parlamento le relative proposte entro nove mesi a decorrere dall'adozione della presente mozione.
Begründung
Il postulato 10.3429 incaricava il Consiglio federale di un attuare un proprio sistema di misurazione dei costi inutili generati dalla regolamentazione e introdurre misure volte a ridurre tali costi. Nel suo rapporto - pubblicato nel dicembre 2013 in adempimento del postulato - il Consiglio federale giunge a conclusioni che destano stupore e inquietudine: considerando soltanto 12 dossier e limitando l'analisi al livello federale, sui costi inutili derivanti dalla regolamentazione vi erano già potenziali margini di risparmio per 10 miliardi di franchi. Il rapporto propone anche una serie di misure concrete finalizzate alla riduzione degli oneri a carico delle imprese. Ciononostante, finora nessuna di queste proposte avanzate nel rapporto è stata realizzata. La presente mozione torna sulle proposte fatte dal Consiglio federale e obbliga il governo ad agire.
Per le imprese, i costi inutili generati dalla regolamentazione rappresentano un onere: la loro riduzione è una delle misure più efficaci per attutire gli effetti del franco forte. L'elaborazione e la rapida attuazione di un ampio ventaglio di misure dirette a diminuire tali costi rafforzerebbero la posizione della piazza economica svizzera nel contesto internazionale.
La cessazione degli interventi in difesa del tasso di cambio equivale ad un aumento del 10 a 20 per cento dei costi fissi che le imprese devono sostenere. Si tratta di costi aggiuntivi molto importanti, che mettono sotto forte pressione le piccole e medie imprese, soprattutto quelle orientate all'esportazione e le loro subappaltatrici, e il settore turistico. Per attenuare le ripercussioni negative sulla crescita economica e l'occupazione, è necessario ridurre sistematicamente i costi generati dalla regolamentazione.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole del fatto che i costi amministrativi rappresentano un onere per le imprese e che andrebbero limitati allo stretto necessario, senza però compromettere l'obiettivo della regolamentazione.
Il Consiglio federale prende tutti i provvedimenti necessari ad attuare le misure decise nel rapporto del 13 dicembre 2013 sui costi della regolamentazione. A questo proposito, è necessario fare la seguente distinzione:
- misure già entrate in vigore (in particolare la raccomandazione in materia di controlli dei datori di lavoro o il miglioramento della documentazione sull'IVA);
- misure che entreranno in vigore nel 2015 (riguardanti ad esempio le istruzioni relative al sistema di notifica dell'Ufficio federale della migrazione, la revisione delle disposizioni sanitarie nelle imprese o l'armonizzazione tra la legge federale sul lavoro e le norme antincendio cantonali);
- misure che competono ai cantoni. Delle 32 misure del pacchetto, 13 sono del tutto o in parte di competenza cantonale, per esempio quelle relative alla formazione professionale o all'ambito edilizio; tuttavia, la Confederazione difficilmente può influire sulla tempistica dei cantoni.
Non vi è quindi modo di accelerare l'attuazione di tali misure. Esiste però un'ultima categoria di misure la cui entrata in vigore è prevista a partire dal 2016 e che sono di competenza della Confederazione. Ma anche in questo caso bisogna distinguere tra:
- progetti che riguardano l'e-government; questi progetti non sono attuabili in tempi sufficientemente rapidi da permettere alle imprese di gestire gli effetti del franco forte. Si tratta in particolare di progetti informatici destinati alle dogane;
- misure previste da progetti legislativi in corso, che non conviene svincolare dal contesto di cui fanno parte per inserirle in un messaggio separato (per es. verifica del consolidamento al valore contabile nel quadro della revisione del diritto della società anonima, soppressione della tassa di emissione nel quadro della riforma III dell'imposizione delle imprese).
Tra le misure del rapporto, soltanto l'introduzione dell'aliquota unica per l'IVA, con la contemporanea abolizione della maggior parte delle eccezioni, potrebbe essere trattata in un tempo relativamente breve in un messaggio separato. Rispetto ad altre misure di efficacia minore, questo progetto potrebbe ridurre notevolmente i costi inutili a carico delle imprese e dell'amministrazione. Occorre tuttavia ricordare che il Consiglio nazionale ha già respinto un simile progetto il 21 dicembre 2011.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.