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15.3939 · Mozione · 2015-09-24

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare una legge che permetta di integrare in funzione del bisogno gli attuali assegni per i figli su tutto il territorio nazionale.

Begründung

Nel rapporto sullo stato della politica familiare e le possibilità d'intervento della Confederazione ("Familienpolitik. Auslegeordnung und Handlungsoptionen des Bundes" / "Politique familiale. Etat des lieux et possibilités d'action de la Confédération" non disponibile in italiano), pubblicato il 20 maggio 2015 in adempimento del postulato Tornare 13.3135, "Politica familiare", del 20 marzo 2013, il Consiglio federale ha spiegato che le spese per i figli aumentano il rischio di povertà delle famiglie a basso reddito, in particolare delle famiglie numerose e di quelle monoparentali. Per giunta, in caso di divorzio queste ultime devono sostenere da sole il deficit (pag. 10).

Nel rapporto vengono definiti quattro ambiti d'intervento - rafforzamento economico delle famiglie (lotta alla povertà delle famiglie), promozione della conciliabilità tra famiglia e lavoro, adeguamento del diritto di famiglia e del diritto successorio agli odierni modi di vita e promozione delle famiglie in generale - e presentate tre misure da approfondire: la creazione di una base legale che permetta alla Confederazione di sostenere maggiormente la custodia di bambini complementare alla famiglia, il riconoscimento del diritto a ridurre il grado di occupazione dopo la nascita di un figlio e l'introduzione di assegni per i figli in funzione del bisogno contro la povertà delle famiglie. La Confederazione potrebbe introdurre tali assegni per aiutare in modo mirato le famiglie economicamente deboli in virtù dell'articolo 116 della Costituzione.

Poiché le prestazioni complementari per le famiglie, come più volte affermato dal Consiglio federale, sono di competenza dei cantoni, integrare in funzione del bisogno gli attuali assegni per i figli sembra una buona soluzione nazionale per ridurre la povertà dei bambini. Non si tratta di rimettere in discussione il principio "un figlio, un assegno", bensì di mantenere le prestazioni in vigore e di integrarle in funzione del bisogno.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il 20 maggio 2015 il Consiglio federale ha discusso della politica familiare, basandosi tra l'altro sul rapporto concernente lo stato della politica familiare e le possibilità d'intervento della Confederazione ("Familienpolitik. Auslegeordnung und Handlungsoptionen des Bundes" / "Politique familiale. Etat des lieux et possibilités d'action de la Confédération", non disponibile in italiano), redatto in adempimento del postulato Tornare 13.3135, "Politica familiare", del 20 marzo 2013. Il documento è scaricabile all'indirizzo www.ufas.admin.ch > Temi > Famiglie/assegni familiari > Politica familiare: quadro generale. L'introduzione di assegni per i figli in funzione del bisogno richiesta dall'autrice della mozione è una delle possibili soluzioni che il Consiglio federale ha analizzato, giungendo alla conclusione che questa nuova prestazione causerebbe costi per un importo compreso tra 300 e 600 milioni di franchi l'anno. Tenuto conto dell'attuale situazione finanziaria, il Consiglio federale ritiene che al momento una misura del genere non sia sostenibile. Inoltre, un intervento della Confederazione nella lotta contro la povertà delle famiglie non sarebbe in linea con la ripartizione delle competenze vigente tra la Confederazione e i cantoni.

Per contro, l'esecutivo è del parere che la Confederazione debba fare di più per promuovere la conciliabilità tra famiglia e lavoro o formazione. Il 18 settembre 2015 ha pertanto avviato la procedura di consultazione sulla modifica della legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia (RS 861), i cui due obiettivi prioritari sono la riduzione dei costi di custodia a carico dei genitori e l'adeguamento dell'offerta ai bisogni di questi ultimi. La relativa documentazione è scaricabile all'indirizzo www.admin.ch > Diritto federale > Procedure di consultazione > Procedure di consultazione in corso > DFI.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.