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15.4012 · Interpellanza · 2015-09-24

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Una linea ad alta tensione genera un campo magnetico a frequenza, a causa del passaggio di corrente nei cavi elettrici.

Per proteggere la salute dei cittadini svizzeri, il valore massimo della densità del flusso magnetico considerato al numero 14 dell'allegato 1 dell'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI) è di 1 microtesla.

Questo valore non può più essere superato nei nuovi impianti elettrici che si trovano in prossimità dei luoghi a utilizzazione sensibile. Secondo l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), per luoghi a utilizzazione sensibile s'intendono in particolare le scuole, i terreni da gioco per bambini, gli ospedali o ancora i locali delle abitazioni.

A livello internazionale il limite massimo della densità del flusso magnetico è fissato a 100 microtesla, ma per l'esposizione istantanea ai campi magnetici. Per quanto riguarda l'esposizione permanente, alcuni Paesi, tra cui la Svezia, hanno fissato un valore massimo di 0,25 microtesla.

Anche se gli effetti non sono ancora ben noti, è chiaro che un'esposizione prolungata a un campo elettromagnetico si ripercuote sulla salute delle persone. Secondo l'UFAM, a partire da un'esposizione media a un campo magnetico di 0,4 microtesla per un periodo prolungato, il rischio di leucemia potrebbe essere due volte superiore nei bambini. Inoltre, le radiazioni a bassa frequenza provocano in particolare disturbi del comportamento, dell'attenzione e del sonno.

La salute di chi abita in prossimità delle linee ad alta tensione è esposta a rischi. Sarebbe dunque opportuno diminuire il valore massimo previsto dall'allegato 1 dell'ORNI. Attualmente alcuni progetti di linee ad alta tensione prevedono un tracciato che passa in prossimità di luoghi a utilizzazione sensibile. È il caso in particolare di Grône, dove si prevede di far passare la linea ad altissima tensione tra Chamoson e Chippis sopra la scuola.

Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. A quale distanza minima da una linea ad alta tensione si devono trovare i luoghi a utilizzazione sensibile?

2. Perché la Svizzera, terra d'innovazione tecnologica, non segue la tendenza di Paesi come la Svezia, e protegge maggiormente la salute dei propri cittadini con norme più severe (portando il valore massimo della densità del flusso magnetico a 0,4 o 0,25 microtesla)?

3. Non sarebbe quindi il caso di modificare alcuni tracciati di linee ad alta tensione progettate per adeguarsi a una modifica del valore massimo di densità del flusso magnetico?

Stellungnahme des Bundesrates

1./3. Prima della costruzione o della modifica di una linea ad alta tensione, nel quadro della procedura d'approvazione dei piani, viene calcolata l'esposizione al campo magnetico in prossimità della linea. Per rispettare il valore limite del campo magnetico dell'impianto per la protezione preventiva della popolazione, in caso di linee aeree di altissima tensione (380 kV), normalmente sono necessarie distanze comprese tra i 60 e gli 80 metri. In caso di linee di trasporto della corrente di trazione di 132 chilovolt sono sufficienti dai 20 ai 30 metri e per le linee aeree di 50 chilovolt dai 15 ai 25 metri. Se dai calcoli risulta che il valore limite dell'impianto verrebbe oltrepassato, occorre adottare delle misure per ridurre il campo magnetico e rispettare quindi il valore limite. Tali misure possono consistere per esempio in uno spostamento del tracciato, oppure in tralicci più alti, che aumentino la distanza tra i cavi elettrici e i luoghi in cui le persone possono trattenersi regolarmente per un periodo prolungato (luoghi a utilizzazione sensibile). In casi eccezionali, le autorità possono autorizzare un superamento del valore limite dell'impianto.

2. Secondo l'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI; RS 814.710), tutte le linee ad alta tensione devono rispettare il valore limite d'immissione di 100 microtesla, applicato a livello internazionale. Questo limite protegge dalle conseguenze sulla salute dovute ai campi magnetici scientificamente dimostrate e si applica in ogni luogo in cui le persone possono trattenersi (p. es. anche direttamente sotto una linea). Inoltre, le linee ad alta tensione nuove in prossimità di luoghi a utilizzazione sensibile devono rispettare il valore limite preventivo dell'impianto di un microtesla. Questo valore limite concretizza il principio di prevenzione della legge sulla protezione dell'ambiente e consente di limitare il più possibile l'esposizione ai campi magnetici nei luoghi a utilizzazione sensibile, nella misura in cui ciò sia possibile dal punto di vista tecnico e dell'esercizio ed economicamente sostenibile. Mediante una riduzione dell'esposizione prolungata è possibile ridurre anche il rischio di eventuali conseguenze sulla salute, oggi non ancora chiaramente riconoscibili.

La Svizzera è stata uno dei primi Paesi, all'inizio del 2000, a stabilire per legge una tale protezione preventiva. Negli ultimi anni anche altri Paesi si sono impegnati in questo senso. L'Italia ha introdotto un obiettivo di qualità di 3 microtesla per le nuove linee ad alta tensione. Nei Paesi Bassi, in Norvegia, in Danimarca e in Svezia si raccomanda di rispettare una distanza adeguata tra linee ad alta tensione e abitazioni, scuole e asili al momento della costruzione, ovvero una distanza sufficiente affinché l'esposizione prolungata al campo magnetico in questi luoghi rimanga sotto gli 0,4 microtesla. Mentre nei Paesi Bassi e in Norvegia queste sono direttive del governo, in Danimarca e in Svezia si tratta di un impegno volontario da parte dei proprietari delle linee. Paragonando i diversi valori di prevenzione si nota quindi che non sono ugualmente vincolanti, ma soprattutto che il valore di 0,4 microtesla si riferisce alla media a lungo termine (annua), mentre in Svizzera i calcoli si basano sulla capacità massima delle linee. Di regola, se viene rispettato il valore limite dell'impianto, in media l'esposizione al campo magnetico reale resta nettamente inferiore a un microtesla.

Queste limitazioni preventive si applicano alle linee ad alta tensione nuove. Per le linee esistenti e per quelle che vengono modificate, finora i requisiti erano meno rigidi. Queste circostanze sono state criticate dal Tribunale federale nel 2011 (decisione 1C_172/2011 del 15 novembre 2011). Secondo il tribunale, a lungo termine l'obiettivo dovrebbe essere che i vecchi impianti soddisfino gli stessi requisiti di quelli nuovi. Al più tardi in occasione di una modifica importante di un vecchio impianto il valore limite dovrebbe essere rispettato. Il tribunale ritiene che il superamento del valore limite, in caso di modifiche di vecchi impianti, dovrebbe essere ancora possibile solo in singoli casi e solo se sono state adottate tutte le misure ragionevoli per ridurre le emissioni. Attualmente è in corso una revisione dell'ORNI per attuare queste richieste.

Risposta del Consiglio federale.