Prestazioni dell'AI a favore delle persone disabili che hanno raggiunto l'età di pensionamento AVS
15.3372 · Postulato · 2015-03-20
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a chiarire in un rapporto qual è lo statuto delle persone disabili che hanno raggiunto l'età di pensionamento AVS e a quali prestazioni dell'AI hanno diritto.
Begründung
Quando una persona disabile al beneficio di una rendita AI raggiunge l'età di pensionamento AVS, il suo diritto a questa rendita è sostituito da un diritto equivalente alla rendita AVS, il che di regola non pone alcun problema. Per contro, il diritto alle altre prestazioni, e in particolare ai mezzi ausiliari, sembrerebbe essere retto come prima dalla LAI, il che è evidentemente necessario anche dal punto di vista dell'equità. Tuttavia, il livello di queste prestazioni appare spesso ridotto, anche quando il loro carattere indispensabile per condurre una vita dignitosa non è messo in dubbio. Nel frattempo sono emerse diverse critiche e inquietudini: questo dibattito ricorrente riguarda spesso le persone che soffrono di poliomielite, ma non solo. Un altro problema risiede nella sospensione (indebita) della tessera di assicurato AI, sostituita da un documento che attesta lo statuto di beneficiario di una rendita AVS, meno favorevole. Potrebbe inoltre essere necessario migliorare la situazione legale degli assicurati la cui disabilità insorge solo al raggiungimento dell'età per beneficiare di una rendita di vecchiaia AVS. È dunque necessario fare il punto della situazione, al fine di dipanare le incertezze, di placare i timori infondati e di passare in rassegna i cambiamenti legislativi che potrebbero rivelarsi pertinenti.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
L'AVS e l'AI sono due assicurazioni che perseguono obiettivi distinti: mentre la prima, dovendo garantire la sicurezza finanziaria nella vecchiaia, è prevalentemente un'assicurazione di rendite, la seconda, in quanto assicurazione finalizzata all'integrazione, si prefigge anche di inserire le persone con disabilità nella vita professionale e nella società.
Secondo la normativa attuale, al momento del passaggio dall'AI all'AVS per le persone disabili vale il principio della garanzia dei diritti acquisiti. Quando una persona disabile raggiunge l'età di pensionamento, rimane quindi beneficiaria di prestazioni AI.
Fintantoché le condizioni determinanti sono soddisfatte, il diritto ai mezzi ausiliari o alle prestazioni sostitutive dell'AI viene dunque conservato sia per quanto riguarda la natura che per quanto riguarda la portata delle prestazioni; questo vale anche per l'esempio menzionato nel postulato. Ne consegue che la garanzia dei diritti acquisiti si applica anche in caso di fornitura di protesi dentarie, occhiali, lenti a contatto e sostegni plantari a titolo di complemento importante di provvedimenti sanitari. Per le persone che godono di questa garanzia il diritto si estende anche alle riparazioni, alla sostituzione parziale e ad eventuali spese d'uso e di manutenzione, nonché alle spese di viaggio.
Nel caso delle persone che hanno bisogno di mezzi ausiliari a causa di una malattia soltanto in età AVS, l'assunzione delle spese si basa sull'ordinanza sulla consegna di mezzi ausiliari da parte dell'assicurazione per la vecchiaia (RS 831.135.1). Paragonate alle prestazioni concesse dall'AI, quelle dell'AVS sono meno importanti per i motivi citati in esordio. Nel suo parere in risposta alla mozione Häberli-Koller 08.3679, "Finanziamento di mezzi ausiliari in caso di malattia in età AVS", il Consiglio federale si è dichiarato contrario a un ampliamento della fornitura di mezzi ausiliari da parte dell'AVS, dato che quest'ultima è soprattutto un'assicurazione di rendite e non sarebbe opportuno farne aumentare ulteriormente le uscite viste le sfide che l'attendono. Nella vecchiaia, tuttavia, alcuni mezzi ausiliari vengono in parte rimborsati anche dall'assicurazione malattie e dalle prestazioni complementari.
La tessera di assicurato AI, emessa dagli uffici AI cantonali, attesta che il titolare è beneficiario di una rendita AI (da maggio 2015 ci sarà anche un attestato per il beneficio di un assegno per grandi invalidi) e può quindi usufruire delle agevolazioni offerte da alcuni fornitori di servizi (mezzi pubblici, abbonamenti, negozi, cinema, teatri, musei, ecc.). Presentando la carta d'identità, i beneficiari di rendite AVS ricevono spesso riduzioni analoghe per anziani.
Il Consiglio federale è convinto che la normativa attuale sia inequivocabile e che un ampliamento del catalogo delle prestazioni non sia indicato, tra l'altro per i costi che ne deriverebbero. Date queste circostanze, l'elaborazione di un rapporto non fornirebbe nuove informazioni.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.