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15.3670 · Interpellanza · 2015-06-18

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Dal 1° gennaio 2016 la Confederazione esige che i suoi fornitori emettano fatture elettroniche per importi superiori ai 5000 franchi.

Parrebbe trattarsi di una misura della strategia nazionale di e-government che vuole promuovere il governo elettronico per "favorire la trasparenza e [a] promuovere la fiducia nelle attività del governo e dell'amministrazione" come scrive la Cancelleria federale nel suo sito Internet.

L'obbligo di passare alla fatturazione elettronica costituisce una grande sfida per molte PMI. Il passaggio a un nuovo sistema di conteggio, compatibile con quello della Confederazione causerà notevoli maggiori spese alle imprese interessate. Tanto più che il tempo a disposizione fino al 1° gennaio 2016 è molto breve. Le informazioni fornite dalla Confederazione ai suoi fornitori e alle corrispondenti organizzazioni professionali erano molto scarse. Molte delle organizzazioni interessate (ad es. nella cerchia dell'edilizia) sono state rese edotte su questa situazione in modo piuttosto casuale e soltanto nelle ultime settimane.

L'obiettivo della strategia di e-government era innanzi tutto di agevolare le interazioni elettroniche tra i servizi statali, tra le autorità e i cittadini e pure tra imprese e autorità. Per molte PMI l'obbligo di emettere fatture elettroniche non ha semplificato l'interazione ma l'ha piuttosto complicata.

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

1. È a conoscenza degli importi a cui ammonteranno i costi di introduzione per le PMI svizzere?

2. Per questa innovazione è stata svolta una consultazione presso le cerchie interessate?

3. È consapevole delle sfide che l'introduzione di questo obbligo pone alle PMI?

4. È disposto a ritornare alla sua decisione di fine 2014 e di allungare sensibilmente il termine per l'obbligo di allestire fatture elettroniche?

Stellungnahme des Bundesrates

L'8 ottobre 2014 il Consiglio federale ha deciso di obbligare i fornitori dell'amministrazione federale a emettere fatture elettroniche. Dal 1° gennaio 2016 i contratti che superano i 5000 franchi saranno stipulati soltanto con una relativa clausola. Su richiesta dell'impresa le piccole forniture sono escluse. Con questo obbligo l'elaborazione delle fatture in seno all'amministrazione federale diventa più efficiente e promuove l'impiego parsimonioso ed economico dei soldi dei contribuenti.

A complemento di diversi articoli pubblicati dai media, l'amministrazione federale contatta i fornitori che presentano maggiori quantità di fatture. Inoltre è operativa un'apposita hotline. Ulteriori informazioni si trovano sul sito Internet www.e-fattura.admin.ch.

In numerosi Paesi europei i fornitori dell'amministrazione pubblica sono già obbligati a emettere fatture elettroniche (Danimarca: 2005; Austria: 2014, Italia: 2015; Francia: dal 2017).

In merito alle singole domande:

1. I costi di conversione variano a seconda della soluzione scelta, dell'infrastruttura esistente e delle esigenze dell'azienda. L'amministrazione federale è consapevole che l'onere per le PMI deve rimanere contenuto. Per questo motivo, per le quantità minori di fatture ai fornitori viene proposta una soluzione gratuita, che consente di limitarsi a generare e inviare un file PDF.

2. L'introduzione di tale obbligo per i fornitori dell'amministrazione federale è stata tempestivamente discussa con le cerchie interessate. Nel mese di gennaio del 2014 l'idea è stata presentata al Forum PMI. Dal parere espresso in tale occasione è scaturita la proposta di esonerare dall'obbligo della fattura elettronica le piccole forniture inferiori ai 5000 franchi. L'impostazione dell'obbligo è altresì stata discussa con l'Unione svizzera delle arti e dei mestieri.

3. L'amministrazione federale è consapevole che i fornitori hanno presupposti ed esigenze differenti e propone di conseguenza tre varianti per la fornitura di fatture elettroniche. Tutte e tre le varianti tengono conto delle specifiche esigenze e possibilità del singolo fornitore. Oltre alla fattura elettronica strutturata, che viene generata automaticamente dal sistema contabile del fornitore, le fatture possono essere trasmesse anche in formato pdf oppure registrate manualmente in Internet. La trasmissione avviene in ogni caso tramite un service provider, che si occupa dell'osservanza delle disposizioni di legge. Le ultime due varianti sono semplici da applicare, non richiedono la migrazione a un nuovo sistema e sono dunque particolarmente indicate per i piccoli fornitori.

Il servizio è gratuito o soggetto a costi contenuti a seconda della variante scelta, del volume delle operazioni, dei servizi supplementari e del service provider coinvolto.

Dal punto di vista dell'amministrazione federale la fattura elettronica offre vantaggi anche ai fornitori, che possono rinunciare ad attività manuali (stampa, invio, ecc.) e attendersi pagamenti più rapidi grazie ai tempi ridotti di trasmissione e al processo automatizzato.

Con l'attuale impostazione dell'obbligo, i fornitori devono inviare le fatture elettroniche all'amministrazione federale solo dopo aver stipulato un nuovo contratto. La data del passaggio al nuovo sistema è dunque diversa per ogni fornitore. È concesso un termine transitorio sino alla fine del 2016, che lascia ai fornitori tempo sufficiente per passare alla fattura elettronica. Inoltre non sono previste sanzioni contro i fornitori che continuano a inoltrare fatture cartacee. Come previsto, nel secondo semestre del 2015 l'amministrazione federale fornirà maggiori informazioni al riguardo. La data di introduzione rimane dunque il 1° gennaio 2016.

Risposta del Consiglio federale.