15.3729 · Interpellanza · 2015-06-19
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
L'Organizzazione internazionale della polizia criminale Interpol è la più grande organizzazione di polizia a livello internazionale. È organizzata quale associazione secondo il diritto francese e ne fanno parte quasi tutti i Paesi del mondo. Nell'epoca dell'interconnessione globale, Interpol acquista sempre maggiore importanza anche quale centro di raccolta di dati internazionali.
Una parte considerevole delle attività dell'organizzazione è finanziata da versamenti da parte di privati. Interpol considera questi contributi di sponsorizzazione come "donazioni".
Stando ai media, tra gli sponsor figurano la Federazione internazionale di calcio FIFA (donazione: 20 milioni di euro, versamenti sospesi dal 12 giugno 2015), la più grande multinazionale del tabacco Philipp Morris (donazione: 15 milioni di euro), la società farmaceutica francese Sanofi, con i suoi 110 000 collaboratori e un fatturato di 34 miliardi di euro, e il produttore russo di software di sicurezza Kaspersky. Tutti questi gruppi societari operano in ambiti "sensibili".
1. Quali accordi di donazione ha stipulato Interpol negli ultimi cinque anni?
2. Per quali importi complessivi?
3. Che percentuale rappresentano in rapporto al bilancio complessivo dell'organizzazione?
4. In che misura questi contributi di sponsorizzazione mettono in pericolo l'indipendenza di Interpol?
5. Che cosa intraprende la Svizzera per garantire l'indipendenza di Interpol?
Stellungnahme des Bundesrates
La Svizzera è membro di Interpol dal 1923. È dunque uno dei Paesi fondatori di quella che, con i suoi 190 Stati membri, risulta essere la più grande organizzazione internazionale di polizia. La cooperazione con Interpol è un elemento indispensabile nella lotta globale alla criminalità transnazionale.
1. Nell'arco degli ultimi cinque anni l'Organizzazione internazionale di polizia criminale Interpol ha concluso con partner esterni 55 accordi di donazione, comprendenti ciascuno importi pari o superiori a 50 000 euro. Tali partner sono costituiti da autorità statali, organizzazioni internazionali, fondazioni, organizzazioni non governative (ONG) e privati.
2. Secondo le informazioni fornite dalla Segreteria generale di Interpol, gli accordi conclusi dal 2010 riguardano donazioni per un totale di circa 141 milioni di euro. 30 di questi accordi sono stati stipulati con servizi statali per un valore complessivo di 83 milioni di euro. I restanti 25 accordi, per un totale di 58 milioni di euro, sono stati invece conclusi con privati, organizzazioni internazionali, fondazioni e ONG. Alcuni di questi accordi hanno una durata pluriennale.La donazione più cospicua, per un valore finora di 8 milioni di euro, è stata elargita dalla Federazione internazionale di calcio FIFA. Nel giugno 2015 il nuovo segretario generale di Interpol ha deciso tuttavia di sospendere l'accordo stipulato con la FIFA che prevedeva il versamento da parte di quest'ultima di un contributo finanziario complessivo di oltre 20 milioni di euro. Gli altri contributi importanti per il 2014 sono stati versati dalla società Philip Morris International (5,6 milioni di euro su un totale di 15 milioni ripartiti in tre anni), dalla Commissione europea (5,1 milioni di euro), dal Dipartimento canadese per gli affari esteri, il commercio e lo sviluppo (2,5 milioni di euro) e dall'FBI (2 milioni di euro). Anche alcune imprese svizzere come la Novartis e la Roche hanno stipulato accordi di donazione nell'ottica della lotta alla contraffazione e al traffico illegale di medicinali.
3. Tra il 2010 e il 2014 i contributi dei finanziatori esterni hanno rappresentato in media il 19 per cento del bilancio complessivo; nel 2014 tale quota era pari al 28 per cento. Gran parte del bilancio di Interpol è quindi costituito dai contributi statutari e volontari versati dagli Stati membri. Nel 2014 l'importo annuale da corrispondere ammontava per la Svizzera a 1,01 milioni di euro, pari all'1,95 per cento di tutti i contributi statutari previsti per tale anno.
4. Le donazioni private a Interpol non sono esenti da problemi. Il rischio è infatti che possano avvantaggiare i finanziatori nell'aggiudicazione di mandati o influenzare le attività di Interpol. Negli ultimi anni Interpol è diventata consapevole di tali rischi e ha adottato misure appropriate (cfr. risposta 5).
5. La Svizzera è stato il primo Paese a sollevare in occasione dell'Assemblea generale di Interpol del 2011 il problema dei finanziamenti esterni. Successivamente ha chiesto a più riprese a Interpol di vigilare affinché le donazioni private fossero compatibili con gli obiettivi e le attività di Interpol, di salvaguardare l'indipendenza dell'organizzazione e di garantire maggiore trasparenza in materia di donazioni (cfr. tra l'altro la domanda 11.5518). Con il sostegno di altri Stati membri, la Svizzera ha avviato un processo volto a verificare le condizioni per i finanziamenti a Interpol. Un contributo determinante in tal senso è stato fornito da un gruppo di lavoro che ha provveduto a precisare le condizioni quadro per le donazioni esterne e a migliorare i meccanismi di controllo. I principi del processo sono stati fissati in occasione della riunione conclusiva del gruppo di lavoro tenutasi a Berna nel maggio 2013. Durante le Assemblee generali di Interpol del 2013 e del 2014, le condizioni quadro e i meccanismi di controllo di cui sopra sono stati integrati sotto forma di disposizioni specifiche nel regolamento finanziario dell'organizzazione. In tale occasione sono stati tra l'altro introdotti meccanismi di diligenza volti a garantire una selezione ineccepibile dei finanziatori privati e un utilizzo appropriato dei fondi. Le nuove norme, entrate in vigore il 31 marzo 2015, sono consultabili all'indirizzo Internet http://www.interpol.int/About-INTERPOL/Funding.
Risposta del Consiglio federale.