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15.3517 · Postulato · 2015-06-03

Cancelleria federale

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di valutare le misure da adottare a livello nazionale per far aumentare la quota di donne iscritte nelle liste elettorali sia comunali che cantonali e federali, in modo da garantire una rappresentanza femminile pari ad almeno il 40 per cento. L'obiettivo sarebbe quello di approssimarsi a una parità numerica tra uomini e donne.

Begründung

Sebbene il principio delle pari opportunità sia sancito nella Costituzione, quanto a numero di donne in Parlamento la Svizzera, al pari dell'Austria, non figura certo tra i primi ranghi se paragonato al resto dell'Europa. Secondo i dati dell'Ufficio federale di statistica, infatti, segue di molto i Paesi scandinavi, i Paesi Bassi e la Germania, nei cui parlamenti la quota delle donne ha ormai superato la soglia del 30 per cento. In Svizzera, invece, la percentuale di donne iscritte nelle liste elettorali, e quindi il loro numero negli organi legislativi ed esecutivi, si sta nuovamente riducendo. È nell'interesse di una sana democrazia, che tiene conto non solo della diversità di opinioni, ma anche delle esigenze specifiche di genere, porre fine rapidamente a questa tendenza. Per questo motivo, le giovani donne che vogliono impegnarsi in politica dovrebbero essere incoraggiate. È compito di ogni partito motivare i giovani a lavorare nel campo della politica e a presentarsi alle elezioni.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale attribuisce grande importanza a una rappresentanza politica equilibrata dei sessi a livello comunale, cantonale e federale. Le elezioni cantonali sono di competenza dei cantoni (art. 3, 39 cpv. 1 e 47 della Costituzione). Anche i comuni agiscono in modo autonomo (art. 50 cpv. 1 della Costituzione). Il parere esposto di seguito si concentra perciò soltanto sulla rappresentanza a livello federale.Il Consiglio federale ha già adottato misure atte ad aumentare la rappresentanza femminile a livello federale. Nelle sue circolari destinate ai governi cantonali concernenti il rinnovo integrale del Consiglio nazionale menziona sin dal 1999 la necessità di una rappresentanza sia di donne sia di uomini. Nella circolare del 2014 (FF 2014 7405) chiede ai cantoni di richiamare l'attenzione del corpo elettorale su un eventuale squilibrio nella rappresentanza tra donne e uomini e a rinviare i gruppi candidati alle misure figuranti nel "Prontuario per gruppi candidati" della Cancelleria federale. Il prontuario illustra come promuovere in modo mirato le candidature femminili. Il capitolo pertinente contiene diverse proposte sulla configurazione delle liste e la raccomandazione di sostenere e promuovere attivamente le candidate prima e durante la campagna elettorale, in particolare assicurando loro una presenza mediatica.Sulla piattaforma elettorale digitale gestita per la prima volta congiuntamente dalla Cancelleria federale, dai Servizi del Parlamento, dall'Ufficio federale di statistica e dal sito ch.ch è stato inoltre allestito un blocco tematico a sé stante "Donne e elezioni" che, oltre a contenere informazioni storiche e statistiche, rinvia al progetto "Votate donne!" lanciato dalla Commissione federale per le questioni femminili assieme alle organizzazioni femminili.Nel suo messaggio del 30 novembre 2001 concernente una modifica della legge federale sui diritti politici (01.079; FF 2001 5665) il Consiglio federale aveva sottoposto alle Camere federali delle proposte per una campagna di sensibilizzazione volta a favorire una maggiore partecipazione delle donne. Nell'ambito della conferenza di conciliazione il Parlamento vi ha tuttavia rinunciato.Il Consiglio federale sottolinea inoltre che la percentuale di candidature femminili oscilla, da vent'anni, tra il 30 e il 35 per cento e in alcuni partiti supera addirittura il 40 per cento. Ritiene pertanto che sia compito dei partiti che hanno presentato poche candidature femminili adottare le misure corrispondenti. In realtà, il fatto che la rappresentanza di donne in Consiglio nazionale ristagni e sia deficitaria rispetto al resto dell'Europa non è dovuto tanto a una quota troppo esigua di donne iscritte nelle liste elettorali quanto piuttosto alla loro difficoltà di farsi eleggere in Parlamento. Questa constatazione è avvalorata dal fatto che la percentuale di donne elette è inferiore alla quota di candidature femminili. A suo parere, occorrerebbe innanzitutto migliorare la visibilità delle donne durante le campagne elettorali per consentire loro di colmare questa lacuna e ottenere un mandato elettorale, che dopotutto è l'obiettivo principale. Il Consiglio federale ha già avviato diverse misure in tal senso, menzionate in precedenza, ed è pertanto giunto alla conclusione che i mezzi possibili nel quadro delle basi legali siano stati impiegati.Il Consiglio federale ritiene infatti che la responsabilità principale di promuovere le donne spetti in primo luogo ai gruppi candidati. Questi possono assicurare una buona copertura mediatica alle proprie candidate e, a dipendenza delle premesse date, promuoverle in modo mirato configurando opportunamente le liste.