15.3744 · Postulato · 2015-06-19
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di stendere un rapporto sulle conseguenze economiche del calo dei tassi ipotecari nel settore abitativo. In particolare, dovrà analizzare l'andamento dei costi abitativi per proprietari e inquilini, così come lo sviluppo dei rendimenti per svariate categorie di locatori.
Begründung
Dal 2009 in Svizzera gli interessi medi sui crediti ipotecari sono scesi dal 3,45 all'1,86 per cento. Sugli 870 miliardi di franchi che costituiscono il volume ipotecario nazionale complessivo, nel 2015 risulta un risparmio di 14 miliardi di franchi sugli interessi da pagare rispetto al 2008. Una parte di questi risparmi tocca i settori dell'artigianato, dell'industria e dei servizi, mentre la parte più consistente riguarda gli edifici abitativi. Stando alle cifre dell'indagine presso la popolazione è lecito ritenere che negli ultimi anni il calo degli interessi abbia fatto diminuire i costi abitativi a carico dei proprietari. Viceversa, stando all'indice degli affitti, i costi abitativi a carico degli inquilini hanno continuato a crescere, pur non essendo chiaro se tutte le categorie di locatori hanno fatto beneficiare i propri locatari, nelle stesse proporzioni, delle oscillazioni del tasso di riferimento.
I costi per l'abitazione sono la voce di spesa più importante nel budget di una famiglia e in Svizzera si spendono quasi 35 miliardi di franchi solo per gli affitti netti. Di conseguenza, in una logica di economia pubblica è opportuno sapere se i locatori fanno beneficiare i locatari dei tassi ridotti, se i locatori hanno osservato una variazione dei rendimenti, se i costi abitativi a carico di proprietari e inquilini seguono un andamento differente e se ciò ha conseguenze sul budget a disposizione delle famiglie nella varie fasce di reddito. Un rapporto può rispondere a queste domande nonché raggruppare le varie statistiche in circolazione che spesso non sono compatibili le une con le altre.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Le informazioni di cui disponiamo in materia di costi abitativi provengono da diverse fonti, tra cui per esempio l'indagine sul budget delle economie domestiche (IBED), l'indice degli affitti e l'indice nazionale dei prezzi al consumo (INPC). Nel valutare i risultati ottenuti dalle varie indagini, occorre considerare che queste ultime sono condotte sulla scorta di basi legali e, dal punto di vista metodologico, mediante campionatura. Ogni indagine serve inoltre a rispondere a un quesito diverso.
Nella motivazione del postulato vengono sollevati diversi interrogativi legati al fatto che alla riduzione del tasso di riferimento non sarebbe seguito un adeguamento delle pigioni. Il tasso ipotecario di riferimento, tuttavia, è soltanto uno degli elementi che intervengono nel calcolo della pigione; altri fattori che influenzano questo calcolo sono per esempio un rialzo dei costi e il rincaro. Dalla riduzione dell'affitto chiesta dagli inquilini i locatori possono dedurre una parte del rincaro (40 per cento) e l'aumento dei costi di manutenzione e d'esercizio, aumento che devono tuttavia dimostrare. Allo stato attuale, il rincaro negativo giustifica un'ulteriore diminuzione delle pigioni.
Ci possono essere anche altre ragioni per cui le pigioni non vengono adeguate in seguito alla riduzione del tasso ipotecario di riferimento. Volendo analizzare le conseguenze economiche dei mancati benefici per i locatari, così come richiesto dall'autore del postulato, si dovrebbero investigare a fondo tutti questi fattori e il loro significato in un'ottica economica, il che comporterebbe notevoli difficoltà metodologiche. Un'analisi di questa portata sarebbe dunque associata a problematiche di varia natura, soprattutto in ragione dell'interazione tra cause ed effetti.
Inoltre, poiché i dati di cui si dispone non consentirebbero di rispondere in modo soddisfacente ai quesiti posti dall'autore del postulato e agli altri aspetti sollevati, manca di fatto una base di riferimento sufficiente per poter stendere un rapporto contenente calcoli con il livello di dettaglio richiesto. Tale base dovrebbe essere costituita a priori; occorrerebbe inoltre definire un metodo d'indagine appropriato tenendo conto del difficile contesto dato e procedere a una valutazione. Il Consiglio federale ritiene pertanto che i costi delle indagini e del rapporto chiesti dall'autore del postulato non compenserebbero i benefici tratti.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.