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Premi dell'assicurazione malattie. Niente regali dello Stato ai beneficiari di prestazioni complementari

15.3966 · Interpellanza · 2015-09-24

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Nel suo parere sulla mia mozione 15.3465, il Consiglio federale ha riconosciuto il problema e parrebbe sostanzialmente intenzionato a risolverlo. La stessa richiesta è stata avanzata nell'iniziativa cantonale Ticino 14.315. Il Consiglio federale propone di respingere la mozione perché vorrebbe poter analizzare senza restrizioni le varie soluzioni possibili. Gli argomenti addotti sono però poco plausibili. Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. La mia mozione 15.3465 non stabilisce disposizioni precise, ma chiede semplicemente che l'importo versato ai beneficiari di PC per la riduzione individuale dei premi non superi l'importo dei premi effettivamente dovuti, per evitare che il sussidio procuri loro un ingiusto guadagno. In molti cantoni questa regola vale già per i "normali" beneficiari della riduzione dei premi. Per che motivo non dovrebbe dunque valere anche per i beneficiari di PC?

2. Il Consiglio federale critica il fatto che il rimborso del premio più basso determinerebbe importi diversi da un cantone all'altro, il che violerebbe il principio dell'uguaglianza di trattamento. Ma la mia mozione non intende prescrivere un importo minimo, e la fissazione di importi diversi secondo i cantoni non farebbe altro che riflettere la nostra realtà federalistica (come nel caso della riduzione dei premi). Del resto, anche i premi delle casse malati differiscono da cantone a cantone. Non si capisce pertanto per quale motivo il Consiglio federale ritiene che l'uguaglianza di trattamento non sarebbe più garantita.

3. È proprio il sistema attuale a violare palesemente il principio dell'uguaglianza di trattamento. Oggi alcuni beneficiari di PC conseguono ingiustamente un guadagno, il che, dal punto di vista della politica sociale, è un'inutile aberrazione. Il Consiglio federale conferma di voler risolvere questo problema nell'ambito dell'ampia riforma delle PC?

4. L'esecutivo teme inoltre che in un sistema basato sul premio più basso dell'assicurazione malattie tutti i beneficiari di PC di un cantone si concentrerebbero in un'unica cassa malati. I cantoni non sarebbero però obbligati a far coincidere il premio di riferimento per i beneficiari di PC con il premio cantonale più basso. Il federalismo non permette forse l'adozione di più soluzioni diverse?

5. Il Consiglio federale sembra temere che i beneficiari di PC cambierebbero cassa in funzione dell'evoluzione dei premi. Perché lo ritiene un problema? Non è anche nell'interesse dei beneficiari di PC (e dei loro familiari) ridurre al minimo i costi a carico della collettività?

Stellungnahme des Bundesrates

1./3. La disposizione secondo cui per il calcolo delle prestazioni complementari (PC) è preso in considerazione un importo forfettario corrispondente al premio medio del cantone o della regione di premi in questione è stata adottata dal Parlamento nel quadro della terza revisione della legge federale sulle prestazioni complementari all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (RS 831.30), entrata in vigore il 1° gennaio 1998. Questa disposizione è stata introdotta per garantire un'esecuzione più efficiente della legge. Infatti, calcolare le PC utilizzando un importo forfettario anziché i premi effettivi è più semplice e meno oneroso.

La maggioranza dei cantoni ha accolto favorevolmente l'introduzione di questa disposizione. Negli ultimi tempi, tuttavia, non sono mancate le critiche in merito e sono state proposte diverse varianti, attualmente in fase di esame, per il computo dei premi dell'assicurazione malattie nel calcolo delle PC. Il Consiglio federale provvederà a integrare i risultati di questa analisi nel progetto di riforma delle PC, che verrà messo in consultazione ancora quest'anno.

2./4. La soluzione proposta nella mozione Cassis 15.3465, "Premi dell'assicurazione malattie. No a regali da parte dello Stato", secondo cui per i premi dell'assicurazione malattie si dovrebbe fissare un importo minimo pari almeno al premio più basso applicato nel cantone, potrebbe essere attuata in vari modi. Per il calcolo delle PC un cantone potrebbe, per esempio, tener conto del premio effettivo, però anche definire un valore di riferimento pari a una determinata percentuale del premio medio o, ancora, basarsi sul premio più basso applicato sul suo territorio o nella regione in questione. Nel caso dell'ultima variante, i beneficiari di PC sarebbero costretti ad assicurarsi presso la cassa malati più conveniente o, altrimenti, a pagare una parte dei premi utilizzando altri mezzi, con una conseguente riduzione dell'importo disponibile per coprire le altre spese di sostentamento. I beneficiari di PC residenti in un cantone che ha optato per un'altra soluzione avrebbero invece una maggiore libertà di scelta per quanto riguarda l'assicurazione malattie. Attualmente, l'importo forfettario corrisponde al premio medio ed è stabilito secondo gli stessi criteri per ogni cantone o regione di premio, il che esclude l'adozione di soluzioni eterogenee.

5. Circa un quarto dei beneficiari di PC vive in un istituto. In questi casi, l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie partecipa alle spese di cura con un importo di al massimo 108 franchi al giorno (v. art. 7a cpv. 3 dell'ordinanza sulle prestazioni). Esortare gli interessati a scegliere la cassa malati con i premi più bassi significherebbe per ogni cantone concentrare l'insieme di tali costi in un'unica cassa. Una situazione del genere potrebbe causare problemi agli assicuratori interessati ed eventualmente costringerli ad aumentare i premi in misura superiore alla media, obbligando i beneficiari di PC a cambiare nuovamente cassa malati. Tali cambiamenti sono spesso difficili, in particolare per gli anziani, che temono un peggioramento delle prestazioni. Queste persone, che da anni sono assicurate presso la stessa cassa malati o che per motivi di età generano elevate spese di malattia, sono spesso restie a scegliere una nuova cassa malati. Seppur ingiustificate dal punto di visto giuridico, tali remore dissuadono numerosi assicurati dal cambiare cassa.

Risposta del Consiglio federale.