15.3715 · Mozione · 2015-06-19
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a presentare un disegno di legge che crei trasparenza sul finanziamento dei partiti, obbligando le persone fisiche e giuridiche a rendere pubblici i versamenti a partiti superiori a una determinata soglia.
Begründung
La totale assenza di trasparenza in Svizzera in materia di finanziamento dei partiti è regolarmente oggetto di critiche da parte del GRECO (Groupe d'Etats contre la corruption), l'organo del Consiglio d'Europa responsabile di combattere la corruzione. Nell'esame dei Paesi del 2011 il GRECO ha formulato corrispondenti raccomandazioni e nel 2013 ha deplorato la loro mancata attuazione. Nel rapporto intermedio del 2014 ha criticato la mancanza di progressi della Svizzera nell'ambito del finanziamento dei partiti.
Quale membro del Consiglio d'Europa, la Svizzera dovrebbe finalmente profondere gli sforzi necessari a creare trasparenza nell'ambito del finanziamento dei partiti. Come condizione minima, i partiti vanno obbligati a rendere pubblici in maniera trasparente i versamenti superiori a una determinata soglia ricevuti da persone fisiche e giuridiche.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nella risposta del 29 novembre 2014 all'interpellanza Masshardt 14.3633, "Più trasparenza nel finanziamento dei partiti. Come attua il Consiglio federale le raccomandazioni del GRECO?", il Consiglio federale ha indicato di non voler legiferare in materia. La sua posizione non è mutata nel frattempo. Sebbene i cantoni del Ticino, di Ginevra e di Neuchâtel si siano dotati di normative proprie, le peculiarità del sistema politico svizzero sono difficilmente conciliabili con una legge sul finanziamento dei partiti. La democrazia diretta e le frequenti votazioni popolari che ne conseguono fanno che i partiti non sono gli unici attori della vita politica svizzera. I cantoni godono inoltre di un'ampia autonomia: imporre loro una normativa nazionale uniforme sul finanziamento dei partiti sarebbe in contrasto con i principi del federalismo. In Svizzera, lo Stato non viene considerato responsabile della vita politica e del finanziamento dei partiti, percepiti invece come questioni prevalentemente private. Infine, il sistema di milizia costituisce un altro elemento che distingue la situazione svizzera da quella di altri Paesi.
Il Consiglio federale ha affrontato a più riprese la questione di un disciplinamento in materia. Rammenta che, nel quadro dei colloqui von Wattenwyl del 29 agosto 2014, aveva presentato due modelli tesi a rendere più trasparente il finanziamento dei partiti. Mentre il primo prevedeva l'obbligo di pubblicare i conti dei partiti, ad esempio su una nuova piattaforma elettronica, il secondo ne prevedeva la pubblicazione volontaria nel registro federale dei partiti. I due modelli erano già stati sottoposti al Consiglio federale, che ha tuttavia voluto sentire i responsabili dei partiti di governo prima di prendere una decisione. Con la sola eccezione del PS, tutti i partiti presenti ai colloqui si sono dichiarati favorevoli allo statu quo, che non prevede l'obbligo di trasparenza. Il PS ha invece auspicato misure più restrittive di quelle previste dai due modelli presentati dal Consiglio federale (cfr. il comunicato stampa del Consiglio federale del 29 agosto 2014 https://www.news.admin.ch/message/index.html?lang=it&msg-id=54257). Considerate le premesse, il Consiglio federale non auspica avviare lavori legislativi in materia.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.