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15.3612 · Interpellanza · 2015-06-17

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a rispondere in modo esaustivo alle seguenti domande:

1. Nel settore delle telecomunicazioni occorrono nuovi regolamenti per far fronte alla situazione di mercato in piena trasformazione e, in caso affermativo, quali?

2. Fornitori internazionali come Google, Facebook, Skype o Netflix, che in Svizzera realizzano fatturati e guadagni cospicui senza infrastruttura propria e praticamente senza sottostare a vincoli regolamentari, dovranno essere sottoposti alla legge svizzera sulle telecomunicazioni e, in caso affermativo, in che modo?

Begründung

Nel rapporto del 19 novembre 2014 sugli sviluppi del mercato delle telecomunicazioni, il Consiglio federale ha constatato che con il trionfo di Internet sono divenuti attivi una miriade di nuovi fornitori anche sul mercato svizzero. I tradizionali fornitori di servizi di telecomunicazione devono far fronte alla concorrenza di fornitori attivi a livello mondiale, come Google, Facebook, Whatsapp, Skype o Netflix, i quali per la maggior parte non sottostanno al diritto svizzero sulle telecomunicazioni. Whatsapp ha sconvolto il mercato degli SMS a livello mondiale e anche in Svizzera. Questo servizio, di recente data, è stato da poco ripreso per 9 miliardi di dollari da Facebook. Sempre più piattaforme on line statunitensi entrano nel mercato delle telecomunicazioni, ad esempio Netflix nel mercato televisivo e Google nel settore dei motori di ricerca. Non si può certo dire che vi siano condizioni paritarie con i fornitori di servizi di telecomunicazione in Svizzera soggetti al diritto svizzero sulle telecomunicazioni. Occorre pertanto applicare le stesse regole per tutti i servizi e i fornitori di servizi, o in altre parole, ci si deve chiedere se sia opportuno dettare delle condizioni per le imprese svizzere che non sono applicabili alle imprese estere. La Commissione europea vuole rispondere alla medesima domanda nel quadro della strategia per il mercato unico digitale pubblicata il 6 maggio 2015. In particolare si prefigge di esaminare il potere di mercato delle piattaforme on line statunitensi sulla base del principio "Same Services Same Rules".

Stellungnahme des Bundesrates

La diffusione globale di Internet impone una modernizzazione del diritto delle telecomunicazioni. Questa è la conclusione a cui è giunto il Consiglio federale nel suo rapporto del 19 novembre 2014 sugli sviluppi del mercato delle telecomunicazioni (oltre che nel suo rapporto "Base legale per i media sociali" in adempimento del postulato Amherd 11.3912).

I lavori che condurranno a questa modernizzazione sono già in corso: il DATEC redigerà entro fine 2015 un avamprogetto di revisione della legge sulle telecomunicazioni da porre in consultazione. Una parte di questo avamprogetto proporrà delle modifiche alla legge sulle telecomunicazioni, diventate indispensabili dopo l'avvento di Internet. Si pensi in particolare ai settori dell'obbligo di annuncio per i fornitori di servizi di telecomunicazione, alla definizione del servizio telefonico pubblico, ai nomi di dominio, agli obblighi d'informazione, alle chiamate pubblicitarie e alla protezione dei giovani.

Già oggi, in diversi settori, i fornitori internazionali menzionati sono tenuti al rispetto del diritto sulle telecomunicazioni. Altri settori della legislazione sono attualmente oggetto di modifica. In questo modo, il Consiglio federale intende ristabilire la parità di condizioni tra i fornitori di servizi di telecomunicazione esteri e quelli nazionali, così come richiesto da questi ultimi.

Risposta del Consiglio federale.