15.3896 · Postulato · 2015-09-23
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di illustrare in un rapporto le ripercussioni economiche dell'associazione a Schengen, soprattutto in relazione al turismo e alla semplificazione delle procedure amministrative.
Begründung
Il ripristino temporaneo dei controlli di frontiera in alcuni Stati Schengen a metà settembre 2015 ha rilanciato anche in Svizzera la discussione, nonostante la situazione alle nostre frontiere nazionali non sia in alcun modo comparabile a quella di altri Paesi.
In questo dibattito è evidente che le ripercussioni economiche dell'associazione a Schengen sono poco note. I suoi vantaggi economici, seppure evidenziati in occasione della votazione popolare del 5 giugno 2005, non sono stati da allora mai esaminati in dettaglio.
In particolare in ragione del forte apprezzamento del franco svizzero, i vantaggi economici della cooperazione Schengen dovrebbero aver assunto ancora maggiore importanza per il turismo svizzero. Quest'ultimo dipende più che mai dai visitatori provenienti dall'Estremo Oriente, dai Paesi del Golfo o da altre regioni extraeuropee che, di norma, possono entrare in Svizzera soltanto se muniti di un visto valido. Grazie a Schengen, a questi turisti basta un visto unico se visitano un altro Stato Schengen oltre alla Svizzera.
Anche per l'amministrazione federale i risparmi dovrebbero essere considerevoli, in quanto la cooperazione Schengen la sgrava da procedure burocratiche.
Nel rapporto in esecuzione del postulato 10.3857 (FF 2013 5465), il Consiglio federale ha sì trattato approfonditamente le ripercussioni della cooperazione Schengen sul diritto svizzero, i diritti popolari, il federalismo e la sicurezza. Il rapporto tralascia tuttavia in ampia misura le assai importanti conseguenze economiche.
Lo stesso vale per le risposte del Consiglio federale agli interventi parlamentari che chiedevano il ripristino di controlli sistematici alle frontiere svizzere (11.3056, 12.3488, 13.3746), in cui sottolinea i vantaggi per la libertà di movimento e la sicurezza pubblica, ma non si sofferma sulle ripercussioni economiche.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale ritiene opportuno valutare le ripercussioni dell'associazione della Svizzera a Schengen anche dal punto di vista economico.
Per garantire una coerenza ottimale ed evitare ridondanze è preferibile integrare nel prossimo rapporto Europa, attualmente in fase di redazione, la valutazione richiesta nel postulato. Questo rapporto mira infatti a ricollocare la politica europea della Svizzera nel contesto più globale della difesa dei suoi interessi tramite i diversi strumenti disponibili, ad analizzare gli effetti sul nostro Paese di questi principali strumenti e a fungere da base di discussione in vista di un dibattito sul futuro delle relazioni tra la Svizzera e l'UE. Il rapporto Europa si propone inoltre di rispondere a vari interventi parlamentari.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.