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15.4030 · Mozione · 2015-09-25

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a considerare le speciali caratteristiche delle PMI svizzere nell'attuazione della legge sui prodotti da costruzione, in particolare per quanto concerne la produzione e l'immissione in commercio di componenti. Sono da considerare specialmente l'autoresponsabilità e la competenza tecnica comprovate.

1. Per l'immissione in commercio di prodotti da costruzione che sottostanno al sistema 1 di verifica della costanza della prestazione AVCP (ad es. porte resistenti al fuoco secondo la norma EN 16034), per i prodotti non fabbricati in serie (fabbricazione su ordinazione) si deve rinunciare a un'ispezione iniziale dello stabilimento di produzione nonché alla sorveglianza continua da parte di terzi e permettere soluzioni alternative adeguate.

2. La prassi comprovata dell'impiego di informazioni tecniche elaborate dagli organismi di controllo deve essere inoltre garantita anche in futuro a livello nazionale.

Begründung

1. La richiesta di effettuare un'ispezione nello stabilimento di produzione (nell'officina del produttore) comporta costi eccessivi per le PMI, in particolare per gli artigiani, che a causa della scarsa entità di pezzi prodotti non possono sostenerli. Diversa la situazione per le aziende industriali, nelle quali l'ispezione viene attuata secondo gli stessi principi ma con la differenza che i costi possono essere suddivisi su quantità di gran lunga superiori. L'azienda artigianale documenta inoltre i processi di fabbricazione e la garanzia di qualità pertinente per ogni ordinazione e controlla l'intera catena di approvvigionamento fino al cliente. Senza una soluzione adeguata l'artigianato perderà in futuro la sua competitività per tutti i prodotti da costruzione per i quali si richiede un'ispezione dello stabilimento (sistema 1 AVCP).

2. Con le prove iniziali di tipo sul prodotto (ad es. prova d'incendio nel laboratorio federale EMPA) e il rapporto di verifica che ne risulta, oggigiorno le informazioni tecniche costituiscono la base per l'ottenimento dell'omologazione dell'Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antiincendio (AICAA) e quindi dell'acceso al mercato. Il settore delle PMI ha investito moltissimo nello sviluppo e nella verifica di costruzioni, utilizzabili sotto forma di informazioni tecniche. Con il passaggio al sistema EXAP tutte le informazioni tecniche diventano superflue poiché questi due sistemi non sono compatibili. Il passaggio al nuovo sistema non sarebbe sopportabile per il settore economico, tantomeno nel previsto periodo transitorio di tre anni.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza delle PMI svizzere nonché dei loro punti di forza e delle loro competenze. Per questo motivo non solo ha tenuto conto degli interessi delle PMI nella revisione della legislazione sui prodotti da costruzione, ma vi presta particolare attenzione anche nell'ambito dell'attuazione degli atti normativi sui prodotti da costruzione. I timori espressi nella mozione sono quindi già presi in considerazione.

Per quanto concerne la legislazione riveduta, già dalla fase di revisione il competente Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL) ha sviluppato, congiuntamente ai settori interessati, soluzioni specifiche per un passaggio pragmatico e più semplice ed economico possibile. Proprio sulla sorveglianza da parte di terzi per le porte resistenti al fuoco è in corso un dialogo costruttivo con i settori interessati. Inoltre, sulla base delle informazioni attuali, si stima che la scadenza del termine transitorio per le porte resistenti al fuoco ai sensi della norma EN 16034 verrà posticipata almeno fino al mese di settembre del 2019. Il passaggio al nuovo sistema di documentazione nei prossimi quattro anni è quindi ragionevole ed economicamente sostenibile.

1. Determinati prodotti da costruzione, che possono influire sulla statica o sulla sicurezza in caso di incendio di un'opera di costruzione, sono sottoposti al sistema 1 di valutazione e verifica della costanza della prestazione (sistema 1 AVCP). Il criterio per la classificazione delle prestazioni dei prodotti in uno dei sistemi AVCP è sempre il contributo alla sicurezza dell'opera di costruzione e non la dimensione dell'azienda produttrice. A causa della grande importanza di determinati prodotti da costruzione per la sicurezza dell'intera opera di costruzione, il sistema 1 AVCP comprende anche un'ispezione iniziale dello stabilimento di produzione e una sorveglianza esterna svolta da un organismo preposto alla valutazione della conformità scelto dal fabbricante. Data la rilevanza per la sicurezza, non è possibile rinunciare a queste misure. In futuro questo sistema dovrà essere adottato anche per le porte resistenti al fuoco. Tuttavia, nel quadro del dialogo con i settori interessati, l'UFCL sta lavorando a un'attuazione semplificata di tale sistema. Il dialogo si trova già in una fase molto avanzata.

2. L'emanazione di prescrizioni di utilizzazione per i prodotti da costruzione è di competenza dei cantoni. Nelle prescrizioni di utilizzazione cantonali rientrano anche la norma di protezione antincendio e le direttive antincendio dell'Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio (AICAA). In passato, l'AICAA ha rilasciato attestati d'utilizzazione o informazioni tecniche per i prodotti che rientrano nell'ambito di applicazione di una norma armonizzata. La norma di protezione antincendio AICAA è stata armonizzata al diritto federale dei prodotti da costruzione per evitare doppioni. Oltre ai documenti necessari secondo il diritto federale, come in particolare la dichiarazione di prestazione, ora un fabbricante di prodotti da costruzione non deve presentare altri documenti ai sensi del diritto cantonale come comprova per l'impiego (art. 14 cpv. 3 norma di protezione antincendio).

La prassi attuale dell'impiego di informazioni e attestati d'utilizzazione tecnici dell'AICAA non può essere mantenuta per i prodotti da costruzione che rientrano nell'ambito di applicazione di una norma armonizzata. Continuare ad utilizzare informazioni tecniche in contraddizione con l'odierna legislazione sui prodotti da costruzione significherebbe avere certificati supplementari riconosciuti solo in Svizzera. Essi non solo sarebbero un inutile ostacolo tecnico al commercio, bensì anche un ulteriore onere per fabbricanti, distributori e utilizzatori. Un simile sistema di valutazione per gli stessi prodotti creerebbe confusione e distorsioni del mercato e nuocerebbe alla concorrenza a causa della chiusura del mercato. Nel complesso ciò genererebbe costi di costruzione maggiori. Anche su questo tema l'UFCL ha avviato un dialogo con i rappresentanti dell'economia nel corso della revisione degli atti normativi sui prodotti da costruzione. In collaborazione con l'AICAA vengono elaborate soluzioni pragmatiche che consentono un passaggio al nuovo sistema a costi contenuti.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.