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Conferire i mandati esterni di gestione del patrimonio dei fondi AVS/AI/IPG a gestori con sede in Svizzera

15.4123 · Mozione · 2015-12-14

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adottare le misure necessarie affinché i fondi AVS/AI/IPG conferiscano i mandati esterni di gestione del patrimonio a gestori con sede in Svizzera.

Begründung

I fondi AVS/AI/IPG sono responsabili della gestione del patrimonio di queste tre assicurazioni sociali, che ammonta a 33,1 miliardi di franchi (dato aggiornato al 31 dicembre 2014).

Il rapporto annuale 2014 dei fondi AVS/AI/IPG menziona, ed è una novità, l'elenco dei mandati di gestione del patrimonio.

Nella risposta all'interpellanza 15.3970, il Consiglio federale ha riconosciuto che 14 mandati sono conferiti a gestori esterni con sede negli Stati Uniti (New York, Newark, Boston, Pasadena, San Francisco) e nel Regno Unito:

1. otto gestori con sede negli Stati Uniti gestiscono 6,375 miliardi di franchi, ossia il 19,3 per cento del patrimonio globale;

2. sei gestori con sede nel Regno Unito gestiscono 2,447 miliardi di franchi, ossia il 7,4 per cento del patrimonio globale.

Sul suo territorio, la Svizzera conta numerosi istituti bancari, gestori di patrimoni e altri intermediari finanziari la qualità delle cui prestazioni è riconosciuta a livello internazionale. Il settore finanziario elvetico dispone di un'infrastruttura tecnologica e operativa efficiente, si avvale di quadri e collaboratori con una buona formazione e fa capo a una vasta rete di competenze nel mondo intero. È per questo che numerosi investitori stranieri, soprattutto istituzionali, ricorrono ai servizi finanziari di operatori con sede in Svizzera.

Non si capisce dunque come mai i fondi AVS/AI/IPG conferiscano quasi il 20 per cento del loro patrimonio a gestori con sede negli Stati Uniti! Nella risposta all'interpellanza 15.3587, il Consiglio federale cerca di giustificare queste scelte evocando "la conoscenza del contesto locale" e "un fuso orario adeguato", due fattori irrilevanti se si considera che numerosi istituti bancari con sede in Svizzera operano in tutte le regioni del mondo e possono fornire le loro prestazioni 24 ore su 24. Del resto, i fondi AVS/AI/IPG hanno affidato la gestione delle "azioni Giappone" e delle "azioni Asia Pacifico" al gestore State Street Global Advisors, che ha sede nel Regno Unito (Londra), cioè non proprio sullo stesso fuso orario del Giappone. Inoltre, non va dimenticato che l'attribuzione di mandati a gestori patrimoniali con sede all'estero genera spese supplementari per i fondi AVS/AI/IPG (p. es. spese di viaggio).

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il ruolo di Compenswiss è quello di generare il rendimento migliore ai costi più bassi possibili per i beneficiari dell'AVS, dell'AI e delle IPG. Gli attivi di un istituto delle dimensioni di Compenswiss possono essere gestiti solo da asset manager specializzati nella gestione istituzionale, un'attività specifica e distinta da quella della banca privata. Nella classifica mondiale 2015 dei maggiori gestori istituzionali, il primo svizzero occupa solo il 23° posto e soltanto tre rientrano fra i primi 100. I fondi AVS/AI/IPG devono essere gestiti dai migliori manager, indipendentemente dalla loro sede. Per questo motivo i mandati sono messi a concorso sulla piattaforma internazionale "IPE Quest" (https://www.ipe-quest.com/) e sul sito Internet di Compenswiss. Ciò nonostante la Svizzera è molto ben rappresentata nell'amministrazione del patrimonio di Compenswiss, che per tre quarti è gestito nel nostro Paese.

La molteplicità dei fornitori di prestazioni e la conseguente concorrenza costituiscono fattori di successo. La richiesta dell'autore della mozione comporterebbe la riduzione dei potenziali fornitori di prestazioni a un numero molto esiguo di gestori, limitando così le possibilità di selezionare quelli meno cari e indebolendo il potere negoziale dei fondi nei loro confronti. Per i fondi, questo significherebbe certamente un notevole aumento delle spese di gestione esterna ed una forte concentrazione delle controparti, e quindi dei rischi. Inoltre, poiché gli averi di Compenswiss sono molto diversificati, la gestione di alcuni suoi segmenti è praticamente inesistente in Svizzera.

Quanto all'accesso al mercato e al fuso orario adeguato, si tratta effettivamente di fattori fondamentali per una gestione di qualità, come il Consiglio federale aveva già avuto modo di rilevare nella risposta all'interpellanza 15.3587, "Perché una parte del patrimonio dell'AVS è gestita negli Stati Uniti?", citata dall'autore della mozione. La State Street Global Advisors, che egli menziona a titolo di esempio, è uno dei maggiori attori in assoluto della gestione passiva e conta sedi in tutto il mondo, in particolare in Asia per il mercato nipponico. Un altro mandato significativo è quello conferito da Compenswiss all'UBS: esso è infatti gestito a Londra, dove si dispone delle competenze specialistiche necessarie per la gestione del segmento in questione.

Pur essendo consapevole degli elementi summenzionati, Compenswiss ha sovente privilegiato strutture e/o gestori con sede in Svizzera, a condizione che fossero competenti per il mandato in questione e competitivi a livello di spese di gestione.

Pertanto, la richiesta dell'autore della mozione limiterebbe inutilmente le competenze di Compenswiss. Anche nel disegno della legge federale sull'istituto amministratore dei fondi di compensazione AVS, AI e IPG (legge sui fondi di compensazione) è stato lasciato di proposito un ampio margine di manovra all'istituto, che dovrà definire la strategia d'investimento e la struttura organizzativa, nonché i compiti e le competenze dei suoi organi nella gestione del patrimonio. Conformemente al disegno, continuerà ad essere responsabile per la scelta dei gestori patrimoniali esterni più adeguati per attuare la strategia d'investimento adottata. Del resto, un'ingerenza del Consiglio federale nella responsabilità operativa del consiglio di amministrazione sarebbe contraria ai principi della buona governance.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.