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15.3985 · Postulato · 2015-09-24

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Dopo l'entrata in vigore della legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie (LVAMal), il Consiglio federale è incaricato di verificare e illustrare in un rapporto:

1. se l'autoregolamentazione degli assicuratori malattie in materia di pubblicità telefonica, prevista all'articolo 19 capoverso 3 LVAMal, ha avuto l'effetto desiderato;

2. se, nonostante l'autoregolamentazione, sono state effettuate chiamate pubblicitarie indesiderate in merito all'assicurazione malattie obbligatoria e se la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) nonché l'Alleanza nazionale delle organizzazioni per la protezione dei consumatori hanno ricevuto reclami al riguardo;

3. quanti sono i casi in cui, nel quadro dell'autoregolamentazione, sono state inflitte sanzioni agli assicuratori malattie;

4. se l'autoregolamentazione è sufficiente per impedire le chiamate pubblicitarie indesiderate in merito all'assicurazione malattie obbligatoria o se s'impongono ulteriori misure disciplinatorie.

Begründung

Le chiamate pubblicitarie indesiderate effettuate dagli assicuratori malattie arrecano notevole fastidio ai consumatori.

Ogni anno diverse migliaia di reclami giungono all'Alleanza nazionale delle organizzazioni per la protezione dei consumatori (SKS, FRC, ACSI). Inoltre le chiamate degli intermediari causano ogni anno costi compresi tra i 60 e i 100 milioni di franchi, come già affermato nel 2011 dall'allora capo del DFI, il consigliere federale Didier Burkhalter (cfr. mozione Maire Jacques-André 11.4117).

Nell'ambito di un accordo concluso con Santésuisse, tra il giugno del 2011 e l'inizio del 2014 era entrata in vigore un'autoregolamentazione che, analogamente a quanto previsto ora dalla LVAMal, avrebbe dovuto impedire le telefonate pubblicitarie indesiderate degli assicuratori malattie. L'accordo non ha tuttavia raggiunto il suo scopo. Tra l'aprile del 2012 e la fine del 2014, oltre 11 000 reclami per chiamate pubblicitarie indesiderate effettuate da assicuratori malattie sono pervenuti all'Alleanza nazionale delle organizzazioni per la protezione dei consumatori, mentre altri sono stati presentati alla SECO. Se da un lato questi reclami permettono di denunciare una violazione dell'articolo 3 della legge federale contro la concorrenza sleale, dall'altro non hanno finora avuto effetti positivi.

Tenuto conto di queste cifre è legittimo chiedersi se l'autoregolamentazione prevista all'articolo 19 capoverso 3 LVAMal permetta di raggiungere lo scopo d'impedire le chiamate pubblicitarie indesiderate in merito all'assicurazione malattie obbligatoria. Pertanto il Consiglio federale è incaricato di compiere gli accertamenti necessari nel corso del primo anno dopo l'entrata in vigore della LVAMal e di esaminare ulteriori misure.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole del problema delle chiamate pubblicitarie indesiderate e intende quindi dare seguito alle richieste avanzate nel postulato. Ritiene tuttavia che il termine indicato nella motivazione sia troppo breve. In base all'autoregolamentazione prevista nella legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie (LVAMal), gli assicuratori possono concludere accordi che disciplinano la pubblicità telefonica. Nel settore dell'AOMS, gli intermediari operano soprattutto in tarda estate e in autunno. Pertanto il Consiglio federale non potrà stabilire appena un anno dopo l'entrata in vigore della LVAMal se l'accordo concluso tra gli assicuratori malattie sia efficace e raggiunga il suo scopo. Per questo motivo l'efficacia della regolamentazione potrà essere verificata in modo adeguato non prima di due o tre anni dall'entrata in vigore della LVAMal.

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.