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Integrazione dei richiedenti l'asilo. Istituire un quadro nazionale per la certificazione dei diplomi e la validazione degli apprendimenti acquisiti

15.3700 · Mozione · 2015-06-18

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di individuare i tipi di diplomi e di apprendimenti acquisiti dei titolari di un permesso B (rifugiati) o di un permesso F (ammessi provvisoriamente) e di istituire un quadro per il riconoscimento dei diplomi e degli apprendimenti acquisiti di questi lavoratori.

Begründung

Per applicare il nuovo articolo 121a della Costituzione il Consiglio federale propone di eliminare l'obbligo di versare la tassa speciale del 10 per cento per i richiedenti l'asilo che svolgono un'attività lucrativa e l'obbligo di autorizzazione per esercitare un'attività lucrativa imposto alle persone ammesse provvisoriamente e ai rifugiati riconosciuti. Queste misure puntano a migliorare l'integrazione dei richiedenti l'asilo in grado di lavorare e a sfruttare di più il potenziale offerto da tale manodopera locale.

Con l'abolizione della tassa speciale la Confederazione spera di aumentare in futuro i risparmi annui nel settore dell'aiuto sociale, non appena le misure per migliorare l'integrazione professionale dei richiedenti l'asilo avranno fatto effetto.

In questo contesto, per i rifugiati e le persone ammesse provvisoriamente, soprattutto per le donne, la possibilità di far riconoscere in Svizzera le proprie qualifiche ed esperienze professionali è fondamentale. L'accesso alle procedure di validazione dei diplomi stranieri o dell'esperienza professionale acquisita potrebbe aprire prospettive coerenti con il percorso formativo di queste persone, in particolare delle donne nel settore della formazione continua. In un momento in cui l'integrazione dei rifugiati e delle persone ammesse provvisoriamente rappresenta una delle sfide politiche più importanti, il Consiglio federale ha il compito di istituire un quadro nazionale che favorisca la comparabilità e la trasparenza dei diplomi all'interno del sistema formativo e aumenti il livello di integrazione di questi lavoratori.

Tutto ciò deve essere fatto in armonia con il processo di Copenaghen, al quale la Svizzera aderisce, e con il quadro delle qualifiche per i titoli della formazione professionale elaborato in adempimento della mozione Aebischer 12.3511 e gestito dalla SEFRI.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale concorda con l'autrice della mozione: l'integrazione professionale dei rifugiati e delle persone ammesse provvisoriamente deve essere migliorata. I partner della Confederazione hanno già ribadito questo obiettivo di fronte ai comuni, alla società e al mondo economico in occasione dell'incontro del dialogo sull'integrazione del 26 gennaio 2015 (http://www.dialog-integration.ch/it/lavoro).

Due misure citate nella mozione, ovvero l'abolizione della tassa speciale e la sostituzione dell'obbligo di autorizzazione con una procedura di notifica sono già state avviate. Inoltre, nel quadro delle misure accessorie per l'attuazione dell'articolo 121a della Costituzione che accompagnano l'iniziativa sul personale qualificato, l'11 febbraio 2015 il Consiglio federale ha incaricato il DFGP di esaminare insieme al DEFR l'ipotesi di rafforzare l'integrazione formativa e professionale dei rifugiati e delle persone ammesse provvisoriamente. Entro la fine del 2015 il DFGP sottoporrà al Consiglio federale un rapporto in merito. Ad ogni modo i crediti federali per la promozione dell'integrazione non verrebbero aumentati prima del 2018.

Per accedere al mercato del lavoro i richiedenti l'asilo hanno a disposizione due possibilità: il riconoscimento dei diplomi per le professioni regolamentate (o l'attestazione del livello per quelle non regolamentate) e la validazione degli apprendimenti acquisiti. Queste procedure sono già disponibili in venti professioni. Sia i rifugiati che le persone ammesse provvisoriamente possono avvalersi delle procedure senza alcuna restrizione dovuta al loro status.

Come accennato nella mozione, in Svizzera esiste un quadro nazionale delle qualifiche per i titoli della formazione professionale che, insieme al quadro europeo delle qualifiche e ai supplementi ai diplomi, migliora la comparabilità e la trasparenza dei titoli svizzeri e favorisce la mobilità dei lavoratori. Il Consiglio federale non ritiene opportuno istituire un quadro nazionale specifico per i titoli dei richiedenti l'asilo. Infatti, l'incertezza intorno al suo valore e al suo significato non aumenterebbe le chances d'impiego di queste persone ma anzi avrebbe un effetto stigmatizzante.

Nel 2012 la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha lanciato il progetto pilota "Sfruttate il potenziale dei migranti - formazione di recupero", che punta a individuare le difficoltà dei rifugiati e delle persone ammesse provvisoriamente che vogliono avvalersi delle loro qualifiche per entrare nel mercato del lavoro e propone misure e strategie per affrontare o eliminare queste difficoltà. In base ai risultati intermedi del progetto (2012-2018) la SEFRI e la SEM esamineranno gli ambiti di intervento e adotteranno misure mirate.

Alla luce di tutto ciò, le proposte dell'autrice della mozione risultano già prese in considerazione. Il Consiglio federale non ritiene necessario adottare ulteriori misure.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.