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15.3563 · Interpellanza · 2015-06-15

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il 9 giugno 2015 il Gran Consiglio bernese ha adottato con 88 voti contro 56 la mozione per un voto comunale rapido ed equo. Presentata dai deputati del Giura bernese Manfred Bühler (UDC), Francis Daetwyler (PS) e Dave von Kaenel (PLR), la mozione chiede che le votazioni comunali previste all'articolo 10 della Dichiarazione d'intenti del 20 febbraio 2012 avvengano tutte il medesimo giorno. Il deputato Manfred Bühler ha precisato che per tutti i comuni tranne Moutier il quesito principale sull'aggregazione al cantone del Giura potrebbe essere accompagnato da un quesito sussidiario intitolato: "Volete unirvi al cantone del Giura se Moutier approva l'aggregazione?"

Il Consiglio federale è invitato a indicare se:

1. la citata decisione del Gran Consiglio bernese è compatibile con la Dichiarazione d'intenti del 2012 e con l'autonomia comunale come definita nella legislazione cantonale bernese;

2. il quesito sussidiario evocato qui sopra è compatibile con l'ordinamento giuridico svizzero.

Begründung

La Dichiarazione d'intenti del 2012 è stata firmata dal Consiglio di Stato bernese e dal governo della Repubblica e cantone del Giura sotto l'egida della Confederazione. Verte sulle modalità di una serie di votazioni destinate a risolvere il conflitto giurassiano. La dichiarazione prevede che tutti i comuni del Giura bernese possano chiedere alle autorità bernesi di organizzare votazioni sulla loro aggregazione al cantone del Giura entro due anni dal rifiuto dell'insieme del Giura bernese di avviare un processo volto alla creazione di un nuovo cantone del Giura che comprenda i vecchi distretti di Courtelary, La Neuveville e Moutier. Finora i comuni di Moutier, Belprahon e Grandval hanno formulato una richiesta in tal senso.

Il 24 novembre 2013 la maggioranza antiseparatista del Giura bernese ha rifiutato di aderire a un processo volto alla creazione di un nuovo cantone del Giura con il 71,84 per cento dei voti e un tasso di partecipazione record del 72,71 per cento! Questo massiccio rifiuto testimonia la forte volontà del Giura bernese di non formare un nuovo cantone con il Giura. La maggioranza della popolazione del Giura bernese, che ha sempre considerato le disposizioni della dichiarazione d'intenti troppo favorevoli alle tesi separatiste e a quelle del governo giurassiano, si è indubbiamente rallegrata della decisione del Gran Consiglio bernese.

Stellungnahme des Bundesrates

Il 20 febbraio 2012, i governi del cantone di Berna e della Repubblica e cantone del Giura hanno firmato, nell'ambito di una conferenza tripartita sul Giura, una dichiarazione d'intenti in cui affermano la loro volontà comune di risolvere la questione giurassiana. Conclusa in seguito a negoziati bilaterali tra i due governi cantonali, questa dichiarazione d'intenti prevede una procedura di voto in due tappe. In una prima tappa, il 24 novembre 2013 sono state organizzate, nel cantone del Giura e nel Giura bernese, due votazioni riguardanti un processo di creazione di una nuova entità cantonale. In tale occasione il Giura bernese si è nettamente espresso contro un tale processo. In una seconda tappa, la dichiarazione d'intenti prevede che i comuni del Giura bernese che lo auspicano possano pronunciarsi in merito alla loro appartenenza cantonale. Questi comuni possono, entro un termine di due anni dal 24 novembre 2013, domandare al governo bernese di sottoporre al Parlamento bernese le basi legali necessarie. Tre comuni del Giura bernese, ossia Belprahon, Grandval e di recente Crémines, auspicherebbero pronunciarsi sulla questione soltanto se prima il comune di Moutier accettasse di unirsi al cantone del Giura.

Alla luce di quanto precede, il Consiglio federale risponde come segue alle domande poste nell'interpellanza:

1. Come già indicato nella risposta alla domanda Fridez 15.5332, il Consiglio federale rammenta che la questione della simultaneità delle votazioni nei comuni interessati non è stata ancora decisa definitivamente; lo farà il Gran Consiglio bernese al momento dell'adozione delle basi legali necessarie all'organizzazione degli scrutini comunali. Il collegio governativo fa notare che la Dichiarazione d'intenti del 20 febbraio 2012 non disciplina tale punto. Ritiene pertanto che l'organizzazione delle votazioni comunali nel Giura bernese il medesimo giorno non sarebbe contraria alla dichiarazione. Inoltre, non spetta al Consiglio federale pronunciarsi in merito alla compatibilità della decisione del Gran Consiglio bernese con l'autonomia comunale definita dalla Costituzione bernese. A priori non vede tuttavia perché dovrebbero esserci problemi di compatibilità.

2. L'articolo 34 capoverso 2 della Costituzione federale tutela la libertà di voto, ossia la libera formazione dell'opinione dell'elettore e l'espressione fedele e certa della sua volontà. Il quesito sottoposto al voto deve essere formulato in maniera chiara, precisa, univoca e oggettiva. Il Consiglio federale osserva che i tre comuni oltre a Moutier che hanno chiesto di pronunciarsi sulla loro appartenenza cantonale hanno dichiarato di auspicare una votazione soltanto se prima Moutier decide di unirsi al cantone del Giura. A parere del collegio governativo, non è escluso, sul piano costituzionale, di corredare il quesito principale sull'aggregazione al cantone del Giura di un quesito secondario. Se fosse previsto che questi tre comuni si pronuncino il medesimo giorno del comune di Moutier, ritiene più conforme alla loro volontà che debbano rispondere a un unico quesito, che potrebbe essere formulato come segue: "Se i cittadini del comune di Moutier si pronunciano a favore del trasferimento del loro comune alla Repubblica e cantone del Giura, volete che il vostro comune si aggreghi alla Repubblica e cantone del Giura?"

Risposta del Consiglio federale.