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15.4113 · Postulato · 2015-12-08

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Chiedo al Consiglio federale di illustrare in un rapporto le possibilità di migliorare il sistema dell'asilo alla luce della riveduta legge sull'asilo al fine di:

1. ridurre i costi per lo Stato e la società conseguenti alla mancata integrazione delle persone del settore dell'asilo;

2. semplificare il sistema sul piano amministrativo;

3. chiarire, tenendo conto della nostra Costituzione, il ruolo di Confederazione, cantoni e comuni;

4. incentivare, in collaborazione con i cantoni e i comuni, un'integrazione più rapida e durevole dei rifugiati e delle persone ammesse provvisoriamente;

5. equiparare i permessi B e F.

Begründung

Il Parlamento ha appena riveduto la legge federale sull'asilo. Tenuto conto di questa nuova legislazione, sarebbe importante analizzare le possibilità di ottimizzare il sistema attuale per quanto riguarda l'alloggiamento, l'aiuto sociale e l'integrazione. L'obiettivo principale sarebbe ridurre i costi sostenuti dalla società, ossia negli ambiti della formazione, delle assicurazioni sociali, della salute, della convivenza e della sicurezza. A lungo termine andrebbero ridotti anche i costi amministrativi. Andrebbero potenziati gli incentivi all'integrazione dei rifugiati e delle persone ammesse provvisoriamente. Occorrerebbe infine analizzare e ottimizzare, tenendo conto della Costituzione, i ruoli di Confederazione, cantoni e comuni.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide la richiesta di fondo dell'autore del postulato, secondo cui occorre ridurre durevolmente la dipendenza dall'aiuto sociale delle persone del settore dell'asilo e promuovere con provvedimenti adeguati la loro integrazione. A tal fine il Consiglio federale ha già adottato diverse misure.

Nel quadro dell'attuazione del progetto volto ad accelerare le procedure d'asilo, l'accelerazione delle procedure dovrebbe parimenti permettere di attuare tempestivamente le misure d'integrazione di modo che le persone ammesse provvisoriamente e i rifugiati riconosciuti possano inserirsi più facilmente nel mercato del lavoro. In tal modo è possibile ridurre in maniera rilevante le spese sociali della Confederazione e dei cantoni.

Nella primavera del 2016, il Consiglio federale prevede inoltre di adottare e sottoporre al Parlamento un messaggio aggiuntivo al disegno di modifica della legge federale sugli stranieri (integrazione; 13.030). Il messaggio propone di eliminare gli ostacoli amministrativi per i datori di lavoro e creare incentivi affinché le persone ammesse provvisoriamente e i rifugiati riconosciuti possano iniziare rapidamente e durevolmente un'attività lucrativa. Per questi gruppi di persone s'intende abrogare l'obbligo di autorizzazione per l'assunzione di un'attività lucrativa sostituendolo con una semplice procedura di notifica. Il progetto prevede inoltre l'abolizione del contributo speciale per le persone ammesse provvisoriamente e i richiedenti l'asilo.

Il 18 dicembre 2015 il Consiglio federale ha inoltre adottato il rapporto "Misure d'accompagnamento dell'articolo 121a Cost.: potenziamento delle misure integrative a favore dei rifugiati e delle persone ammesse provvisoriamente", che prevede un programma per la qualificazione linguistica e professionale volto ad aiutare fino a mille persone all'anno a integrarsi durevolmente nel mercato del lavoro. Gli investimenti complessivi della Confederazione ammonteranno al massimo a 54 milioni di franchi sull'arco di quattro anni.

La proposta dell'autore del postulato di equiparare il permesso B al permesso F merita senza dubbio di essere esaminata in modo approfondito. Prossimamente il Consiglio federale trasmetterà al Parlamento un rapporto sulla situazione dello statuto dell'ammissione provvisoria. Nel quadro dei lavori successivi a tale rapporto e delle misure accompagnatorie all'attuazione dell'iniziativa "contro l'immigrazione di massa" saranno pure esaminati il sistema di finanziamento della Confederazione per l'indennizzo delle spese dell'aiuto sociale dei cantoni e altri fattori che possono influire sulla spinta all'integrazione.

Per il resto, il Consiglio federale sottolinea il fatto che, conformemente alla Costituzione, l'aiuto sociale per le persone del settore dell'asilo compete ai cantoni. La concessione dell'aiuto sociale, tra cui l'alloggio e l'assistenza, è dunque retta dal diritto cantonale (cfr. art. 82 cpv. 1 LAsi). In base a questo disciplinamento, il Consiglio federale non dispone di alcun diritto di sorveglianza o istruzione nei confronti dei cantoni. Anche dopo l'attuazione del progetto di accelerazione delle procedure d'asilo, i cantoni manterranno la competenza per le persone del settore dell'asilo e dei rifugiati che sono attribuite loro e che resteranno presumibilmente in Svizzera a lungo o a tempo indeterminato.

Il Consiglio federale è pertanto del parere che un ulteriore rapporto non porterebbe nuove informazioni, dato che si può tenere conto delle richieste del postulato nel quadro dei suddetti lavori.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

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