15.3827 · Interpellanza · 2015-09-09
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
La A16 Transgiurassiana (85 chilometri) sarà completata per la fine del 2016, ma senza i lavori di risanamento tra La Heutte e Bienne (5 chilometri) destinati a separare la mobilità lenta dal traffico autostradale in transito, che l'USTRA ha deciso in questi mesi di posticipare dal 2016/17 al 2020-2022.
Alla luce di quanto sopra, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Come pensa l'Ufficio federale delle strade (USTRA) di garantire la sicurezza di ciclisti e veicoli lenti sul tratto La Heutte-Bienne dell'autostrada Delle-Boncourt-Bienne, tenuto conto della confusione che la segnaletica su sfondo blu (indicazione di fine autostrada) crea tra gli automobilisti francesi?
2. L'USTRA ha valutato lo stato di deterioramento delle infrastrutture e i rischi ambientali per la Suze nel caso di un incidente con camion cisterna, data l'assenza di sistemi di ritenuta stradale lungo le gole del Taubenloch?
3. Come può l'USTRA decidere di rimandare al 2020-2022 i lavori per la messa in sicurezza del tratto delle gole del Taubenloch senza essere in grado di assicurarne il finanziamento?
Begründung
Dal momento che nel 2016 la A16 Delle-Boncourt-Bienne diventerà il terzo collegamento autostradale tra Francia settentrionale e Altopiano svizzero, il traffico sarà destinato ad aumentare in particolare per i mezzi pesanti e a seguito dell'apertura nel 2017 della circonvallazione est di Bienne.
In assenza di una strada cantonale nelle gole del Taubenloch, bici e veicoli lenti continueranno a circolare sul tratto La Heutte-Bienne nonostante il Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazione abbia approvato il 13 dicembre 2013 il progetto definitivo di separazione tra mobilità lenta e veloce che, analogamente al rifacimento delle rampe di Champs-de-Boujean, l'USTRA aveva dichiarato come prioritario.
Oltre ad aver rimandato i lavori, l'USTRA ha comunicato al cantone di Berna che i finanziamenti non sarebbero stati garantiti nemmeno per il 2020-2023. Dati in possesso della filiale I di questo ufficio confermano tuttavia l'esistenza di fondi per progetti prioritari previsti nel 2016-2019.
Considerati i rischi per la sicurezza, lo stato di deterioramento delle infrastrutture e una geometria stradale inadeguata rispetto al resto della rete nazionale, si sollecita la Confederazione a procedere al più presto al risanamento del tratto.
Stellungnahme des Bundesrates
La spesa annuale preventivata dalla Confederazione per interventi manutentivi sulle strade nazionali risulta oggi insufficiente al finanziamento del piano su lungo periodo, creando uno squilibrio tra risorse e necessità future ed esigendo una revisione delle tempistiche del progetto.
Ne consegue la posticipazione al 2020/21 dei lavori sulla N16 La Heutte-Bözingenfeld, dovuta anche alla realizzazione di altri grandi progetti prioritari nelle immediate vicinanze che assorbono ingenti risorse finanziarie (ad es. il tratto Colombier-Cornaux e il cunicolo di sicurezza della galleria di Ligerz).
1. La sicurezza della mobilità lenta sul tratto La Heutte-Bienne è già garantita e le numerose misure introdotte dal cantone di Berna, la cui efficacia è comprovata dalle statistiche, risalgono a prima del 2008: tracciamento delle corsie ciclabili, separazione tra flusso ciclabile e veicolare mediante sistemi di ritenuta stradale, chiara indicazione di fine autostrada e limitazione della velocità massima consentita a 80 chilometri all'ora sull'intero tratto. A partire dal 2016 sarà inoltre valutato un possibile potenziamento della segnaletica.
2. Lo stato delle infrastrutture stradali è costantemente monitorato e sottoposto a ispezioni periodiche. Nello specifico, il cantone di Berna ha declassato le zone protette a rischio di contaminazione adibite a captazione (Châtel e Merlin): il potenziale inquinante delle acque di dilavamento viene considerato nella norma e non richiede pertanto interventi specifici. Anche i rischi ambientali per la Suse sono ritenuti tollerabili conformemente all'ordinanza del 27 febbraio 1991 sulla protezione contro gli incidenti rilevanti (RS 814.012).
3. Il finanziamento del progetto e i piani di potenziamento e manutenzione per il resto della rete dipendono in ultima istanza dall'approvazione da parte delle Camere federali del bilancio preventivo annuale e non possono pertanto essere garantiti.
Risposta del Consiglio federale.