15.3678 · Postulato · 2015-06-18
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a redigere un rapporto che risponda alle seguenti domande: a quanto ammontano i fondi pubblici assegnati alle facoltà di medicina e agli istituti di ricerca parastatali per lo sviluppo di nuovi principi attivi, quanti sono i nuovi farmaci prodotti grazie alla ricerca finanziata con questi fondi e quanti lo saranno probabilmente nei prossimi dieci anni e a quanto ammontano gli utili generati dal lancio sul mercato? Inoltre, nel rapporto il Consiglio federale deve proporre delle soluzioni per consentire la partecipazione agli utili dello Stato e dei contribuenti.
Begründung
Lo Stato sostiene in molti modi la ricerca, in particolare la ricerca di base per lo sviluppo di nuovi farmaci. Queste attività vengono svolte all'interno delle università svizzere con l'impiego di fondi pubblici. Se in un secondo momento i risultati della ricerca vengono commercializzati sul mercato da un'azienda farmaceutica privata, quest'ultima realizza forti guadagni mentre di solito lo Stato (in questo caso l'università) non riceve un importo proporzionato agli utili.
L'esempio più recente è quello dell'azienda Polyphlo, che negli ultimi vent'anni, in collaborazione con l'Università di Zurigo, ha sviluppato un principio attivo in grado di neutralizzare la resistenza agli antibiotici. Ogni anno in Svizzera 2000 persone muoiono a causa di infezioni da germi multiresistenti. Si tratta quindi di una scoperta importantissima per tutta la popolazione! Tuttavia, Polyphlo ha sottoscritto un accordo di licenza con l'Università di Zurigo per l'utilizzo esclusivo di questi brevetti e ha affidato lo svolgimento della fase III di sviluppo del principio attivo a Roche. Secondo i ricercatori la nuova sostanza sarà disponibile sul mercato nel 2017. I costi delle terapie dovrebbero aggirarsi intorno ai 10 000 franchi ed è prevista la quotazione in borsa. Anche i nuovi farmaci ciclostatici, che permettono di allungare di alcuni mesi la vita dei malati, hanno un costo superiore ai 100 000 franchi per terapia.
Negli ultimi anni i profitti generati dai singoli farmaci sono aumentati ogni anno in maniera smisurata. Poiché lo Stato, e quindi i contribuenti, mette a disposizione le infrastrutture, il personale e i soldi per la ricerca ci si chiede se non sia giusto permettergli di beneficiare in qualche modo dei lauti guadagni che ne derivano.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
La catena del valore aggiunto, dalla ricerca finanziata con fondi pubblici fino all'innovazione orientata al mercato, rappresenta un aspetto fondamentale della politica di promozione della Confederazione.
Per poterli sfruttare a livello commerciale i risultati ottenuti dalle università e dalle istituzioni di ricerca finanziate con fondi pubblici devono essere protetti da contratti di licenza. Le università hanno la possibilità di cedere le licenze per lo sfruttamento commerciale alle imprese (spin-off e start-up) e vengono rimborsate in base al valore dei diritti di proprietà intellettuale sottoposti a licenza. Altrimenti, possono acquisire quote delle imprese. La situazione attuale e la possibilità di aumentare la partecipazione delle università agli utili realizzati da queste aziende deve essere esaminata considerando la prassi corrente, i dati disponibili ed eventualmente il confronto con altri Paesi.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.