15.3835 · Mozione · 2015-09-14
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di garantire, per i pesticidi, se necessario anche a livello di legge, che:
1. in fase di omologazione di prodotti il Consiglio federale e l'amministrazione seguano il principio di precauzione;
2. le valutazioni scientifiche per l'omologazione di prodotti vengano effettuate solo da autorità competenti;
3. la vendita di prodotti potenzialmente tossici, che possono giungere nell'ambiente, venga vietata fino all'accertamento dei fatti.
Begründung
Le nuove scoperte inducono a ritenere che i danni correlati al glifosato siano superiori ai suoi benefici. Ciò dovrebbe scuotere le autorità. Il glifosato è stato riscontrato nell'urina della popolazione svizzera e secondo uno studio dei Verdi del Baden-Württemberg vi erano residui di questa sostanza in 16 campioni di latte materno su 16. Mediante uno studio viennese sono emersi danni diretti agli organismi che vivono nel suolo (lombrichi). L'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) dell'OMS ha classificato il glifosato come "probabile cancerogeno".
Nonostante tali informazioni, l'impiego di glifosato è promosso dall'UFAG mediante i contributi per l'efficienza delle risorse e difeso dall'USAV. Tale comportamento è in contrasto con il principio di precauzione. Contraddittorie sono pertanto le prese di posizione pubbliche delle autorità e le risposte a interventi parlamentari, per esempio a quelli dei Verdi (postulato 15.3452; mozione 15.3411), nelle quali prima si definisce il glifosato come innocuo per la salute, poi si afferma che è in corso una valutazione della monografia completa della IARC. È strano che le conclusioni siano approvate prima della valutazione.
Fa ancora più specie che, nella sua risposta alla domanda 15.5248, "Glifosato probabilmente cancerogeno" (testo originale solo in tedesco), il Consiglio federale ammetta indirettamente che le valutazioni che dovrebbero essere eseguite dalle autorità sono in parte condotte dalla stessa industria agrochimica. L'Istituto federale tedesco per la valutazione del rischio BfR ha affermato, così come USAV e UFAG, di non essere in grado di verificare tutti gli studi. I Verdi esigono che le autorità facciano la necessaria chiarezza mediante valutazioni e accertamenti propri. Solo in questo modo si può parlare di procedure scientifiche indipendenti e si possono adempiere i requisiti della sicurezza.
I Verdi chiedono che il Consiglio federale e l'amministrazione rispettino il principio di precauzione. La vendita di glifosato deve essere sospesa finché non sarà fatta chiarezza riguardo alla sua tossicità per gli esseri umani, gli animali e l'ambiente. Migros e Coop, ad esempio, hanno ritirato dal loro assortimento prodotti contenenti glifosato.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Prima di essere immessi sul mercato, i prodotti fitosanitari sono sottoposti a una procedura di autorizzazione basata sul principio di precauzione, nel senso che i prodotti possono essere autorizzati solo dopo aver appurato, alla luce delle conoscenze scientifiche attuali, che se utilizzati conformemente alle prescrizioni non hanno effetti nocivi sulla salute degli esseri umani e non comportano effetti inaccettabili per l'ambiente.
2. I dati scientifici richiesti per eseguire la valutazione e i protocolli sperimentali sono fissati da organismi internazionali come l'OCSE e l'OEPP e devono essere forniti da laboratori riconosciuti secondo le direttive GLP (good laboratory practice) dell'OCSE. La valutazione dei rischi è condotta in maniera indipendente da diversi servizi federali in base a protocolli simili a quelli in vigore nell'UE. La decisione sull'omologazione si basa su una valutazione scientifica dell'efficacia e dei rischi.
3. In virtù dell'articolo 148a della legge sull'agricoltura (RS 910.1), qualora le informazioni scientifiche siano insufficienti per valutare in modo approfondito i rischi possono essere prese misure precauzionali, sempre che sembri verosimile che un prodotto possa avere effetti collaterali inaccettabili per la salute delle persone, degli animali o per l'ambiente e che la probabilità che tali effetti si producano sia ritenuta elevata o le conseguenze che ne derivano siano di vasta portata. Nel caso di un prodotto fitosanitario già autorizzato, questa procedura si applica quando in base a un nuovo dato scientifico, non disponibile al momento dell'autorizzazione, risulta che le condizioni per l'omologazione non sono più soddisfatte. A quel punto è opportuno effettuare un riesame dell'autorizzazione, onde accertare che le condizioni d'uso continuino a consentire un impiego privo di rischi inaccettabili. Nei casi in cui le conseguenze possono essere di vasta portata, l'autorizzazione del prodotto può essere sospesa fino al chiarimento della situazione. Per le ragioni esposte nei pareri sulla mozione 15.3411 e sul postulato 15.3452, l'Ufficio federale dell'agricoltura, d'intesa con l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria, non ha ritenuto necessario prendere una misura preventiva nel caso del glifosato. Va notato che i primi risultati di studi realizzati dalle autorità tedesche avvalendosi di metodi consolidati non indicano la presenza di tracce di glifosato nel latte. Questa sostanza non si accumula nei tessuti grassi. Misure supplementari per la protezione degli esseri umani e dell'ambiente saranno prese qualora nuovi dati scientifici dimostrassero la necessità di adeguare l'autorizzazione per garantire un impiego sicuro per gli esseri umani e l'ambiente.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.