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15.3851 · Postulato · 2015-09-16

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di esporre in un rapporto la necessità, presente e futura, di regolamentare la politica cinematografica dei prossimi cinque anni. Questo rapporto sul cinema dovrà essere presentato entro la fine del 2016.

Begründung

Nel quadro del messaggio sulla cultura 2016-2020, il Parlamento ha intrapreso una revisione parziale della legge sul cinema che tiene conto unicamente delle necessità d'intervento più urgenti nel settore del diritto sulla cinematografia, ossia l'estensione della clausola del distributore unico e dell'obbligo di notifica, così come l'introduzione della promozione della sede di produzione in ambito cinematografico. Il settore e i suoi esperti concordano ampiamente sul fatto che, a lungo termine, questa revisione parziale non considera ancora in misura sufficiente i profondi rivolgimenti in atto nel consumo, nella distribuzione e nella produzione di film.

Sul mercato si stanno affacciando nuove condizioni di produzione, la coesistenza di diversi importanti canali di distribuzione e un consumo cinematografico fortemente diversificato. La vigente legislazione sul cinema non tiene ancora conto di queste nuove realtà. Nel rapporto andranno ad esempio tematizzati la revisione del diritto d'autore avviata dal Consiglio federale, l'auspicata riammissione della Svizzera nel programma europeo MEDIA e il dibattito sul servizio pubblico nel settore audiovisivo.

Dovranno inoltre essere seguiti, valutati e presi in considerazione gli sviluppi in atto nell'UE, relativi alla direttiva sui servizi media audiovisivi (Audiovisual Media Services Directive) e al mercato unico digitale (Digital Single Market).

Sulla base dei risultati di questo rapporto occorrerà esaminare la necessità di regolamentazione nel settore cinematografico e stabilire in che forma elaborare le misure che s'impongono. Il Consiglio federale è invitato a preparare il rapporto senza indugio, in modo che i risultati siano disponibili per l'inizio dei lavori di elaborazione delle basi del prossimo messaggio sulla cultura.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

L'Ufficio federale della cultura (UFC) esaminerà le ripercussioni degli attuali adeguamenti della legge sul cinema in vista del prossimo messaggio sulla cultura e considererà un'eventuale necessità di regolamentazione nel settore cinematografico nel quadro dei lavori preliminari.

La scadenza fissata (fine 2016) è troppo breve per la stesura del rapporto chiesto dall'autore del postulato. Nel 2016 l'UFC si troverà nella fase di attuazione del messaggio sulla cultura 2016-2020 (FF 2015 447). L'introduzione della promozione della sede di produzione, l'estensione della clausola del distributore unico all'offerta digitale e l'obbligo di notificare i film scaricabili da canali digitali daranno i primi risultati al più presto nel 2017.

Non è perciò possibile valutare attendibilmente l'efficacia delle modifiche legislative entro la fine del 2016. Inoltre la revisione della legge sul diritto d'autore, il dibattito sul servizio pubblico nei media audiovisivi e la riammissione al programma di promozione cinematografica MEDIA dell'UE non possono essere trattati in un rapporto come quello richiesto, in quanto sono già oggetto del processo politico oppure, come è il caso per MEDIA, torneranno di attualità solo al momento di un chiarimento complessivo dei rapporti tra la Svizzera e l'UE.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.