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15.3926 · Interpellanza · 2015-09-23

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Nel luglio 2015 abbiamo saputo che la Posta, impresa di diritto pubblico di proprietà statale, esternalizza una parte delle sue attività in Vietnam attraverso la filiale SPS (Swiss Post Solutions). Ci chiediamo a quale fine, se non per massimizzare i suoi utili che nel 2014 superavano già i 638 milioni di franchi ed erano quindi aumentati rispetto al 2013?

Dato il risultato raggiunto, la Posta non ha infatti bisogno di ridurre i suoi costi per il personale, delocalizzando alcune delle sue attività. I lavoratori vietnamiti, pagati da 2000 a 3000 dollari all'anno, costano molto meno di quelli svizzeri, il cui salario minimo nel settore in questione è fissato a 50 000 franchi. Ricordiamo inoltre che la Svizzera e il Vietnam non hanno gli stessi standard per quanto concerne le condizioni di lavoro.

Secondo gli obietti strategici 2013-2016 definiti dal Consiglio federale per La Posta Svizzera SA, la Posta deve perseguire una politica del personale "moderna e sociale". Il lavoro degli impiegati della filiale SPS in Vietnam potrebbe essere svolto in Svizzera da lavoratori che fanno fatica a inserirsi nel mercato del lavoro nazionale. Tuttavia, sembra che la Posta non reputi opportuno assumere un tale ruolo sociale.

Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Il Consiglio federale considera che la delocalizzazione in Vietnam risponda al principio di una politica moderna e soprattutto sociale?

2. Il Consiglio federale giudica che questa delocalizzazione sia necessaria e non considera opportuno che venga valutata la possibilità di svolgere queste attività in Svizzera?

3. Il Consiglio federale sa quali sono le condizioni di lavoro degli impiegati dell'SPS in Vietnam?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Nei suoi obiettivi strategici, il Consiglio federale esige che la Posta persegua una politica del personale sociale e moderna. Tuttavia, ciò non significa che essa debba svolgere le sue attività esclusivamente in Svizzera.

La Posta ha una filiale in Vietnam che le appartiene al 100 per cento: la Swiss Post Solutions Ltd (SPS Ltd). Secondo informazioni della stessa Posta, la SPS Ltd fornisce principalmente prestazioni nel settore del rilevamento dei dati dei clienti dell'area economica dell'Asia e del Pacifico. In misura ridotta fornisce anche servizi in Svizzera: il settore PostLogistics trasmette alla sua filiale in Vietnam le foto degli indirizzi dei destinatari dei pacchi che non sono automaticamente leggibili nei centri di trattamento. I lavoratori della SPS Vietnam comparano questi indirizzi con la banca dati dei clienti della Posta e inseriscono manualmente le informazioni mancanti. Tale procedura permette di trattare senza ritardi anche pacchi con indirizzi dei destinatari incompleti o non corretti.

2. Il Consiglio federale dirige la Posta fissandone gli obiettivi strategici (quelli attuali si riferiscono al periodo 2013-2016). Di regola, non interferisce su ciò che riguarda l'attività operativa. Tuttavia, il Consiglio federale esige dalla Posta che garantisca, a livello nazionale, un servizio universale di buona qualità, comprendente prestazioni del servizio postale e del traffico dei pagamenti. La Posta deve però anche sfruttare i potenziali di incremento dell'efficienza e generare una crescita redditizia. In questo contesto, deve adeguarsi al costante mutamento delle condizioni quadro, come la concorrenza e il comportamento della clientela.

Poiché la Posta, come già menzionato, è autonoma nello svolgimento delle sue attività, essa può anche esternalizzare prestazioni alla sua filiale in Vietnam.

3. La Posta ha recentemente fatto eseguire un audit sulle condizioni di lavoro in Vietnam, che ha confermato che le condizioni di lavoro della SPS Ltd sono conformi al mercato e corrispondono al codice sociale ed etico del gruppo Posta. Dall'audit è anche emerso che le remunerazioni dei collaboratori sono nettamente superiori ai salari minimi stabiliti dallo Stato in Vietnam.

Risposta del Consiglio federale.