Lexipedia

15.3421 · Postulato · 2015-05-05

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di valutare l'introduzione a livello federale di un "freno alla regolamentazione".

Begründung

Tra il 2004 e il 2014 la raccolta sistematica del diritto federale è aumentata di altre circa 12 000 pagine, senza contare le numerose disposizioni in essa non contenute: una statistica aggregata traccerebbe un quadro ancora più drammatico.

Secondo l'indicatore della Banca mondiale "Ease of Doing Business" la Svizzera è passata dal 10° posto occupato nel 2005 al 29° nel 2014, situandosi dietro a Germania, Regno Unito, Scandinavia e Stati Uniti. Questa tendenza è confermata anche dagli indicatori del WEF e dell'IMD sulla densità normativa. Per un'economia fortemente dipendente dal commercio con l'estero si tratta di un evidente peggioramento della competitività internazionale e del potenziale di crescita. L'elevata densità normativa mina anche la fiducia nell'amministrazione e nel governo.

I provvedimenti attuati fino ad ora per arginare il flusso normativo non hanno sortito grandi effetti. Allo stesso modo l'analisi dell'impatto della regolamentazione e il test di compatibilità delle PMI sono inefficaci e di difficile attuazione.

Per contenere la proliferazione normativa potrebbe invece essere efficace porre un "freno alla regolamentazione" che imponga un limite vincolante all'ulteriore regolamentazione e al carico amministrativo delle imprese. Stabilire un tetto massimo annuo per le nuove regolamentazioni, per esempio in relazione alla crescita del PIL, sarebbe una prima opzione. Una seconda è offerta dal concetto "one in one out": per ogni nuova regolamentazione ne viene eliminata una vecchia (concernente lo stesso campo d'applicazione). Se il freno alla regolamentazione non verrà rispettato, dovranno essere bloccati tutti i nuovi progetti di regolamentazione finché non si troverà una soluzione nel senso degli attuali obiettivi.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale concorda con l'autore del postulato che bisogna controllare la regolamentazione e il carico amministrativo che ne consegue per le imprese. Lo sgravio amministrativo è un compito permanente per il Consiglio federale.

È vero che negli ultimi anni il numero di pagine della raccolta sistematica del diritto federale è aumentato, ma è altrettanto vero che altri indicatori sono migliorati. Per esempio, nel 2015 la Svizzera è risalita al 20° posto dell'indicatore Doing Business della Banca mondiale.

Il Consiglio federale vara periodicamente pacchetti di misure per applicare la sua strategia sullo sgravio amministrativo e ridurre i costi della regolamentazione. Nel 2011 aveva varato una ventina di misure per lo sgravio amministrativo, seguite nel 2013 da altre 32 misure riguardanti i costi della regolamentazione; attualmente è in preparazione un nuovo pacchetto di provvedimenti che sarà approvato ancora in autunno 2015.

Le condizioni quadro devono essere il più attrattive possibile: il Consiglio federale ne è consapevole e si impegna affinché lo Stato intervenga solo quando necessario e con regolamentazioni il più efficaci possibili.

Alcuni Paesi stranieri, come spiega l'autore del postulato, hanno instaurato sistemi che per ogni nuova regolamentazione ne eliminano una vecchia ("one in one out"). Si tratta, tuttavia, di strumenti recenti la cui efficacia non è ancora stata collaudata. Non solo: ogni sistema che punta a un controllo quantitativo dei costi della regolamentazione ne implica un altro per misurare quegli stessi costi. Occorre inoltre garantire l'indipendenza e la qualità delle cifre ottenute. Bisognerebbe pertanto allestire nuove strutture amministrative per valutare e controllare l'operato di quelle esistenti.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.