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Trasporti di merci pericolose. Il fato rientra nelle misure precauzionali?

15.3773 · Interpellanza · 2015-06-19

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Subito dopo l'incidente di Daillens erano presenti sul posto i responsabili della sicurezza delle FFS, del cantone di Vaud e un centinaio di soccorritori. Sapendo che queste operazioni erano complesse e richiedevano importanti misure di sicurezza, con questo dispiegamento di esperti era lecito attendersi un travaso dell'acido cloridrico in un vagone cisterna adeguato. Niente di tutto questo è accaduto. La bomba vagante ha quindi messo in pericolo la popolazione lungo il tragitto, coloro che erano incaricati di prenderla in consegna e i pompieri chiamati d'urgenza!

Begründung

Questi specialisti ignoravano:

Che l'acciaio si corrode a contatto con l'acido cloridrico, che la reazione chimica provoca il rilascio di gas e che basta una scintilla per far esplodere questo gas a contatto con l'ossigeno dell'aria?

Che l'azienda Syngenta di Monthey non voleva questo regalo al veleno e che si sarebbe dovuto rinviare l'acido al mittente, ossia allo stabilimento industriale CABB di Schweizerhalle?

Che Schweizerhalle non aveva bisogno di una nuova catastrofe chimica, evitata di poco grazie all'intervento dell'unità contro gli incidenti chimici dei pompieri, all'arrivo della merce?

Nessuno ha dimenticato l'incendio del 1° novembre 1986 e le sue conseguenze!

Quali misure intende adottare il Consiglio federale affinché le dichiarazioni dell'UFT "Insieme per un traffico merci sicuro" abbiano un seguito?

Le FFS sapranno trarre insegnamenti da questa lezione di troppo, adotteranno tutte le misure precauzionali necessarie o continueranno a confidare nel fato?

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale ha trattato l'argomento in dettaglio nel suo parere del 1° luglio 2015 concernente la mozione 15.3395 e ribadisce quanto dichiarato in quell'occasione, ossia che è consapevole del problema e condivide essenzialmente l'opinione dell'autrice della mozione. Attualmente i rischi legati al trasporto di cloro sono classificati come accettabili. Secondo le attuali previsioni, tali rischi non risulteranno più accettabili al più presto fra 10-20 anni, a seguito dell'addensamento degli insediamenti che si delinea lungo le principali rotte di trasporto.

La direzione degli interventi in caso di incidenti con merci pericolose compete alle autorità cantonali; i responsabili devono prendere di volta in volta le decisioni del caso. I servizi d'intervento cantonali hanno agito secondo coscienza prendendo, d'intesa con i servizi competenti del gestore dell'infrastruttura ferroviaria, una decisione che risultava necessaria in quel momento per stabilizzare la situazione ed evitarne l'aggravarsi.

Il trasporto di acido cloridrico nel carro cisterna di soccorso fino a Monthey costituiva una misura d'emergenza ammissibile. Il trasporto doveva essere effettuato fino a un luogo adatto e sicuro, conformemente alle disposizioni giuridiche. L'impresa di Monthey, tuttavia, non era tenuta a prendere in consegna la merce contenuta nel carro cisterna di soccorso, poiché non corrispondeva più a quella ordinata. Nel luogo prestabilito a Monthey si sarebbe dovuto procedere a una nuova valutazione della situazione, al trattamento o al travaso dell'acido cloridrico contenuto nel carro cisterna di soccorso, il che però non è avvenuto stando alle informazioni disponibili. Le ragioni dell'omissione sono attualmente in corso di chiarimento con le parti interessate. La dispersione di acido cloridrico si è verificata due settimane dopo l'ultimo trasporto. La popolazione residente lungo la tratta interessata non è mai stata in pericolo.

Come avviene sempre in questi casi, le autorità e le imprese interessate stanno analizzando le circostanze dell'incidente per migliorare la prevenzione e la gestione di tali eventi.

Il Consiglio federale, riconosciuta la necessità di agire al più presto, ha adottato i primi provvedimenti sulla base delle disposizioni di legge esistenti. Come spiegato nel parere relativo alla mozione 15.3395, un gruppo di lavoro coordinato dalla Confederazione e comprendente le parti interessate sta studiando le misure da adottare in vista dei rischi non accettabili che si delineano in relazione ai trasporti di cloro.

Risposta del Consiglio federale.