Violenze nella terza età. Strategia nazionale di lotta contro la violenza sulle persone anziane
15.3578 · Postulato · 2015-06-17
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento proposte per una strategia nazionale di lotta contro la violenza sulle persone anziane, illustrando i presupposti giuridici eventualmente necessari.
Begründung
Il fenomeno della violenza sulle persone anziane nel quadro dell'assistenza e delle cure a domicilio e in parte anche all'interno di case di riposo e di cura, nonché in altri istituti per anziani è una triste realtà anche in Svizzera.
Secondo stime approssimative, un quinto degli anziani è vittima di violenza psichica o fisica, le cui cause sono spesso da ricondurre al sovraccarico di lavoro e all'inadeguatezza degli assistenti di cura. L'autorità indipendente di querela in materia di vecchiaia (unabhängige Beschwerdestelle für das Alter, UBA) chiede pertanto l'elaborazione di una strategia di lotta alla violenza sugli anziani. L'assistenza e le cure a domicilio e in istituto dovranno essere inserite nell'agenda politica nell'ambito del progetto federale di riforma "Previdenza per la vecchiaia 2020". Uno studio dell'Università di scienze applicate di Zurigo ZHAW condotto su casi concreti dell'UBA ha fatto emergere per la prima volta i tipi di conflitto che stanno alla base della violenza domestica sulle persone anziane. Nel suo parere in risposta al postulato 10.4123, il Consiglio federale ha respinto la richiesta di elaborare un rapporto sul tema "violenze nella terza età", rinviando a uno studio del Ministero federale tedesco competente e aggiungendo che il fenomeno è già affrontato mediante diverse misure e che, nel quadro dei contratti di prestazione conclusi con istituzioni private di pubblica utilità attive sull'intero territorio svizzero ai sensi dell'articolo 101bis LAVS, vengono richieste misure di garanzia e promozione della qualità per i diversi servizi destinati alle persone anziane e ai loro familiari con l'intento di prevenire soprusi e maltrattamenti. Secondo l'esecutivo si doveva però verificare come tenere ancor più in considerazione il tema della violenza nei contratti di prestazioni interessati. Il nuovo studio citato mette in evidenza situazioni molto allarmanti e un aumento dei casi di violenza domestica in Svizzera. Questo dovrebbe essere un motivo sufficiente per indurre la Confederazione a dedicarsi più attentamente al tema della violenza sulle persone anziane nell'ambito dell'assistenza e delle cure a domicilio e all'interno di case di riposo e di cura o altre istituzioni, presentando proposte per una strategia nazionale per migliorare la situazione. È infatti poco ragionevole che ogni singolo cantone cerchi soluzioni da solo.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale ritiene le violenze e i maltrattamenti intollerabili a prescindere da chi ne sia vittima. Per poter adottare misure efficaci di prevenzione e perseguimento penale è importante conoscere le circostanze e le ragioni a monte degli episodi di violenza. Per questo motivo, il Consiglio federale giudica favorevolmente sia le attività dell'autorità indipendente di querela in materia di vecchiaia (Unabhängige Beschwerdestelle für das Alter, UBA) sia quelle degli istituti di ricerca che indagano le ragioni della violenza sulle persone anziane. Ciò che risulta evidente è che la violenza e i maltrattamenti sono spesso da ricondurre al sovraccarico di lavoro e al senso d'impotenza degli assistenti di cura.
Nel suo parere dell'11 marzo 2010 in risposta al postulato Heim 10.4123, "Violenze e maltrattamenti nella terza età", il Consiglio federale ha già sottolineato che, in linea di principio, per l'assistenza e la cura delle persone anziane sono competenti i cantoni. Dall'inchiesta successivamente condotta tra questi nel 2011 è emerso che non sussiste la necessità di un servizio nazionale di coordinamento e di querela. Al contrario, i cantoni hanno messo in evidenza l'importanza del dialogo e della cooperazione tra i servizi cantonali e regionali, nonché della conoscenza delle legislazioni cantonali e delle situazioni locali. In questo contesto è fondamentale il buon funzionamento della collaborazione tra i diversi attori, come la Conferenza svizzera contro la violenza domestica (CSVD, nata dall'unione dei servizi cantonali d'intervento e di coordinamento contro la violenza domestica), gli enti con funzione di ombudsman in materia di vecchiaia e altri servizi di querela.
Nell'ambito dei contratti di prestazioni conclusi dalla Confederazione con organizzazioni di assistenza agli anziani attive a livello nazionale in virtù dell'articolo 101bis della legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS; RS 831.10), un obiettivo fondamentale è quello di salvaguardare l'autonomia e la dignità delle persone anziane. A questo proposito si può constatare una maggiore sensibilizzazione delle istituzioni e dei servizi competenti sull'importanza delle misure preventive contro la violenza e i maltrattamenti nella terza età e negli istituti per anziani. Diverse organizzazioni s'impegnano inoltre, attraverso campagne e progetti, contro i comportamenti violenti nei confronti delle persone anziane e sostengono l'UBA con cospicui contributi.
Con il piano d'azione per il sostegno e lo sgravio delle persone che assistono i propri congiunti, approvato il 5 dicembre 2014, il Consiglio federale intende migliorare le condizioni quadro per il lavoro prestato da coloro che assistono o curano i propri familiari in modo tale che possano impegnarsi a lungo termine senza ritrovarsi in una situazione di sovraccarico o di esaurimento. Inoltre la Confederazione, i cantoni e alcune organizzazioni non governative hanno elaborato insieme un rapporto che fa il punto della situazione e delle aree d'intervento nel settore della salute mentale in Svizzera (disponibile in francese e in tedesco al seguente link: http://www.nationalegesundheit.ch/fr/projets/sante-mentale/rapport-sante-psychique/index.html) e collaborano nell'ambito delle strategie nazionali sulla demenza (2014-2017) e sulle cure palliative (2013-2015).
Le diverse iniziative esposte hanno lo scopo di migliorare la qualità di vita delle persone interessate. Chi cura e assiste persone anziane, bisognose di aiuto, gravemente malate o prossime al decesso deve essere sostenuto in questo difficile compito.
È dunque evidente che la Confederazione si sta già occupando di tutte le questioni sollevate dall'autrice del postulato. I lavori in corso o in fase di attuazione sono volti a sostenere e a proteggere per quanto possibile le persone svantaggiate.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.