15.3340 · Mozione · 2015-03-20
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
In relazione alla Politica agricola 2018-2021 il Consiglio federale è incaricato di eseguire la dovuta revisione di legge. La legislazione deve essere adeguata in modo che sia possibile aumentare la produzione indigena, non si verifichi un'ulteriore estensivazione, si semplifichi e si riduca l'onere amministrativo e, mediante l'ordinanza sui pagamenti diretti, vengano nuovamente retribuite meglio le prestazioni fornite dall'agricoltura produttiva affinché sia possibile aumentare il reddito delle famiglie contadine, attualmente a un livello disastroso.
Begründung
La Politica agricola 2014-2017 ha effetti catastrofici per l'agricoltura svizzera e misconosce il mandato degli agricoltori sul piano della politica alimentare e istituzionale. Questa impostazione errata va completamente corretta con la Politica agricola 2018-2021. In tal modo si consentirà agli agricoltori di adempiere il loro mandato costituzionale a favore del nostro Paese e della popolazione.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Con la Politica agricola 2014-2017 i pagamenti diretti sono stati impostati in maniera chiara verso gli obiettivi fissati nella Costituzione federale. Il Parlamento ha approvato questo nuovo orientamento ad ampia maggioranza. Alla luce della situazione attuale, il Consiglio federale ritiene opportuno consolidare entro il 2021 il sistema rivisto dei pagamenti diretti. Già nel suo messaggio del 1° febbraio 2012 aveva stabilito che entro otto anni i contributi di transizione sarebbero stati trasformati in contributi riferiti alle prestazioni. In tal modo aveva tenuto conto della richiesta espressa da più parti, durante la consultazione, di condizioni quadro chiare e prevedibili.
Un obiettivo fondamentale della Politica agricola 2014-2017 è mantenere la capacità produttiva almeno al livello attuale. Secondo una prima stima dell'Ufficio federale di statistica, basata sul conto economico dell'agricoltura, durante il primo anno di attuazione della Politica agricola 2014-2017 sarebbero aumentati, rispetto al 2013, sia la produzione sia il reddito settoriale.
Considerato che per ora nessun obiettivo è stato mancato in maniera palese e che non sono disponibili dati sufficientemente fondati sugli effetti della Politica agricola 2014-2017, il Consiglio federale non ritiene opportuna una revisione di legge per il 2018. Intende pertanto sottoporre al Parlamento i limiti di spesa agricoli 2018-2021 senza presentare una proposta di modifica di legge.
Se entro il 2017 dovesse risultare che gli obiettivi fissati con la Politica agricola 2014-2017 non possono essere raggiunti nella misura prevista o che sono stati ampiamente superati, con le basi legali vigenti il Consiglio federale ha sufficiente margine di manovra per adeguare le misure a livello di ordinanza e modificare la ripartizione dei fondi.
Il Consiglio federale ritiene molto importante semplificare le misure e ridurre il dispendio amministrativo. Questo potenziale di semplificazione va sfruttato quanto prima a livello di ordinanze e istruzioni. Probabilmente, adotterà le prime misure già nel prossimo autunno.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.