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15.4094 · Postulato · 2015-12-01

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di valutare la possibilità che in Svizzera non si usi più il petrolio come combustibile e carburante.

Begründung

Il petrolio è troppo prezioso per essere semplicemente bruciato. Questa materia prima è anche alla base di numerosi prodotti petrolchimici di cui sarebbe difficile, se non impossibile, fare a meno. D'altra parte, dalla sua combustione vengono generate varie sostanze inquinanti che contribuiscono ai cambiamenti climatici.

Il petrolio proviene da Paesi dalla stabilità politica incerta ed è la posta in gioco geopolitica di numerose guerre. La Svizzera, che consuma grandi quantità di petrolio per il riscaldamento e la mobilità, è in parte complice di queste problematiche internazionali.

Oggi sappiamo che ci sono altri modi per riscaldare la nostra casa e che la mobilità elettrica è molto più efficiente di quella tradizionale. Sarebbe quindi perfettamente possibile fare a meno del petrolio. Tuttavia, ci si dovrebbe rinunciare in modo progressivo, a un ritmo che permetta alla nostra economia e ai nostri cittadini di abituarsi poco alla volta a questo cambiamento. È pertanto necessario studiare già da ora le misure di regolamentazione e fiscali che consentirebbero alla Svizzera di fare a meno del petrolio. Il rapporto che emergerà da tale studio dovrà anche indicare i costi che deriverebbero per l'economia e per i cittadini e il termine entro il quale si potrebbe porre fine all'utilizzo questa materia prima.

La Svezia, ad esempio, ha ridotto il suo consumo di petrolio del 57 per cento in 42 anni e ora dipende dall'oro nero solo per il 30 per cento del suo fabbisogno energetico. Addirittura, intende non utilizzarlo più entro il 2050. Se lo fa la Svezia, perché non possiamo farlo anche noi?

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

L'approvvigionamento energetico della Svizzera dipende per circa l'80 per cento dalle importazioni di combustibili e carburanti fossili e combustibili nucleari. Secondo la statistica globale svizzera dell'energia 2014, la quota di prodotti petroliferi (carburanti e combustibili) rispetto al consumo complessivo di energia ammonta al 51,5 per cento. Nell'ambito della politica climatica ed energetica, il nostro Paese persegue l'obiettivo di ridurre considerevolmente la sua dipendenza da agenti energetici fossili importati e, di conseguenza, le emissioni di gas serra.

Politica climatica: nel novembre 2014, il Consiglio federale ha annunciato di voler dimezzare, entro il 2030 rispetto al 1990, le emissioni di gas serra della Svizzera. Queste ultime provengono per il 75 per cento dall'utilizzazione energetica degli agenti energetici fossili. Il collegio intende conseguire almeno il 30 per cento di questa riduzione mediante misure a livello nazionale. In questo modo, la Svizzera vuole fornire un importante contributo al raggiungimento degli obiettivi stabiliti nell'Accordo sulla politica climatica internazionale di Parigi, adottato dalla comunità internazionale a fine 2015.

Nella seconda metà del 2016, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni effettuerà una consultazione sull'orientamento nazionale della politica climatica per il post 2020.

Politica energetica: le misure proposte dal Consiglio federale nella strategia energetica 2050 riducono il consumo di agenti energetici fossili, fornendo un importante sostegno alla politica climatica. Attualmente il Parlamento sta trattando il messaggio del 4 settembre 2013 concernente il primo pacchetto di misure della Strategia energetica 2050 (revisione del diritto in materia di energia) e l'iniziativa popolare "per un abbandono pianificato dell'energia nucleare - iniziativa per l'abbandono del nucleare"; FF 2013 6489). Per la seconda tappa della strategia energetica 2050, il 28 ottobre 2015 il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente l'articolo costituzionale su un sistema d'incentivazione nel settore del clima e dell'energia (FF 2015 6395). La seconda tappa della strategia energetica 2050 ha come obiettivo il passaggio da un sistema di promozione a un sistema di incentivazione a partire dal 2021 e l'allineamento agli obiettivi climatici ed energetici a lungo termine.

In tale contesto, il Consiglio federale considera la richiesta dell'autore del postulato in linea di principio giustificata. Le richieste del postulato sono tuttavia già riprese dal Consiglio federale con la politica climatica per il post 2020 e la strategia energetica 2050. La politica climatica e quella energetica sono strettamente legate e vengono coordinate.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.