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15.3227 · Mozione · 2015-03-19

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di trasmettere al Parlamento un testo che modifichi la legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto in modo da creare un'aliquota IVA unica per il settore della ristorazione che dovrebbe aggirarsi attorno al 5,5 per cento. Questa aliquota unica deve essere applicabile agli esercizi di ristorazione e ai take away.

Begründung

Il PBD non vuole creare privilegi e sussidi per le imprese della ristorazione, bensì eliminare situazioni di iniquità e ridurre gli oneri amministrativi. Per tutti gli offerenti devono valere le stesse condizioni, in modo che nessun settore e i relativi clienti si trovino svantaggiati. Alla luce della forza del franco e delle sfide economiche che ne derivano sul settore turistico e gastronomico, l'eliminazione delle attuali situazioni di disuguaglianza riveste carattere d'urgenza.

Secondo il PBD l'industria della ristorazione, con 26 000 imprese, soprattutto PMI, è un datore di lavoro molto importante in Svizzera, e con 4000 percorsi di apprendistato conclusi ogni anno rappresenta una risorsa importante anche per le nuove generazioni.

L'introduzione di un'aliquota IVA unica per il settore della ristorazione determinerebbe una diminuzione delle condizioni discriminatorie esistenti e una notevole riduzione degli oneri amministrativi che gravano sulle imprese. L'aliquota unica dovrebbe riguardare i servizi di alloggio e ristorazione ai sensi della vigente LIVA (art. 25 cpv. 3 e 4).

Secondo calcoli dell'Amministrazione federale delle contribuzioni la possibile aliquota dovrebbe aggirarsi attorno al 5,5 per cento. L'introduzione dovrebbe avvenire senza incidenza sul bilancio. L'aliquota normale dell'8 per cento e l'aliquota ridotta del 2,5 per cento di cui all'articolo 25 LIVA non vengono modificate.

Il presente progetto di aliquota unica per le imprese del settore alberghiero e gastronomico prevede apparentemente un aumento della tassazione dei servizi di alloggio. Questo verrebbe però compensato dal fatto che molte imprese del settore alberghiero ritraggono una notevole parte del proprio fatturato dalla ristorazione.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Già nelle deliberazioni sull'iniziativa popolare 12.074, "Basta con l'IVA discriminatoria per la ristorazione!", era stata discussa l'introduzione di un'aliquota unica del 5,5 per cento applicabile alle prestazioni della ristorazione (escluse le bevande alcoliche) e del settore alberghiero. La proposta era però poi stata respinta in quanto, da un lato, il settore alberghiero si era dichiarato contrario e, dall'altro, si era fatto riferimento alla diminuzione delle entrate fiscali calcolata dall'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC).

L'"aliquota IVA unitaria" proposta nella presente mozione dovrebbe applicarsi agli esercizi della ristorazione e del settore alberghiero, ma anche ai take away. Secondo il testo della mozione, anche le bevande alcoliche sarebbero dunque tassate con l'"aliquota IVA unitaria", il che sarebbe problematico in particolare sotto l'aspetto della politica sanitaria. Se per la vendita di bevande alcoliche nella ristorazione e nel settore alberghiero venisse mantenuta l'aliquota normale, la maggior parte degli esercizi dovrebbe continuare ad applicare due aliquote fiscali differenti. Di conseguenza, l'onere amministrativo aumenterebbe laddove finora gli esercizi potevano tassare le prestazioni fornite con la stessa aliquota.

Le deliberazioni sull'iniziativa popolare "Basta con l'IVA discriminatoria per la ristorazione!" hanno mostrato che non è possibile distinguere chiaramente le prestazioni di take away dalle semplici forniture di alimenti. Una simile distinzione sarebbe tuttavia necessaria per poter trattare, sul piano fiscale, le prestazioni di take away allo stesso modo di quelle della ristorazione. In questo caso, ad esempio, la tassazione dell'acquisto di una michetta dal fornaio dipenderebbe dal momento della consumazione. Se la michetta venisse consumata subito dopo la vendita, ossia ancora nel negozio o nelle sue vicinanze, si tratterebbe infatti di una prestazione di take away assoggettata all'aliquota IVA unitaria. Nel caso in cui venisse invece consumata solo un certo tempo dopo, si tratterebbe di una fornitura di alimenti imponibile all'aliquota ridotta. Al momento della vendita le conseguenze fiscali non sarebbero ancora chiare e questo renderebbe impossibile una corretta fatturazione dell'imposta.

Sarebbe dunque realizzabile unicamente una parità di trattamento fiscale tra le prestazioni del settore alberghiero e quelle della ristorazione - quest'ultimo settore ha la possibilità di includere le bevande alcoliche sul piano fiscale. Se il cliente di un take away non usufruisse delle infrastrutture disponibili per il consumo sul posto, ma acquistasse la salsiccia arrostita o il kebab come cibo da asporto, continuerebbe a essere applicata l'aliquota ridotta del 2,5 per cento.

Un'"aliquota IVA unitaria" del 5,5 per cento inciderebbe sul bilancio. Se tutte le prestazioni della ristorazione e del settore alberghiero venissero tassate con un'aliquota del 5,5 per cento, risulterebbe una diminuzione delle entrate di circa 300 milioni di franchi l'anno. Per poter essere applicata senza incidenza sul bilancio, l'"aliquota IVA unitaria" dovrebbe ammontare al 7,1 per cento. Questo valore potrebbe tuttavia essere ridotto se le prestazioni di take away - attualmente assoggettate all'aliquota ridotta - fossero tassate con l'"aliquota IVA unitaria", come chiesto dagli autori della mozione. Questo modo di procedere comporterebbe alcune difficoltà, poiché non è possibile distinguere chiaramente le prestazioni di take away dalle semplici forniture di alimenti.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.