15.3464 · Postulato · 2015-05-06
Dipartimento dell'interno
Il rapporto sullo stato di attuazione dell'intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto che, in forma di roadmap, illustri ai cantoni come eliminare le incompatibilità tra i loro molteplici ruoli nel sistema sanitario, da più parti criticati. Il rapporto deve spiegare, sulla base di chiare strutture di governance, in quale modo sia possibile evitare conflitti di interesse cruciali in modo da rafforzare la concorrenza e accrescere l'efficacia dell'assistenza sanitaria.
Begründung
Si constata con soddisfazione che alcuni cantoni hanno compiuto molti progressi nell'ambito del decentramento giuridico degli ospedali. In altri queste riforme stentano invece a decollare. Trattandosi di un settore di chiara competenza cantonale, la Confederazione non ha margine d'intervento. Tuttavia può fornire un valido sostegno presentando un rapporto e proponendo una roadmap.
La molteplicità dei ruoli assunti dai cantoni nell'ambito della sanità è problematica. Tale concentrazione non è frutto della volontà dei cantoni e nemmeno si possono attribuire loro cattive intenzioni. Resta il fatto che questa moltitudine di funzioni conduce inesorabilmente a conflitti di interessi, visto che i cantoni assumono ruoli in tutte e tre le posizioni strategiche della sanità quali regolatori, fornitori di prestazioni e finanziatori.
Da un lato, nell'esercizio dei compiti propri allo Stato, essi fissano le regole e fungono da autorità di vigilanza; dall'altro svolgono anche la funzione di fornitore di prestazioni, gestendo ospedali, servizi di cure a domicilio (Spitex) e case di cura. Unitamente agli assicuratori si occupano inoltre del finanziamento della medicina stazionaria. In veste di regolatori, arbitri e autorità di vigilanza i cantoni esercitano una funzione democratica e la loro sovranità in tali ambiti è perciò legittima. Ciò che va messo in discussione oggi è invece la loro funzione di finanziatori diretti e di fornitori di prestazioni. Nel suo rapporto del 2011 sulla sanità in Svizzera, anche l'OCSE esprime critiche al riguardo, sostenendo che la molteplicità dei ruoli riduce l'incentivo al controllo dei costi ("OECD-Berichte über Gesundheitssysteme: Schweiz 2011", pag. 143/"Examens de l'OCDE des systèmes de santé: Suisse 2011, pag. 142).
Per quanto concerne il finanziamento, si possono cercare soluzioni diverse dall'attuale impiego di entrate fiscali, per esempio nel quadro dello sviluppo del sistema monistico. Sta di fatto che, finanziando la medicina stazionaria, i cantoni inducono una distorsione della concorrenza tra la medicina ambulatoriale e quella stazionaria, in un periodo in cui questa distinzione tende a farsi sempre meno marcata sotto il profilo medico.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole che le diverse funzioni svolte dai cantoni nel sistema sanitario possono avere conseguenze sulla concorrenza. Soprattutto nel settore ospedaliero, i cantoni assumono diversi ruoli che possono talvolta generare conflitti di interesse.
Tuttavia la ripartizione delle competenze tra Confederazione e cantoni è disciplinata nella Costituzione federale. Confederazione e cantoni vigilano insieme affinché ognuno fruisca delle cure necessarie alla sua salute. A tal fine la Confederazione legifera sull'assicurazione malattie e sull'assicurazione contro gli infortuni. I cantoni sono competenti per l'assistenza sanitaria erogata sul proprio territorio e la legislazione federale deve rispettare questa ripartizione delle competenze.
La modifica del 21 dicembre 2007 della legge federale del 18 marzo 1994 sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) concernente il finanziamento ospedaliero ha introdotto diverse misure finalizzate a migliorare la trasparenza e la concorrenza, fornendo ai cantoni i mezzi utili per garantire alla popolazione un accesso alle cure sufficiente ed economicamente sostenibile, in particolare mettendo a disposizione le strutture necessarie. Per essere autorizzati a fornire prestazioni a carico dell'assicurazione malattie, gli ospedali devono rientrare nella pianificazione intesa a coprire il fabbisogno ospedaliero approntata da uno o più cantoni e figurare sull'elenco cantonale, che classifica le diverse categorie di stabilimenti secondo i rispettivi mandati. I cantoni devono inoltre prendere in considerazione adeguatamente gli enti privati (art. 39 cpv. 1 LAMal). Secondo l'articolo 49 LAMal, i cantoni devono assumersi una parte della remunerazione delle prestazioni ospedaliere, che sono indennizzate secondo importi forfettari fissati per ogni singolo caso sulla base di una struttura tariffale uniforme per tutta la Svizzera (SwissDRG). A partire dal 2017 la quotaparte cantonale ammonterà almeno al 55 per cento, mentre la parte restante sarà a carico dell'assicuratore (art. 49a LAMal). Niente impedisce invece ai cantoni di restare proprietari, direttamente o indirettamente, di alcune strutture ospedaliere; in questo quadro giuridico, beneficiano di un ampio margine di manovra, di cui fanno uso. Diversi studi citati nel rapporto intermedio pubblicato il 13 maggio 2015 dall'Ufficio federale sulla sanità pubblica riguardante le conseguenze della revisione della LAMal concernente il finanziamento ospedaliero (documento disponibile in tedesco e francese sul sito dell'UFSP: www.ufsp.admin.ch > L'UFSP > Valutazione > Berichte, Studien > Krankenversicherung) descrivono le differenze tra i disciplinamenti cantonali, in particolare dal punto di vista della concorrenza. Tenuto conto della ripartizione delle competenze, del quadro giuridico e della valutazione del nuovo finanziamento ospedaliero, non è né appropriato né necessario definire una roadmap per i cantoni.
Ciò nonostante, il Consiglio federale ritiene che la trasparenza del sistema sanitario svizzero debba essere migliorata e ha dedicato una delle sue aree d'intervento prioritarie della strategia globale "Sanità 2020" a questo obiettivo, proponendo numerose misure. Per esempio, come ha già indicato nel suo parere in risposta alla mozione del gruppo PPD-PEV 13.3213m "Lo stesso sistema di finanziamento per le prestazioni ospedaliere ambulatoriali e per quelle stazionarie", il Consiglio federale è sostanzialmente favorevole alla richiesta di un uguale finanziamento delle prestazioni ospedaliere in regime stazionario e ambulatoriale. Questa riforma ridurrebbe gli incentivi legati al finanziamento differente di questi due tipi di prestazioni. Viste le numerose possibilità di attuazione e poiché nella valutazione occorrerà prendere in considerazione gli effetti del nuovo finanziamento ospedaliero, questa riforma non può essere avviata immediatamente. Inoltre sono necessarie ulteriori discussioni in merito nel quadro del dialogo "Politica nazionale della sanità", la piattaforma comune di Confederazione e cantoni.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.