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15.3633 · Postulato · 2015-06-18

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a presentare un rapporto che descriva come la piazza finanziaria svizzera può contribuire in maniera efficace e innovatrice al finanziamento dello sviluppo sostenibile e quali incentivi politici pertinenti possono sostenere i nostri istituti finanziari nello sviluppo della finanza sostenibile.

Begründung

Il 2015 è un anno decisivo per lo sviluppo sostenibile e per l'economia verde. A settembre l'ONU adotterà nuovi obiettivi decennali. A dicembre la Conferenza sul clima che si terrà a Parigi si pronuncerà su un nuovo accordo in materia. Quest'anno vi sono inoltre previsti i negoziati internazionali sul finanziamento degli investimenti necessari al conseguimento di questi obiettivi. I poteri pubblici da soli non possono mobilizzare mezzi sufficienti. Le banche, le assicurazioni, le casse pensioni e altri istituti finanziari svolgono un ruolo determinante nel finanziamento di infrastrutture e prodotti sostenibili nei settori energetico, idrico, agricolo, della mobilità e, in particolare, della sanità, al fine di promuovere un'economia circolare. Il mondo politico può fornire un appoggio reale grazie a incentivi intelligenti. La consigliera federale Doris Leuthard e il consigliere federale Didier Burkhalter (discorso del 13 ottobre 2014) hanno già sottolineato l'importanza di tale tema.

La piazza finanziaria svizzera offre un potenziale unico per diventare un leader internazionale nel finanziamento dello sviluppo sostenibile, coniugando i propri interessi e quelli generali. Lo illustra un rapporto del 6 maggio 2015 dell'Ufficio federale dell'ambiente e del programma delle Nazioni Unite per l'ambiente elaborato in collaborazione con Swiss Sustainable Finance, Credit Suisse, SIX Group, WWF. Il Consiglio federale dovrebbe basarsi su tale documento e sui risultati successivi di questo gruppo di lavoro per adottare incentivi di carattere politico. Dovrebbe valorizzare le iniziative esemplari di attori finanziari e valutare come si possono sormontare gli ostacoli e mettere in atto le opzioni d'azione descritte in questo rapporto.

Il Consiglio federale dovrà in particolare valutare le opzioni seguenti:

1. la presa in considerazione di indicatori non finanziari (ambientali, sociali, di governance) nella concezione e della vendita di prodotti finanziari;

2. la diffusione di informazioni sull'impatto ecologico e sociale di prodotti finanziari nel marketing e nella comunicazione destinati alla clientela;

3. l'emanazione di disposizioni rivolte alle casse pensioni affinché informino sulla loro esposizione negli investimenti per quanto riguarda lo sfruttamento del petrolio, del carbone e del gas (problema degli "stranded assets" e della "bolla del carbonio"), compresi gli incentivi per l'integrazione di criteri ecologici e sociali nel processo d'investimento;

4. l'integrazione di conoscenze sullo sviluppo sostenibile nella formazione di esperti finanziari e nella ricerca su temi connessi alla finanza;

5. l'adozione di sistemi d'incentivazione da parte della Borsa svizzera, come il nuovo Switzerland Sustainability Index e la considerazione di criteri di sostenibilità nel regolamento di quotazione (p. es. la pubblicazione di alcuni indicatori extra-finanziari come condizione dell'ammissione in borsa);

6. l'adozione di incentivazioni fiscali e relative agli standard per i prodotti finanziari sostenibili;

7. la cooperazione tra i poteri pubblici e il settore finanziario nel finanziamento del Green Climate Fund.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale riconosce le sfide derivanti, da un lato, dallo sviluppo sostenibile della piazza finanziaria e, dall'altro, dal finanziamento di progetti sostenibili. Alcune delle domande sollevate interessano progetti legislativi attuali (in particolare la legge sui servizi finanziari, LSF) o sono oggetto dei lavori in corso di svolgimento finalizzati a sviluppare ulteriormente la politica del Consiglio federale in materia di mercati finanziari. Uno degli obiettivi della LSF è migliorare la protezione degli investitori garantendo una maggiore trasparenza per i clienti di servizi finanziari. Nell'ambito del previsto foglio informativo di base, i fornitori di servizi finanziari possono segnalare ai propri clienti anche criteri ecologici e sociali. Il Consiglio federale adotterà presumibilmente entro fine anno un messaggio concernente la LSF da sottoporre al Parlamento.

Esistono già numerose iniziative su base volontaria che trattano i temi evocati. Fra queste si annoverano le attività del gruppo svizzero in seno all'UNEP (United Nations Environment Program) nell'ambito dell'indagine sulla progettazione di un sistema finanziario sostenibile (Inquiry into the Design of a Sustainable Financial System) oppure altre iniziative volte a favorire l'adozione di standard di rendiconto (p. es. il Group of Friends of Paragraph 47) o a definire standard concreti (GRI, UNPRI, UNEP FI, OECD Guidelines for Multinational Enterprises). Vi sono peraltro anche istituti finanziari che, su base volontaria, integrano in modo sistematico criteri ecologici e sociali nelle loro attività di consulenza e che informano la clientela in merito a investimenti finanziari sostenibili.

Tenuto conto dei progetti legislativi in corso, dei lavori della Confederazione e delle iniziative volontarie, il Consiglio federale ritiene che al momento non sia necessario elaborare un rapporto supplementare per rispondere alle domande sollevate dal postulato.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.