15.3624 · Interpellanza · 2015-06-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Circolano voci sull'eventualità che la posta esternalizzi prossimamente gran parte dei trasporti di posta e di pacchi. La flotta dei suoi camion verrebbe ridotta all'osso.
Le mie domande sono le seguenti:
1. Il Consiglio federale è in grado di confermare quest'informazione?
2. In caso affermativo, la posta come può giustificare questa misura?
3. Quali ripercussioni avrebbe questa misura in termini di posti di lavoro per il personale della posta?
4. Se una tale esternalizzazione sarà realizzata, le imprese di trasporto incaricate saranno obbligate a rispettare condizioni quadro ben precise, in particolare per quanto concerne i salari e le condizioni di lavoro?
5. La posta può garantire il rispetto del segreto postale in caso di esternalizzazione?
Stellungnahme des Bundesrates
1. La posta è indipendente nell'esercitare la sua attività operativa e nel prendere decisioni. Il Consiglio federale gestisce la posta definendo gli obiettivi strategici (attualmente, per gli anni 2013-2016) e in linea di massima non esercita alcuna influenza sulla gestione operativa. Egli non si esprime pertanto sulla questione, se e in che misura la posta prevede di esternalizzare ulteriormente le sue prestazioni di trasporto a subappaltatori.
2. Il Consiglio federale si aspetta che la posta garantisca il servizio universale offrendo, su tutto il territorio, prestazioni postali e per il traffico dei pagamenti di qualità. La posta deve però anche sfruttare il potenziale per aumentare la sua efficienza e favorire una crescita redditizia. In questo contesto la posta deve adeguarsi alle mutate condizioni quadro, come la concorrenza, e al diverso comportamento della clientela.
3. Il Consiglio federale si aspetta dalla posta una politica del personale sociale e moderna con condizioni di lavoro interessanti. Per quanto le sia possibile, la posta evita licenziamenti in caso di problemi economici e strutturali e, in caso di riorganizzazioni, lavora in stretta collaborazione con i partner sociali. Quanto più possibile, ai collaboratori coinvolti viene offerto un altro ragionevole impiego all'interno della posta, nel quadro delle possibilità aziendali e delle regolamentazioni del CCL. Il Consiglio federale non prende posizione in merito alle ripercussioni concrete di una possibile esternalizzazione delle prestazioni di trasporto (cfr. risposta alla domanda 1).
4. I subappaltatori della posta che realizzano più del 50 per cento della cifra d'affari annua con i servizi postali devono rispettare le condizioni di lavoro abituali nel settore ai sensi della legislazione postale (art. 5 dell'ordinanza del 29 agosto 2012 sulle poste; RS 783.01). In questo modo si impedisce che un subappaltatore venga incaricato di fornire servizi postali senza rispettare le condizioni di lavoro abituali nel mercato postale. Inoltre spetta alla posta assicurarsi che i subappaltatori da lei incaricati rispettino le condizioni abituali nel settore concordate nel rispettivo contratto collettivo di lavoro.
5. La posta obbliga i propri subappaltatori, tramite contratto, ad adempiere gli obblighi derivanti dal segreto postale (art. 321ter CP). È compito della società di trasporto informare i propri collaboratori in merito.
Risposta del Consiglio federale.