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15.3793 · Postulato · 2015-06-19

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto concernente l'interruzione dell'attività professionale delle donne incinte prima del parto. Il rapporto dovrà fornire per quanto possibile statistiche sull'entità del fenomeno in Svizzera (ad es. tasso delle donne incinte interessate, durata delle interruzioni) e sulle sue caratteristiche (ad es. cause delle interruzioni, livello e durata di retribuzione durante questo periodo). Sulla base di questi dati e tenendo conto delle soluzioni proposte in altri Paesi europei, dovrà inoltre valutare se sia opportuno agire a livello politico in Svizzera, in particolare prevedendo un congedo prenatale verso la fine della gravidanza.

Begründung

Stando a talune stime, una larga maggioranza delle donne incinte (fino al 90 per cento!) interromperebbe l'attività professionale prima del termine della gravidanza. Queste stime vanno verificate, in quanto - come spiegato dal Consiglio federale nella risposta alla mia interpellanza 15.3154 - ad oggi non esistono dati attendibili in merito. Eppure, sarebbe interessante sapere quante donne interrompano l'attività professionale e per quanto tempo. Il fenomeno può infatti porre problemi per la sicurezza finanziaria delle donne interessate, secondo il tipo d'interruzione (misure di protezione della salute, inabilità al lavoro o congedo non pagato) e, nei casi d'inabilità al lavoro, secondo la situazione professionale (segnatamente la durata del rapporto di lavoro). Anche in questi casi, per attuare una politica fondata su fatti concreti è molto importante sapere come siano retribuite queste interruzioni, a che livello e per quale durata.

Ma è importante anche conoscere le ragioni di queste interruzioni: in che misura l'affaticamento delle donne incinte dà diritto a interruzioni dell'attività professionale indennizzate? È infatti essenziale prendere in considerazione la stanchezza - che può essere sintomo di una patologia e/o costituire un fattore di rischio di parto prematuro - al fine di proteggere la salute della madre e del bambino. Pertanto, come previsto dalla legge, un medico del lavoro deve valutare la situazione professionale di ogni donna incinta. Questa disposizione, tuttavia, può essere rispettata facilmente dai grandi datori di lavoro, molto meno dai piccoli imprenditori.

Un'alternativa più semplice, perlomeno per ovviare alla fatica provata alla fine della gravidanza, consisterebbe nel permettere alla donna incinta d'interrompere l'attività professionale almeno due settimane prima del parto. Del resto, diversi Paesi europei offrono la possibilità d'iniziare il congedo di maternità prima del parto. L'applicazione di una soluzione di questo tipo in Svizzera permetterebbe al datore di lavoro di conoscere per tempo e in modo più sicuro la data a partire dalla quale la collaboratrice dovrà essere sostituita e presenterebbe soprattutto il vantaggio di evitare l'ipocrisia della situazione attuale, che costringe i medici e le donne incinte ad arrangiarsi alla meglio quando si tratta di dare la vita.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.