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15.3967 · Postulato · 2015-09-24

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto per verificare come l'esame di ammissione agli studi di medicina possa essere ottimizzato sotto il profilo qualitativo. In particolare, occorre esaminare i pro e i contro del "modello israeliano" e confrontare i suoi costi con quelli del test attitudinale per gli studi di medicina (AMS) previsto in Svizzera. Questo dovrebbe consentire di stabilire se il modello israeliano rappresenta un'opzione migliore per la Svizzera.

Begründung

Sebbene la definizione e la realizzazione dell'AMS spettino ai cantoni, appare opportuno verificare le possibilità di ottimizzare questo test, dato che da tempo è oggetto di critiche. Nella sua forma attuale, il test prevede uno spazio molto ridotto per le competenze sociali e comunicative, le capacità decisionali, la gestione dello stress e le capacità empatiche; inoltre, non mancano mai problemi in sede d'esecuzione (p. es. domande note a priori). Il test andrebbe integrato per includere, accanto alla verifica delle necessarie competenze specialistiche, anche quella delle competenze socioprofessionali. Considerati i suoi ottimi risultati, il modello israeliano riveste in questo senso un interesse particolare per la Svizzera, visto che la politica sanitaria dei due Paesi poggia su basi comparabili.

Il modello israeliano prevede due livelli: i candidati che superano il test psicometrico sono ammessi a un test di simulazione nell'ambito del quale ne viene esaminato il comportamento in situazioni realistiche. Questa prova riduce di un buon 20 per cento il gruppo dei candidati ammessi agli studi. I test di simulazione sono condotti soltanto in una seconda fase perché comportano costi elevati. Un vantaggio importante consiste nel fatto che i candidati agli studi si sono già confrontati con la simulazione di situazioni professionali. Il modello israeliano offre un buon punto di partenza per ottimizzare quello svizzero, dato che ne sono state comprovate sia l'attendibilità sia la riproducibilità (cfr. SAeZ 2014/04, pagg. 129-131). A lungo termine gli eventuali costi aggiuntivi di un nuovo sistema finirebbero per essere compensati: ottimizzando la procedura di selezione dei medici, infatti, si migliorerebbero anche la qualità e il rapporto costi-efficacia della medicina in sé. La procedura di selezione, inoltre, deve essere funzionale al suo obiettivo, ossia quello di trovare i candidati più idonei ad affrontare le molteplici sfaccettature della professione medica (medicina propriamente detta, sanità pubblica, ricerca, amministrazione, ecc.).

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il test attitudinale per gli studi di medicina (AMS), effettuato alle Università di Basilea, Berna, Friburgo e Zurigo, serve a stabilire se un candidato sarà in grado di portare a termine con successo gli studi.

Limitando le ammissioni, il test permette di mantenere alto il tasso di diplomati presso le università a numero chiuso.

Si parte inoltre dal presupposto che le competenze sociali e professionali di cui i medici avranno bisogno per esercitare la propria professione vengano acquisite durante gli anni di formazione, di base prima e continua poi.

Il Consiglio federale è consapevole del fatto che, negli ultimi mesi, si sono levate a più riprese voci critiche nei confronti del test AMS. Come menzionato correttamente dall'autore del postulato, la definizione e la realizzazione del test spetta in linea di principio ai cantoni, ai quali compete anche la selezione degli studenti da ammettere alle proprie università; sta quindi sempre ai cantoni verificare ed eventualmente introdurre un modello di selezione alternativo, come può essere quello israeliano. Nelle università della Svizzera occidentale la selezione degli studenti avviene per esempio soprattutto durante il primo anno di studi.

Il Consilio federale condivide tuttavia il punto di vista dell'autore del postulato nel ritenere che, considerate le critiche sollevate, il test AMS andrebbe riesaminato. Nel 2016 la Conferenza svizzera delle scuole universitarie (CSSU), con il coordinamento della Confederazione, affronterà la questione dei test attitudinali per gli studi in medicina umana. A tal fine, la CSSU prevede di istituire un gruppo di lavoro incaricandolo di verificare l'efficienza e i costi dell'AMS e di vagliare le possibili alternative. I risultati del gruppo di lavoro dovrebbero essere presentati in un rapporto entro la fine del 2016.

Per le ragioni esposte, il Consiglio federale non giudica opportuno redigere un rapporto in questo momento e propone quindi di respingere il postulato.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.