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15.3711 · Mozione · 2015-06-19

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di sospendere per il momento l'entrata in vigore della legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie (LVAMal) e di modificarla in modo tale da garantire all'assicurazione malattie obbligatoria un ordinamento efficiente volto a promuovere una concorrenza regolamentata, a ridurre la vigilanza statale, a rispettare il principio di proporzionalità e a tutelare la libertà imprenditoriale. A tale proposito, occorre in particolare rivedere gli articoli sulle riserve, la gestione aziendale, la presentazione dei conti, i provvedimenti conservativi e le transazioni.

Begründung

Ancora prima che la LVAMal sia entrata in vigore, l'avamprogetto della relativa ordinanza va persino oltre le più pessimistiche previsioni, violando il principio di proporzionalità e ignorando aspetti centrali della volontà del legislatore. Decisioni ampiamente discusse da questo Parlamento sono state completamente sovvertite, come nel caso della formulazione vincolante adottata in materia di compensazione dei premi o degli articoli relativi alla vigilanza sui gruppi assicurativi. Numerose disposizioni mescolano le competenze di vigilanza con decisioni di cui solo gli assicuratori possono assumersi la responsabilità. In futuro, scelte aziendali riguardanti il personale rischiano di essere sconfessate dalle autorità federali e, se l'amministrazione dovesse riuscire a imporre la propria volontà, anche decisioni delicate relative agli accantonamenti in futuro saranno di fatto prese a Berna. L'autorità di vigilanza non può però assumersi la responsabilità imprenditoriale.

L'obiettivo dichiarato nel messaggio concernente la LVAMal di rafforzare la concorrenza regolamentata non solo è stato mancato, ma addirittura in pratica si procede in direzione contraria: nella sua versione attuale, la legge comporterebbe infatti un appiattimento del settore assicurativo. Vigilare non significa avere carta bianca per una sorveglianza capillare dell'assicurazione malattie obbligatoria, ma agire in maniera oculata e mirata e disporre delle competenze necessarie per intervenire nei casi di reale necessità.

Il 28 settembre 2014, il popolo si è inequivocabilmente espresso a favore dell'assetto assicurativo attuale e della concorrenza regolamentata. La molto controversa LVAMal adottata alla vigilia del voto lancia però chiaramente segnali sbagliati: con la relativa ordinanza si intende evidentemente mettere sotto tutela gli assicuratori.

Questi eccessi di regolamentazione produrranno effetti negativi, per i quali gli assicurati saranno chiamati a pagare di tasca propria. Per limitare i danni, occorre sospendere l'entrata in vigore della LVAMal e rivederne i contenuti.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il 15 febbraio 2012 il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento il messaggio concernente la legge federale sulla vigilanza sull'assicurazione sociale malattie (FF 2012 1623). Dopo un esame dettagliato e approfondito del disegno, il 26 settembre 2014 l'Assemblea federale ha approvato la legge con un voto inequivocabile (Consiglio degli Stati: 41 a favore e 4 contrari, senza astensioni; Consiglio nazionale: 139 a favore e 51 contrari con 8 astensioni). Il termine referendario è scaduto inutilizzato. Pertanto, il Consiglio federale non condivide l'opinione dell'autore della mozione, secondo cui la legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie (LVAMal) sarebbe fortemente contestata.

Le principali differenze tra la legge adottata e il disegno del Consiglio federale consistono nella soppressione della vigilanza sui gruppi assicurativi, nella sostituzione dell'obbligo di restituzione dei premi incassati in eccesso con un meccanismo facoltativo per gli assicuratori malattie, nonché nella soppressione della competenza del Consiglio federale di disciplinare l'indennizzo dell'attività degli intermediari e i costi della pubblicità a vantaggio della possibilità per gli assicuratori di concludere accordi, segnatamente sulla pubblicità telefonica e sulla limitazione dell'indennizzo dell'attività degli intermediari. Riguardo alle disposizioni particolari applicabili alla vigilanza sugli assicuratori, il Consiglio federale rileva che la competenza conferitagli di verificare le transazioni tra gli assicuratori e altre imprese, quindi anche imprese esterne ai gruppi assicurativi, è stata introdotta dal Parlamento stesso.

Il Consiglio federale fa presente che, adottando la legge, il Parlamento ha aderito al suo disegno, ad eccezione degli aspetti evocati sopra e di qualche differenza di secondaria importanza. La presente mozione rimette in questione tutto il lavoro svolto dal Parlamento nel corso di più di trenta mesi. Il Consiglio federale ritiene che sia troppo presto per chiedere la revisione della legge, per altro non ancora entrata in vigore. Infatti, non vi è stata alcuna evoluzione rilevante in questo ambito tra il voto finale e il deposito della presente mozione. Non vi è pertanto alcun motivo di sospendere l'entrata in vigore della legge.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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