15.3860 · Mozione · 2015-09-16
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di emanare un divieto d'importazione di crostacei decapodi vivi (astici, aragoste, granchi) destinati al consumo.
Begründung
Ogni anno vengono importati in Svizzera circa 130 000 astici vivi destinati al consumo. Accatastati in posizione verticale come bottiglie di vino in una scatola di cartone, con le chele legate da elastici e spesso con le antenne spezzate a causa delle condizioni di trasporto, questi crostacei soffrono un lungo martirio prima di giungere nel nostro Paese. Animali solitari, dotati secondo lo stato attuale delle conoscenze di un complesso sistema nervoso e quindi sensibili al dolore, vengono catturati mesi prima di essere consumati e stoccati a migliaia in sale frigorifere senza mangime né acqua. Per mesi soffrono perché costretti a vivere in condizioni ristrette senza possibilità di ritirarsi né di muoversi. E alla fine di questo martirio li attende una morte atroce nelle nostre cucine dove vengono immersi vivi nell'acqua bollente.
In un recente studio sulla cattura, il trasporto, la detenzione e l'uccisione di astici destinati al consumo, l'Associazione svizzera dei veterinari cantonali rileva che il commercio di questi animali viola diverse disposizioni della nostra legislazione: ai crostacei sono inflitti dolori e lesioni corporali (art. 4 LPAn), le condizioni di detenzione (art. 3, 4 e 7 OPAn) e di trasporto (art. 15 LPAn) non sono adeguate alle loro esigenze, i trattamenti cui sono esposti non sono limitati al minimo indispensabile (art. 99 OPAn), in genere è loro inflitta una morte crudele (art. 16 OPAn) e non è assicurata la formazione delle persone coinvolte nel loro commercio (art. 97 OPAn). Come dimostra l'esempio di Coop, gli astici non devono per forza essere importati vivi. I crostacei venduti da Coop sono storditi elettricamente e uccisi immediatamente dopo la cattura e in seguito importati in Svizzera congelati. L'importazione di astici vivi non si giustifica né per ragioni igienico-alimentari, né perché altrimenti ne verrebbe alterato il gusto. Al contrario: soltanto la congelazione garantisce una conservazione igienicamente impeccabile della carne.
Per le ragioni esposte, è più che mai ora che la Confederazione intervenga e ponga un freno all'importazione di astici vivi destinati al consumo.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Dal punto di vista della protezione degli animali, l'importazione e la vendita di astici vivi per il consumo sono problematiche. La legge federale sulla protezione degli animali (LPAn; RS 455) stabilisce infatti che agli animali non devono essere inflitti ingiustificatamente dolori, sofferenze o lesioni (art. 4 cpv. 2). Per questo motivo, si è deciso di studiare come inasprire i requisiti per il trasporto e la detenzione per la vendita di astici vivi. Nel quadro della revisione delle disposizioni di esecuzione della LPAn prevista per il 2016, al fine di migliorare le condizioni di vita degli astici, saranno discussi, tra le altre cose, i seguenti provvedimenti:
- Secondo il diritto vigente il trasporto di pesci vivi su ghiaccio o in acqua ghiacciata è vietato (art. 23 cpv. 1 lett. d dell'ordinanza sulla protezione degli animali; RS 455.1). Questo divieto potrebbe essere esteso ai decapodi (astici, aragoste, granchi).
- Si potrebbe vietare la detenzione di astici vivi all'infuori dell'acqua salata.
- In generale, oggi si uccidono gli astici immergendoli nell'acqua bollente senza prima stordirli. Questo metodo è problematico e potrebbe essere espressamente vietato. Esistono attualmente altri metodi di stordimento e soppressione più rispettosi degli animali.
Un divieto di importazione, invece, sarebbe assai probabilmente incompatibile con l'Accordo veterinario bilaterale con l'UE (allegato 11 dell'Accordo agricolo bilaterale; RS 0.916.026.81). Né va dimenticato che in virtù del diritto commerciale (OMC e accordi di libero scambio) un tale divieto sarebbe soggetto a condizioni molto restrittive.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.