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15.3234 · Mozione · 2015-03-19

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di aumentare in via eccezionale di 100-150 milioni di franchi il contributo ordinario della CTI per ovviare all'apprezzamento del franco e rafforzare la promozione dell'innovazione.

Begründung

Per l'economia svizzera le innovazioni svolgono un ruolo fondamentale. Oltre a promuovere l'innovazione e la competitività della Svizzera sul lungo periodo, la CTI garantisce anche un'interazione ottimale tra ricerca e mondo economico.

Le innovazioni che scaturiscono dalla ricerca, infatti, possono essere trasformate in prodotti commerciabili. Inoltre, secondo il principio della sussidiarietà, la CTI sostiene solo i progetti innovativi che senza aiuti non verrebbero realizzati o nei casi in cui il potenziale di mercato non verrebbe sfruttato.

Di norma, almeno il 50 per cento dei costi di ricerca viene finanziato dalle imprese.

In questo modo si garantisce che vengano realizzati soltanto i progetti effettivamente rilevanti per il mercato e per la società. Questo sostegno è particolarmente importante per le piccole e medie imprese perché spesso sono proprio le PMI ad avere maggiore bisogno di infrastrutture di ricerca e mezzi finanziari.

Le 600 domande di promozione presentate ogni anno, oltre la metà delle quali viene approvata, testimoniano l'efficacia di questo sistema, di cui beneficiano le imprese (in particolare le PMI), i ricercatori e la società nel suo complesso. Inoltre, per l'economia di un Paese povero di materie prime come la Svizzera le innovazioni sono fondamentali.

Già nel 2011 con il pacchetto di misure a sostegno dell'economia contro il franco forte era stato stanziato un contributo straordinario di 100 milioni di franchi a favore della CTI che si rivelò molto efficace e fu quindi integrato con altri 40 milioni di franchi.

A posteriori questa misura di promozione dell'innovazione è stata valutata positivamente e ha contribuito a rafforzare la competitività dell'economia d'esportazione svizzera e dei suoi fornitori. Alla luce della situazione attuale, caratterizzata da un nuovo apprezzamento del franco, il PBD chiede di stanziare un ulteriore contributo straordinario di 100-150 milioni di franchi a favore della CTI per il potenziamento dei progetti innovativi.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La Svizzera vanta una lunga tradizione come polo di ricerca e innovazione. Da anni il settore privato finanzia oltre il 70 per cento delle spese per la ricerca e lo sviluppo. Questo costituisce un fattore decisivo per il sistema ERI svizzero. La CTI e altri programmi federali di promozione dell'innovazione integrano gli investimenti privati in ricerca e sviluppo. Il Consiglio federale condivide il parere dell'autore della mozione: grazie alla promozione delle innovazioni fondate sulla scienza la CTI funge da anello di congiunzione tra il mondo della ricerca e dell'economia e fornisce un prezioso contributo al trasferimento di sapere e tecnologie.

La valutazione sulle misure contro il franco forte menzionata dall'autore riconosce alla CTI di aver ottenuto buoni risultati. Precisa però che gran parte dei progetti presentati e approvati era già in una fase molto avanzata e ha dunque beneficiato di forti effetti di trascinamento. Inoltre, gli esperti hanno criticato il fatto che le misure straordinarie andavano attuate a breve termine, il che ha richiesto un impegno considerevole da parte della CTI e un ingente lavoro a chi ha presentato una richiesta di sostegno per il proprio progetto. Benché i crediti supplementari concessi siano stati interamente utilizzati, i residui di credito del 2011 (65,5 milioni) e del 2012 (45,2 milioni) testimoniano che le misure straordinarie sono state pianificate troppo a breve termine. Gli esperti sono quindi giunti alla conclusione che in futuro eventuali misure straordinarie dovrebbero tenere maggiormente conto delle tempistiche e i fondi a disposizione dovrebbero essere ripartiti su un periodo più lungo.

Stando alle ultime previsioni congiunturali, il gruppo di esperti della Confederazione non prevede alcuna recessione a medio termine in Svizzera per gli anni 2015 e 2016, ma piuttosto un rallentamento congiunturale, che avrà però conseguenze particolarmente marcate su alcuni settori industriali. Dal punto di vista finanziario, la CTI sarà ben equipaggiata (2015: + 6 per cento rispetto all'anno precedente, 2016: + 25 per cento). Alla luce di queste constatazioni, al momento il Consiglio federale non vede la necessità di incrementare a breve termine il budget della CTI.

Tuttavia, sta esaminando diverse misure per sostenere in modo mirato tramite la CTI le aziende attive nell'ambito della ricerca e dello sviluppo. Gli organi competenti stanno valutando tali misure (destinate in particolare alle PMI) sotto il profilo della fattibilità e del fabbisogno finanziario. La CTI potrebbe realizzare provvedimenti a breve termine ridefinendo le priorità nel quadro delle attività di promozione.

A tempo debito il Consiglio federale informerà il Parlamento sottoponendogli, se necessario, eventuali proposte.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.