15.3322 · Mozione · 2015-03-20
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di registrare e valutare statisticamente, come accade per le informazioni concernenti l'immigrazione, i dati relativi alle svizzere e agli svizzeri esercitanti un'attività lavorativa che vivono o emigrano nella zona UE/AELS.
Begründung
Le conoscenze statistiche sui cittadini svizzeri che vivono all'estero sono insufficienti. Nella risposta alla mia interpellanza 14.3698 il Consiglio federale rimanda al suo "Rapporto del Consiglio federale sulle conseguenze della libera circolazione delle persone e dell'immigrazione in Svizzera del 4 luglio 2012", nel quale si esprime come segue: "Così come per altre nazioni industrializzate, i dati relativi all'immigrazione sono più dettagliati di quelli sull'emigrazione. L'incompletezza e la carenza dei dati sull'emigrazione di cittadini svizzeri comporta che ad oggi è difficile fornire un quadro della situazione corrispondente alla realtà e basato su analisi approfondite. Non è ad esempio possibile attualmente determinare quanti svizzeri all'estero beneficino direttamente dell'ALC. Mancano poi dati aggiornati sul livello di istruzione, sulle competenze linguistiche e sull'esperienza lavorativa".
I vantaggi offerti dall'ALC alle svizzere e agli svizzeri che esercitano un'attività lavorativa nell'UE sono numerosi: accesso non discriminatorio al mercato del lavoro (trattamento nazionale, ingresso per la ricerca di un impiego, cambio del posto e del luogo di lavoro, permanenza al termine dell'attività professionale), condizioni di lavoro uguali, riconoscimento delle qualifiche professionali, ma anche ammissione di lavoratori autonomi, ricongiungimento familiare e parità di trattamento nell'ambito delle assicurazioni sociali (coordinamento dei sistemi, totalizzazione dei periodi contributivi, ammissione senza riserve né termine di attesa nell'assicurazione malattie, continuazione in caso di pensionamento).
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Gli svizzeri all'estero sono tenuti per legge a iscriversi presso la competente rappresentanza svizzera all'estero. Tuttavia, la legge federale del 26 settembre 2014 concernente persone e istituzioni svizzere all'estero (legge sugli svizzeri all'estero), che entrerà in vigore prossimamente, non prevede reali possibilità di sanzioni nel caso in cui l'obbligo di iscriversi non venga rispettato. L'iscrizione è in linea di massima anche nell'interesse degli svizzeri all'estero.
Nel registro degli svizzeri all'estero VERA sono rilevate attualmente, oltre ai dati di contatto, solo indicazioni riguardo all'età, al sesso o alla doppia nazionalità, ma non vi sono informazioni sull'attività lavorativa o sul livello di formazione. Anche nell'ambito dell'iter legislativo della nuova legge sugli svizzeri all'estero, il Parlamento ha rinunciato a modificare le vigenti disposizioni sulla protezione dei dati e quindi a registrare dati supplementari.
Il rilevamento di dati supplementari sugli svizzeri all'estero nella zona UE/AELS con l'ausilio di un sondaggio ad hoc comporterebbe l'attivazione dell'UST all'estero. L'UST lavora invece secondo il principio della territorialità e rileva quindi di regola solo dati sul territorio svizzero. Una possibile valutazione di statistiche europee sul mercato del lavoro già esistenti sarebbe poco attendibile in seguito all'elevata quota di svizzeri con una seconda cittadinanza nella zona UE (circa il 75 per cento). Nella valutazione molti di questi svizzeri verrebbero probabilmente considerati cittadini di una Stato membro dell'UE.
Nell'ambito del suo mandato legale, il DFAE effettua ogni anno una statistica degli svizzeri all'estero, sulla base dei dati registrati in VERA, che però permette di effettuare solo un'analisi limitata per i motivi sopra enunciati. Con la sostituzione di VERA con un nuovo sistema (eVERA) il prossimo anno, la qualità dei dati dovrebbe essere migliore e permettere in futuro di effettuare valutazioni più precise.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.