15.3262 · Interpellanza · 2015-03-19
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. È disposto a migliorare le condizioni quadro giuridiche vigenti, affinché la lavorazione soprattutto dei film svizzeri sostenuti finanziariamente avvenga maggiormente nel nostro Paese, ossia affinché, analogamente al progetto Swissness, i film svizzeri siano il più possibile svizzeri?
2. Che posizione assume nei confronti delle istituzioni (p. es. la Cineteca svizzera) e di altri attori del settore sovvenzionati con fondi pubblici per fare in modo che assegnino il maggior numero possibile di incarichi di restauro e altri mandati in Svizzera e non all'estero?
3. Intende influire sulla SRG SSR affinché collabori più assiduamente con imprese e professionisti svizzeri indipendenti del settore della tecnica audiovisiva e cinematografica? Questo consentirebbe di investire in Svizzera, come sede di lavorazione di film, le tasse di ricezione riscosse.
4. Vede altre possibilità di migliorare le condizioni quadro attuali e future per la lavorazione di film in Svizzera?
Begründung
L'apprezzamento del franco svizzero ha messo fortemente sotto pressione le imprese e i professionisti svizzeri indipendenti del settore della tecnica audiovisiva e cinematografica, dato che gli incarichi di lavorazione dei film svizzeri vengono sempre più spesso affidati all'estero. Le imprese legate alla piazza economica svizzera che non vengono sovvenzionate si trovano da anni di fronte a problemi notevoli rispetto ai loro concorrenti esteri, che applicano prezzi più convenienti. La decisione di abolire il tasso di cambio minimo tra franco ed euro non ha fatto che inasprire la situazione e il settore teme che i propri attori beneficiari di sovvenzioni pubbliche assegnino sempre più incarichi all'estero. Dato che i fornitori indipendenti legati alla piazza economica svizzera devono assolutamente poter contare sull'assegnazione di tali incarichi entro i confini nazionali, il Consiglio federale è invitato a illustrare in che modo è possibile migliorare le condizioni quadro per la lavorazione di film in Svizzera.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale ritiene che le basi giuridiche vigenti, definite dalla legge sul cinema, e gli accordi internazionali di coproduzione fissino requisiti sufficientemente conformi ai principi di Swissness. Inoltre la futura promozione della piazza svizzera, prevista dal messaggio sulla cultura 2016-2020, dovrebbe migliorare la situazione della Svizzera come sede di produzioni cinematografiche e quindi le condizioni quadro per le imprese di tecnica cinematografica attive nel nostro Paese.
2. Il Consiglio federale si è già espresso in merito alle istituzioni sovvenzionate, segnatamente la Cineteca svizzera, nella sua risposta all'interpellanza Aebischer Matthias 13.3047: gli aiuti finanziari a favore del restauro e della conservazione di film devono essere reinvestiti possibilmente anche in Svizzera per salvaguardare il sapere specialistico presente nel nostro Paese e per costituire nuove competenze che durino nel tempo. Nell'assegnare mandati di restauro, la Cineteca svizzera è tenuta a impiegare in modo parsimonioso ed efficiente i fondi che le sono stati concessi. Privilegiare fornitori svizzeri non deve provocare una costosa distorsione della concorrenza.
3. In base alla concessione, la SRG SSR ha l'obbligo di assegnare una parte adeguata di mandati all'industria audiovisiva svizzera indipendente (art. 2 cpv. 6 lett. c Concessione SSR del 28 novembre 2007; FF 2011 7089, 2012 7991, 2013 2747). Il volume di mandati ammonta attualmente a circa 100 milioni di franchi all'anno.
L'obbligo di considerare l'industria audiovisiva svizzera indipendente non esclude tuttavia che la SRG SSR possa affidare singoli mandati ad imprese all'estero, se ragioni economiche, di risorse o di know how lo richiedono. Infatti l'articolo 35 capoverso 1 della legge sulla radiotelevisione (LRTV; RS 784.40) esige che la SRG SSR operi secondo criteri economici nell'adempimento del suo mandato. L'obbligo di limitarsi alla Svizzera per i mandati finanziati con il canone presupporrebbe una chiara base giuridica.
4. Lo strumento di promozione della piazza cinematografica svizzera, previsto a partire dal 2016, mira a un ulteriore miglioramento delle condizioni quadro in Svizzera. I servizi amministrativi competenti assumono la responsabilità per l'applicazione di criteri conformi ai principi di Swissness.
Risposta del Consiglio federale.