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15.3650 · Mozione · 2015-06-18

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale deve creare le basi giuridiche che consentano alla gestione del traffico di influenzare il routing dei navigatori.

Begründung

Sempre più spesso i conducenti fanno affidamento ai navigatori, ignorando e violando la segnaletica stradale e le raccomandazioni del bollettino radio sulle condizioni di viabilità. In questo modo si eludono le disposizioni della gestione del traffico per una regolazione ottimale dello stesso e si percorrono itinerari inadeguati, causando problemi a livello di sicurezza stradale e protezione ambientale (atmosferica e fonica). Occorre pertanto creare i presupposti necessari per influenzare adeguatamente il routing dei navigatori.

In risposta all'interpellanza Aeschbacher 09.4140, "Indicazione della direzione mediante sistemi di navigazione satellitare", erano stati promessi interventi risolutivi in coordinamento con i Paesi limitrofi. A distanza di cinque anni, il problema si è acutizzato e non s'intravede ancora nessuna soluzione.

Siccome la maggior parte dei veicoli odierni è equipaggiata con sistemi di navigazione satellitare di serie, un numero crescente di mezzi, compresi quelli pesanti, è indirizzato su strade secondarie e di quartiere inadeguate o attraverso zone a traffico moderato. Le strategie che mirano a convogliare il più possibile il traffico di transito sulla rete stradale sovraordinata sono così vanificate, a scapito in particolare degli abitanti dei quartieri nonché di pedoni e ciclisti. Il problema interessa infatti anche gli itinerari pedonali, escursionistici e ciclistici per il tempo libero, svalorizzati e meno sicuri per la presenza di veicoli indirizzati scorrettamente.

Gli operatori del settore hanno avuto tempo a sufficienza per dimostrare con i fatti che pensano non solo al successo commerciale e alle entrate pubblicitarie, ma anche ai benefici per gli utenti della strada e gli abitanti. È quindi giunto il momento che il legislatore rivendichi gli standard di qualità necessari e faccia in modo che:

a. il settore pubblico disponga della sovranità dell'informazione e possa imporre il routing in base alla propria strategia e

b. provveda a un aggiornamento tempestivo. I cantoni e i comuni nonché le associazioni del traffico motorizzato e non vanno adeguatamente coinvolti nei lavori di rettifica del routing.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Negli ultimi anni le possibilità tecniche nel settore della navigazione stradale sono evolute molto rapidamente: gli smartphone offrono oggi numerose nuove opzioni (p. es. social network come Facebook o applicazioni crowdsourcing come Waze), andando così a sostituire gli apparecchi destinati esclusivamente alla navigazione. Le possibilità di influenzare la scelta dell'itinerario sono quindi molto limitate e possono essere facilmente aggirate grazie ai mezzi tecnici.

Le autorità competenti hanno invece la possibilità, mediante apposita segnaletica, di chiudere integralmente o parzialmente al traffico percorsi inadeguati. Il Consiglio federale non ritiene pertanto necessario influenzare il routing attraverso i navigatori.

I bollettini sulla viabilità hanno comunque unicamente carattere informale. Nella circolazione stradale i conducenti devono sempre comportarsi in modo tale da non essere di ostacolo né di pericolo agli altri utenti che usano la strada conformemente alle norme stabilite (art. 26 cpv. 1 della legge federale del 19 dicembre 1958 sulla circolazione stradale; RS 741.01). Essi devono rispettare le disposizioni specifiche, come ad esempio un "divieto di circolazione con servizio a domicilio permesso", anche se il navigatore o lo smartphone "raccomandano" tale itinerario. I navigatori o gli apparecchi che offrono funzioni analoghe (p. es. gli smartphone) sono quindi solo un ausilio al servizio del conducente.

A livello nazionale, il progetto Architettura di sistema Svizzera (SA-CH) in ambito stradale costituirà tra l'altro uno strumento di raccolta e diffusione delle informazioni sulla viabilità, nei cui preparativi confluiscono i risultati e le raccomandazioni principali dello studio VSS 2006/904 pubblicato nell'agosto del 2010. Queste e altre informazioni servono agli operatori del settore trasporti per poter offrire servizi di navigazione affidabili. A tal fine sono necessarie banche dati centrali, contenenti dati della Confederazione, dei cantoni e dei comuni.

A livello internazionale, infine, la Svizzera coordina i propri lavori in materia di gestione del traffico con l'Unione europea. Allo scopo di organizzare lo scambio reciproco di dati riguardanti la circolazione stradale, fornitori di servizi di navigazione e autorità di tutta Europa hanno creato la piattaforma "Traffic Management 2.0", a cui la Svizzera collabora attivamente.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.