15.3377 · Postulato · 2015-03-23
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale, in quanto rappresentante della proprietaria della Posta svizzera, è incaricato di esaminare soluzioni efficaci e non burocratiche per poter conferire alla Posta l'incarico di moderare la commercializzazione di prodotti di terzi. Il collegio deve verificare, in particolare, se è possibile definire un tale proposito nel quadro degli obiettivi strategici fissati per la Posta SA per gli anni 2017 a 2020.
Begründung
Il numero delle lettere inviate in Svizzera è in forte calo ormai da anni. La legge e l'ordinanza obbligano la Posta Svizzera a fornire uno standard minimo per le prestazioni del servizio universale e per l'organizzazione della rete di uffici postali. Secondo quanto indicato dalla Posta, già solo la rete di filiali presenta un deficit annuo di circa 100 milioni di franchi. La Posta SA si è pertanto avvalsa della propria libertà imprenditoriale, di cui dispone dal 1998, per ampliare notevolmente la vendita di articoli e di prestazioni di terzi negli ultimi anni. Stando a dati attuali, con la vendita di prodotti di terzi la Posta realizza circa 500 milioni di franchi all'anno.
La libertà imprenditoriale della Posta e il suo spirito d'innovazione sono da apprezzare. Tuttavia l'azienda si è permessa un margine di manovra molto ampio nella vendita di prodotti di terzi; ora si impongono una verifica, maggiore moderazione e una strategia delineata chiaramente. Ecco gli aspetti più riprovevoli:
1. I clienti della Posta sono interessati in primo luogo ai servizi postali. I prodotti di terzi possono al massimo avere una funzione sussidiaria. In molti uffici postali e on line shop, oggigiorno la quantità dei prodotti di terzi è predominante.
2. La Posta è un'impresa di proprietà della sola Confederazione. La maggior parte dei prodotti di terzi venduti dalla Posta è venduta anche da privati e da ditte commerciali, il che può generare a volte riprovevoli distorsioni del mercato.
3. Il personale della Posta, che ha ricevuto una formazione nell'ambito postale, sempre più spesso è chiamato a prestare servizi di vendita e di promozione per cui non è stato formato a sufficienza.
Per ragioni imprenditoriali, la Posta ha ampliato la vendita di prodotti di terzi oltre misura. Limitare a livello legislativo tale decisione operativa presa dalla direzione dell'impresa appare esagerato e, nel caso concreto, sarebbe difficile tanto da formulare quanto da realizzare. Sembra pertanto opportuno fare leva sulla definizione degli obiettivi e sul ruolo che gioca la proprietaria.
Nel rapporto si dovrà inoltre tenere in adeguata considerazione le regioni, i comuni e le valli con una "copertura insufficiente", in particolare le regioni periferiche, che generano un valore aggiunto tramite l'offerta postale aggiuntiva, ammesso che vi sia un ufficio postale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
La Posta genera quasi il 90 per cento della sua cifra d'affari in regime di concorrenzialità ed è tenuta a garantire l'autofinanziamento del servizio universale. La rete degli uffici postali presenta un deficit annuo di circa 100 milioni di franchi. La legge sull'organizzazione della Posta (art. 3 cpv. 4 LOP) concede la possibilità alla Posta di fornire prestazioni su incarico di terzi. In questo modo, la Posta può ottimizzare l'utilizzazione della propria infrastruttura di uffici postali, compensare almeno in parte la diminuzione dei ricavi nelle attività principali dell'azienda, assicurare i posti di lavoro ed evitare misure tariffarie.
Ciononostante va esaminato se e in che misura è possibile moderare la commercializzazione di prodotti di terzi.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.