15.3909 · Postulato · 2015-09-23
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto in cui analizza come e con quali misure si potrebbe aumentare la competenza dei cantoni di fissare per legge:
1. un minimo salariale non strettamente legato alla soglia garantita dall'assistenza sociale;
2. un salario minimo differenziato per settore economico.
Il rapporto dovrebbe inoltre valutare se esistono altre misure ipotizzabili per facilitare l'attuazione delle iniziative popolari cantonali sul salario minimo adottate da un numero crescente di cantoni.
Begründung
Le condizioni sul mercato del lavoro non sono uniformi nelle varie regioni della Svizzera. Risentono una certa pressione in particolare le regioni di frontiera, con conseguenti rischi di dumping delle condizioni lavorative e salariali.
Su questo sfondo, in alcuni cantoni sono state approvate in votazione popolare l'introduzione di salari minimi cantonali. Per ora si tratta dei cantoni di Neuchâtel, del Giura e del Ticino. L'attuazione fedele di queste iniziative riscontra però degli ostacoli dovuti non da ultimo ai limiti molto stretti fissati dal diritto federale.
È fuori dubbio che la competenza primaria in materia di diritto del lavoro spetta alla Confederazione (vedi in particolare gli art. 110 e 122 della Costituzione).
Al contempo, già oggi la Confederazione ha delegato alcune competenze ai cantoni, in particolare permettendo loro, in caso di ripetuto dumping salariale e a richiesta della commissione tripartita competente, di fissare salari minimi vincolanti attraverso il conferimento agevolato del carattere obbligatorio generale a un contratto collettivo di lavoro oppure predisponendo contratti normali di lavoro, riconoscendo in tal modo la necessità di poter intervenire con strumenti flessibili a livello regionale, tenendo conto delle particolarità dei vari mercati del lavoro.
L'obiettivo di questo rapporto deve essere di esplorare se e come si potrebbe allargare ulteriormente il margine di manovra dei cantoni affinché possano attuare fedelmente quanto deciso dalle rispettive popolazioni, senza peraltro arrivare fino all'introduzione di un salario minimo economico completamente indipendente dalla soglia dell'assistenza sociale, proposta che - bisogna pure ricordarlo - è stata recentemente respinta nettamente dal popolo a livello federale (iniziativa sui salari minimi).
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Le competenze della Confederazione in materia di diritto del lavoro derivano dagli articoli 110 (legislazione di diritto pubblico) e 122 (legislazione di diritto civile) della Costituzione. Nel quadro delle sue competenze costituzionali, la Confederazione ha già ampiamente legiferato in tale ambito. Nella sua sentenza dell'8 aprile 2010 il Tribunale federale lascia aperta la questione della competenza da parte dei cantoni di emanare disposizioni generali sui salari minimi anche se riconosce una determinata competenza cantonale in materia entro limiti ben definiti. Il Tribunale federale sottolinea che l'attuazione di una simile iniziativa cantonale sarebbe conforme al diritto federale poziore solo se l'importo del salario minimo fosse limitato a un livello relativamente basso, corrispondente al reddito erogato dall'assistenza sociale.
Per proteggere i salari da pressioni abusive e ripetute la Confederazione ha accordato ai cantoni, nel quadro delle misure collaterali alla libera circolazione, ampie competenze nella fissazione di salari minimi. Pertanto, in caso di ripetuti abusi salariali e su richiesta della commissione tripartita competente, i cantoni possono fissare per un settore o una professione salari minimi vincolanti che superino il livello delle prestazioni di assistenza sociale, sia attraverso il conferimento agevolato del carattere obbligatorio generale a un contratto collettivo di lavoro sia predisponendo contratti normali di lavoro (CNL). Il numero di CNL attualmente esistenti nei cantoni che hanno usufruito della loro competenza in materia dimostra che questa misura si è consolidata nella politica cantonale del mercato del lavoro. Il Consiglio federale non ritiene pertanto necessario conferire ai cantoni un margine di manovra più ampio nella fissazione di salari minimi.
Come già sottolineato nel suo parere sulla mozione van Singer 13.3614, "Possibilità di fissare salari minimi cantonali dignitosi", il Consiglio federale considera efficace la politica salariale della Svizzera, che lascia alle parti sociali il compito di determinare i salari minimi. Il sistema attuale di regolazione del mercato del lavoro è a suo parere il più adatto per tenere conto delle caratteristiche economiche e regionali.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.